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Continua la lotta per non chiudere Villa Primule

A poco più di tre settimane dalla nascita del comitato ValletteContinassa, nato per contrastare e aprire una discussione su diverse problematiche riferite al quartiere, si è sviluppato un movimento di cittadini sempre più ampio. In particolar modo si sta allargando la protesta dei cittadini contro la volontà dell’assessore Borgione del comune di Torino, di chiudere la casa di riposo Villa Primule che attualmente ospita una cinquantina di anziani, motivando la decisione attraverso una serie di falsità che hanno evidenziato come gli anziani per qualcuno siano solo dei numeri e nulla più. L’assessorato aveva detto che la commissione di vigilanza ( che risponde allo stesso ) aveva detto che Villa Primule era stata dichiarata inagibile per motivi di sicurezza e che non c’erano i soldi per fare i lavori di adeguamento alle norme anti incendio, Mai nessun documento a riguardo è stato prodotto. L’assessorato aveva detto che anche se ci fossero stati i soldi per i lavori, questi non potevano essere fatti con gli ospiti dentro ed anche questo è falso, in quanto, è emerso da tecnici interpellati che invece si possono fare senza problemi.
Quello che preoccupa è che invece, secondo l’assessorato, gli ospiti attuali di Villa Primule dovrebbero essere (definitivamente) spostati in altre case di riposo, e per 11 di loro l’assegnazione sarebbe quella del Cimarosa, struttura con caratteristiche identiche a Villa primule, con la differenza che tra qualche mese dovrebbe essere chiusa per lavori di ristrutturazione, rispetto ì quali sono stati stanziati oltre 5 milioni di euro.
Gli ospiti di Villa Primule e i cittadini si chiedono come mai si vogliono spendere tutti quei soldi per il Cimarosa e non spenderne per Villa Primule, rispetto la quale sono stati fatti lavori di risanamento finiti poco tempo fa, come il tetto, gli infissi, le scale anti incendio, la colorazione delle pareti ecc. PERCHE’ CHIUDERE UNA STRUTTURA RISPETTO LA QUALE SONO STATI SPESI TANTI SOLDI PUBBLICI?
Ci chiediamo quali politiche sociali abbia in mente il comune di Torino, che non siano quelle di una spinta alle privatizzazioni selvagge che accrescono la spesa pubblica e diminuiscono l’efficienza dei servizi stessi.
Ci domandiamo perché l’assessore Borgione abbia affermato, rispondendo ad una interpellanza, che Villa Primule rimarrà a disposizione dei servizi sociali, ma non abbia detto per farne cosa e soprattutto per darla a chi, visto che ha anche affermato che la vorrà dare in gestione con la formula dell’esternalizzazione. I cittadini delle Vallette chiedono che l’assessore faccia un passo indietro e riceverà il plauso sia dei cittadini che degli ospiti di Villa Primule che hanno manifestato la volontà di rimanere li, dicendo a chiare lettere che solo con la forza potranno essere spostati, in quanto si chiuderanno nelle loro stanze e non usciranno più..
I cittadini ormai hanno capito che i costi della politica sono la causa di scandali in tutta Italia e le esternalizzazioni sono una delle cause maggiori dei buchi di bilancio delle amministrazioni pubbliche a partire dallo Stato per finire ai comuni.
Inoltre i cittadini hanno capito che le esternalizzazioni sono un bacino enorme di voti controllati.
Rispetto alle politiche sociali e soprattutto quelle rivolte agli anziani, i cittadini chiedono risposte pubbliche e invece di chiudere strutture che funzionano e sono anche ben integrate nel quartiere, si devono cercare soluzioni diverse da quelle prospettate dall’assessorato guidato da Borgione.
I cittadini delle Vallette sono determinati a contrastare la chiusura di Villa Primule e non permetteranno di darla in uso a nessun altro, dichiarando di essere anche pronti all’occupazione della struttura stessa.
Ma crediamo ancora nella politica e speriamo prevalga il buon senso.
I cittadini chiedono che i Partiti non vengano nel territorio solo quando si devono chiedere i voti, ma sappiano dialogare con quelli che poi gli danno la fiducia e permettono loro di governare.
I cittadini sono stufi di politiche affaristiche e clientelari. Siamo il Paese degli scandali che vengono premiati diffondendo un sempre più ampia cultura dell’illegalità. Siamo l’unico Paese che nel Parlamento ha persone con provvedimenti giudiziari passati in giudicato ed invece di essere in galera continuano a essere liberi.

Il comitato ValletteContinassa – 30 aprile 2007


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Disclaimer Ultimo aggiornamento
11 dicembre 2009