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Tav, Olimpiadi e Spina 3 i cantieri della ’ndrangheta

In manette due pregiudicati e un commercialista: riciclavano soldi della droga.

Dalla droga al mattone. L’operazione più importante che sia mai stata fatta in Piemonte per il riciclaggio di denaro sporco ha portato in carcere, ieri, due affiliati a una cosca della ’ndrangheta trapiantati a Torino e diventati imprenditori nel settore edilizio: subappalti nella costruzione dei villaggi olimpici di Torino 2006 in via Giordano Bruno e nel Parco Dora, di palazzi sulla «Spina 3» del nuovo piano regolatore torinese, nella realizzazione del porto di Imperia. Anche il progetto di costruire un centro commerciale a Caulonia, Calabria, «il riciclaggio che non trascura la terra d’origine della cosca», scrive il gip Emanuela Gai nell’ordinanza di custodia cautelare.

L’edilizia in cui si tuffa la cosca a Torino e in Liguria è un’attività particolarmente redditizia - con la punta di 10 milioni di fatturato nell’anno olimpico - perché coinvolge il settore della carpenteria. Non più quello tradizionale di infiltrazione mafiosa negli appalti: «il movimento terra» nei cantieri.
Ilario D’Agostino, 47 anni, condannato per traffico di stupefacenti nel 2002 e contabile del boss di Ciminà, Antonio Spagnolo, controllava sino a ieri un’immobiliare (l’Ediltava di Rivoli), ora sotto sequestro, con un patrimonio di case e box auto valutato dalla Direzione investigativa antimafia di Torino in 6 milioni di euro.

Conferenza stampa del procuratore capo Gian Carlo Caselli, dell’aggiunto Sandro Ausiello e del dirigente Dia Gian Antonio Tore: «La società, costituita nel 1995, ha investito ingenti risorse economiche nell’acquisto di fabbricati e terreni senza che vi sia una tracciabilità di tutto quel denaro». Il riferimento esplicito è alla droga della cosca di Spagnolo e all’operazione «Stupor mundi» che ha portato dietro le sbarre, nel 2007, anche il boss: 250 chili di cocaina sequestrati, parte dei quali fra Torino e Novara.

Dà una mano a D’Agostino il nipote Francesco Cardillo. Con i due viene arrestato il loro commercialista di fiducia: Giuseppe Pontoriero, dal 2005 amministratore e socio unico di Ediltava, acquistata fittiziamente per soli 30 mila euro quando D’Agostino e nipote, condannati, possono essere sottoposti al sequestro dei loro beni. Occorre mettere al sicuro la «cassaforte». Pontoriero si presta.

Il commercialista aveva lo studio in corso Re Umberto 73, si defila spostandolo a Rivoli. Nell’hinterland torinese l’inchiesta della Dia e del pm Roberto Sparagna pesca e coinvolge altri due colletti bianchi: il notaio Carmelo Ceraolo e il revisore contabile Giuseppe Morena. Indagati di concorso in riciclaggio per aver predisposto falsi atti pubblici: Ceraolo i fittizi contratti di cessione, Morena l’irrisoria stima di 30 mila euro per Ediltava.

Altri indagati nel giro dei familiari di D’Agostino, fra i quali spiccano numerosi «imprenditori edili», alcuni promossi a quel rango dal mestiere di operaio o caposquadra. La Dia torinese - con i colleghi di Genova, Milano e Reggio Calabria, polizia, carabinieri e guardia di finanza - ha effettuato ieri 17 perquisizioni. Spiccano quelle alle sedi di Italia Costruzioni srl e della più «giovane» (costituita nel 2008) Reale Costruzioni srl. Gli investigatori sospettano che, con altre società del settore (indicate nell’ordinanza del gip), siano il braccio operativo dell’«impresa criminale riciclatasi nell’economia legale» dei subappalti privati e in particolare di opere pubbliche. Un’impresa «diffusa» che nell’anno delle Olimpiadi torinesi dava lavoro ad oltre 200 carpentieri. «Lavoratori che niente c’entrano con queste indagini», ci si preoccupa di precisare da parte di chi indaga. E in un certo senso pure loro vittime: molti venivano pagati in nero. Anche in quel caso con denaro, annota il gip, «privo di tracciabilità».

Alberto Gaino

da http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/76691/
21 ottobre 2009
segnalato da www.fabionews.info

Il procuratore capo Gian Carlo Caselli: «Non c’è tracciabilità di un fiume di denaro»

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Disclaimer Ultimo aggiornamento
11 dicembre 2009