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La città e i suoi debiti con la storia, la Caserma Ederle dopo la sconfitta del '45, gli americani amici e distanti dalla vita della città, non occupanti ma estranei, un rapporto da ricostruire e non da chiudere con le proposte di altri 5 mila militari, ad occupare un terreno, l'ultimo libero, quello delle risorgive, quello dentro la città, con una nuova base, altra ferita!
Laura Fincato - da www.aprileonline.info - 6 ottobre 2008

La consultazione per l'allargamento della base Usa si svolgerà nonostante il blocco del Consiglio di Stato. E' scontro aperto: "Ordinanza politica poco motivata. La città non può essere imbavagliata".
Bruno Persano - da www.repubblica.it – 2 ottobre 2008

E' davvero una pena la decisione da parte del Consiglio di Stato di accogliere la richiesta di sospensione della consultazione popolare sulla costruzione della Base americana a Vicenza. Una pena per l'arroganza e la cancellazione della democrazia.
Luisa Morgantini - da www.megachip.info – 2 ottobre 2008

Il tribunale dichiara «illegittimo» il sì di Prodi, dà ragione ai cittadini e ferma i lavori. Il tribunale amministrativo veneto boccia l'ex premier su tutta la linea: non ha consultato la popolazione, sulla decisione non c'è alcun atto scritto e il bando di gara non ha rispettato le norme italiane ed europee. Il Codacons e i comitati esultano: ha vinto la nostra linea. Il sindaco Variati promette anche un referendum cittadino. E il governo Berlusconi tace imbarazzato.
Orsola Casagrande - da www.ilmanifesto.it - 21 giugno 2008

Nella città veneta manifestazione pacifica di decine di migliaia di persone, che rifiutano la sede e l'ampliamento della base americana. Tra i presenti anche Franca Rame e Dario Fo, che ha parlato di una dimostrazione "del popolo vero", non ascoltato da un governo "cieco e sordo". Ma alcuni esponenti di sinistra erano presenti al corteo. L'ennesima grana per Prodi?
di E.S. - da www.aprileonline.info - 15 dicembre 2007

Non lo nascondiamo: siamo dei sognatori; vorremmo impedire alla più grande potenza militare mondiale di mettere casa nel nostro cortile. E’ vero, siamo anche un pò testardi; ce lo hanno detto in tutte le salse: «cari vicentini, mettetevela via, gli interessi della guerra saranno più forti dei vostri presidi». Pazzi? Può darsi: del resto, chi avrebbe montato un Festival-campeggio di 10 giorni?
Presidio Permanente, Vicenza 27 novembre 2007

L'impresa fiorentina ABC, aveva da pochi giorni iniziato l'opera di bonifica dell'area Dal Molin. Ma oggi ha deciso di chiudere il cantiere, sull'onda delle contestazioni di questi giorni. Una vittoria dal grande valore simbolico per il fronte del No. Ma non basta, la loro mobilitazione non deve restare isolata dentro gli angusti confini di una "questione locale".
Lalla Trupia - Deputata SD - da www.aprileonline.info - 9 Novembre 2007

I cittadini contrari all'ampliamento della caserma Ederle hanno bloccato l'ingresso degli operai che devono bonificare l'area, azione propedeutica all'inizio dei lavori. Durante l'iniziativa un militare ha investito un manifestante, fuggendo senza soccorrerlo
Giancarlo Albera - Portavoce Coordinamento Comitati Cittadini No Dal Molin
da www.aprileonline.info - 7 Novembre 2007

Vicenza - Impedito fisicamente alle donne contrarie al Dal Molin l'ingresso nell'Aula consiliare. L'ingresso permesso solo ad adolescenti con magliette favorevoli alla base. la Consigliera Equizi, contraria all'ampliamento della base militare, è stata pesantemente insultata.
Presidio permanente No Dal Molin - da www.aprileonline.info
9 marzo 2007

Nessuno scontro, nessuna violenza: grande sorpresa per molti giornalisti, non certo per i manifestanti e gli organizzatori. Più di centomila fra donne, uomini, vecchi, bambini, malati, famiglie, coppie di fatto, italiani, africani, americani, tedeschi, curdi, venezuelani... Un popolo variegato e variopinto
La Redazione di Abassavoce - 17 febbraio 2007

Una informazione che aggiunge vergogna a vergogna. Una leggenda circola da anni negli ambienti politici e economici: gli americani saranno anche ingombranti, però pagano l'affitto delle basi allo Stato italiano. Falso. Completamente.
Marco Mostallino - da http://italy.peacelink.org – 17 gennaio 2007 – Fonte: Epolis

Vicenza. C'era tanta, tantissima gente. Si aspettavano quarantamila persone, ne sono arrivate il doppio, secondo le stime della questura, e molte di più secondo gli organizzatori, che danno una cifra fra i 150mila manifestanti e i 200mila manifestanti. Tutti lì per dire no al raddoppio della base statunitense. Un grosso corteo pacifico, che ha smentito tutti i timori e gli allarmismi della scorsa settimana.
Cecilia Strada - da www.peacereporter.net – 17 febbraio 2007

"Grazie Signor Presidente, Onorevole Ministro, Onorevoli rappresentanti del governo, Onorevoli Colleghi: ci penserei bene prima di procedere all’allargamento della base americana a Vicenza."
Franca Rame - da www.francarame.it – 1 febbraio 2007
segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews

Una città "mite" è oggi in rivolta, teatro di presidi, sit-in, manifestazioni 24 ore su 24 e in molti consegnano le tessere elettorali. Erano in 20.000 a Vicenza il 2 dicembre a dire NO, persone di destra e di sinistra, casalinghe e giovani, scouts e no global, cattolici e laici nella più grande manifestazione della storia di questa città. Perché le istituzioni e la politica sembrano non accorgersene?
Lalla Trupia - da www.aprileonline.info – 25 gennaio 2007

Manifestazione nazionale – Il futuro è nelle nostre mani. Difendiamo la terra per un domani senza basi di guerra. Coloriamo le nostre strade con le bandiere arcobaleno e quelle contro il Dal Molin, ma anche con quelle per la difesa dei beni comuni e della terra, del lavoro e della dignità e qualità della vita.
Presidio Permanente contro il Dal Molin - da www.aprileonline.info – 25 gennaio 2007

Questa di Vicenza era l'occasione giusta per cominciare a raddrizzare un rapporto bilaterale totalmente sbilanciato, per rivendicare diritti mai riconosciuti.
Stefano Olivieri - da www.aprileonline.info - 17 gennaio 2007

Non necessariamente i governi si giudicano dai grandi gesti di coraggio. Ma dai piccoli atti di viltà sì. E quello di Vicenza è un mediocre, umiliante - e anche gratuito - atto di viltà.
Marco Revelli - da www.ilmanifesto.it – 17 gennaio 2007

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11 dicembre 2009