Al Festival Ilaria, sorella del ragazzo morto dopo l’arresto due anni fa in condizioni disumane, presenta il documentario “148 Stefano. Mostri dell’inerzia”. E spiega l’importanza dell’operazione festival: “Un momento di verità, mentre sull’esito in tribunale sono pessimista: in quelle aule solo linciaggio della vittima”.
di Claudia Morgoglione – 1 novembre 2011
da http://www.repubblica.it/speciali/cinema/roma/edizione2011/2011/11/01/news/cucchi-24238188/?ref=HREC1-5
“Ecco chi era davvero Stefano Cucchi. Un film contro le ipocrisie del processo”
Stefano Cucchi: falsità ed omissioni per nascondere il pestaggio
Sarebbe bastato un semplice cucchiaino di zucchero sciolto in un bicchiere di acqua a salvare la vita di Stefano Cucchi.
di Roberta Serdoz – Fonte: Articolo21 – 2 maggio 2010
da www.perlapace.it
Cucchi: per salvarlo bastava acqua e zucchero
La Procura chiude le indagini, imminenti 13 richieste di rinvio a giudizio.
Acqua e zucchero a volte possono salvare la vita. Se i medici del reparto detentivo dell’ospedale romano Pertini gli avessero dato un bicchiere d’acqua con un cucchiaino di zucchero, Stefano Cucchi non sarebbe morto.
di Silvia D’Onghia – da il Fatto Quotidiano dell’1 maggio 2010
http://antefatto.ilcannocchiale.it
Così è stata fatta sparire l’ultima lettera di Cucchi
Il ragazzo morto dopo l’arresto. L’aveva scritta in ospedale.
Chiedeva aiuto. Spedita dal carcere dopo la morte.
Continua ad essere un mistero l’ultima lettera scritta da Stefano Cucchi, il trentunenne romano arrestato il 15 ottobre scorso e morto sei giorni dopo nel reparto carcerario dell’ospedale «Sandro Pertini», con le ossa rotte. Chi l’ha spedita, e perché, visto che è stata imbucata quattro giorni dopo che Stefano aveva smesso di vivere?
Quel foglio di carta vergato con calligrafia malferma in cui si chiedeva aiuto al volontario di una comunità terapeutica, chiuso in una busta, era tra le cose che Cucchi aveva con sé quando è morto.
Giovanni Bianconi – 20 febbraio 2010
da www.corriere.it

