Aree tematiche > Qui Torino > La garanzia della democrazia
La garanzia della democrazia
Intervista ad Armando Monticone, PRC - Sinistra Arcobaleno.
"La nostra presenza è fondamentale per dare voce alle classi più deboli".
Cosa pensa del PD che sta costruendo Veltroni e della sua scelta di correre da solo senza cercare accordi con altri partiti?
"E' una scelta dannosa per tutti perchè di fatto ha l'effetto di consegnare l'Italia nelle mani di Berlusconi. Poi ad essere sincero non capisco questa ostilità verso un accordo con gli altri partiti della sinistra, in fondo i problemi l'ultimo governo li ha avuti al centro non con noi".
In questo scenario la Sinistra Arcobaleno potrebbe candidarsi come valida alternativa per chi non si riconosce nei due grandi schieramenti?
"L'esistenza di un partito che rappresenti veramente i valori della sinistra è fondamentale per l'esistenza stessa della democrazia e per dar voce ai bisogni e agli interessi delle classi più deboli. Veltroni ha scelto un'altra strada cercando l'accordo con i poteri forti e la Confindustria. Per le prossime elezioni penso giocerà un ruolo fondamentale la volontà degli italiani di non far vincere Berlusconi che costringerà a votare con il naso tappato".
Anche se non è più di moda parlare di legge elettorale, cosa ne pensa?
"Io sono di natura un proporzionalista perfetto, un numero di eletti pari al numero di voti. Sicuramente sono contro un sistema all'americana, con due soli schieramenti, che esclude una gran parte dell'elettorato, forse sarebbe meglio un sistema alla tedesca con una soglia di sbarramento capace di limitare il numero di partiti e regalare la stabilità a chi governa".
In queste rivoluzioni politiche tanti giovani hanno preferito non entrare nel PD e scelto la Sinistra Arcobaleno?
E' vero ma il problema è che tanti giovani sono rimasti a casa. Preferirei averne tanti anche nelle fila della destra, piuttosto che avere una politica ridotta a pratica per funzionari di partito stipendiati".
Mariagiovanna Ferrante
da la Piazza di Torino Circoscrizione 5 del 3 marzo 2008