Due anni fa una notte profonda è calata sul nostro paese. Convinta di aver conquistato, grazie a una seduzione bugiarda, il potere assoluto, la destra di Silvio Berlusconi ha creduto di potersi permettere tutto. E tutto si è permessa. Ha mentito e ingannato. Ha ignorato la realtà e le sue esigenze per sostituirla con uno zuccheroso fondale di cartapesta. Ha fatto dell’esercizio del potere una pratica quotidiana di licenza e abuso. Ha reclamato con fragorosa arroganza il diritto feudale all’impunità. Ha stracciato diritti, umiliato il lavoro, seminato intolleranza, coltivato egoismi, beffeggiato come ciarpame e impaccio ogni solidarietà.
Nichi Vendola – 26 marzo 2010
da www.sinistraeliberta.eu
Appello al voto di Nichi Vendola
Rita Borsellino: “Con Nichi, per difendere la Puglia migliore”
Devo ammetterlo: ogni volta che incontro Nichi Vendola, ogni volta che ci fermiamo a parlare della Puglia, mi prende una sorta di invidia. Non la nascondo, anche perché è un’invidia “buona” nei confronti di una regione che, a differenza della mia Sicilia, ha saputo affrontare negli ultimi anni i nodi critici del suo territorio, rilanciare la crescita economica e sociale, creare le premesse per uno sviluppo di lunga durata. Progressi che ho potuto constatare con i miei occhi e con gli occhi di tutti quei pugliesi che ho visto di nuovo pieni di fiducia ed entusiasmo. Lo stesso lucido entusiasmo di Nichi, di quando mi parla della sua terra, della sua esperienza di presidente, racconti al contempo sofferti e pieni di speranza.
Rita Borsellino – 15 marzo 2010
da www.sinistraeliberta.eu
Vendola: «Il premier vuole depistare e parla al basso ventre»
Il 30 marzo si presenterà al portone di Palazzo Chigi. Sì, se dovesse vincere le elezioni, la prima cosa che farà sarà andare a Roma a chiedere la «restituzione del maltolto». Dobbiamo riavere indietro, spiega, le risorse che ci sono state sottratte. Nichi Vendola sta combattendo a Bari una personale battaglia politica che ha risvolti nazionali. Non nasconde, mentre parla di sé e della sua sfida, la passione di chi si sente trasportato dalla voglia di aria nuova che la sua candidatura rappresenta.
Pietro Spataro – 26 febbraio 2010
da www.sinistraeliberta.eu
Chi teme ‘l’anomalia’ Vendola e perché
La Puglia va “normalizzata” riadattandola ad un preciso modello di sviluppo economico che invece la gente oggi in gran parte rifiuta. Si vuole la sconfitta di Vendola perché essa è funzionale agli interessi nazionali in barba ad ogni disegno di sviluppo alternativo dei suoi territori e di difesa dell’ambiente.
Giancarlo Girardi – 28 gennaio 2010
da www.aprileonline.info
Vendola: con me torna a vivere una sinistra che sa emozionare
Il giorno dopo, il giorno del trionfo a reti quasi unificate, dai salotti di Bruno Vespa e Gad Lerner, la celebrazione più inattesa è arrivata al compagno Nichi da un vecchio nemico, l’ex fascistone Salvatore Tatarella, l’uomo più popolare della destra pugliese, fratello del mitico Pinuccio. All’aeroporto di Bari, dove Vendola è in partenza per Milano, Tatarella gli viene incontro: “Omaggi a sua eccellenza!”. “Sua eccellenza sarà lei…” sorride Nichi. “Quant’è bravo ’sto ragazzo, che spinge i suoi avversari al suicidio” aggiunge Tatarella. E rivolto al cronista: “Ha vinto ieri e vincerà a marzo. Lo sa lui, lo so io, lo sapete pure voi”. Poi s’accendono le telecamere e parte la dichiarazione ufficiale: “Rocco Palese è il miglior candidato possibile per smascherare i cinque anni d’inganno”. Un vero Tatarella. Ma tutti sanno, Vendola, Tatarella che il vento ormai tira a favore del ciclone Nichi.
di Curzio Maltese – pubblicato da la Repubblica – 26 gennaio 2010
da www.sinistraeliberta.eu
Vendola, la politica nel tempo di Obama
Adesso, il giorno dopo la vittoria di Nichi Vendola, sembra che tutti lo avessero previsto, tranne che Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani. Se è vero che il segretario e la sua “balia” (Nichi dixit) hanno dimostrato di aver capito poco o nulla, non è esattamente così (anche senza contare la politica, nessun giornale, tranne il nostro aveva dato una indicazione su Vendola).
In realtà il successo del vendolismo parte da più lontano, e si spiega solo se si considerano tre fattori.
Il primo: il carisma particolarissimo e raro del governatore della Puglia (che D’Alema ribattezzava in modo sprezzante “Jacopo Ortis”, e che invece ha dimostrato di essere amato).
Secondo: l’accecamento di tutti gli oligarchi del centrosinistra (non vanno dimenticati i “dodici” partiti che si erano già iscritti a sostenere Francesco Boccia).
Terzo: le primarie hanno dimostrato ancora una volta tutto il loro potenziale “eversivo” quando si svolgono in condizioni chiare, senza risultati preconfezionati.
di Luca Telese – 25 gennaio 2010
da http://antefatto.ilcannocchiale.it

