Un film di Sabina Guzzanti. Con Sabina Guzzanti. Documentario, durata 93 min. – Italia 2010 – uscita nelle sale venerdì 7 maggio 2010.
Cronache delle ‘cose nostre’ dell’Aquila. Draquila rivela la maschera tragica del nostro Paese e solleva la voce che non ha timore di raccontarci una volta di più cos’è (stata) l’Italia berlusconiana.
Marzia Gandolfi – uscita nelle sale venerdì 7 maggio 2010
da www.mymovies.it
Draquila – L’Italia che trema
“Tangenti pulite e fatturate” il business consulenze d’oro
Nuovo filone di indagine nell’inchiesta sulle grandi opere.
Ecco la ragnatela di Bertolaso. La fuga di notizie provoca un’accelerazione.
La figura, le mosse abusive, la fiacchezza morale di Achille Toro sono decisivi per comprendere che cosa è accaduto; perché; che cosa accadrà ora; in quale budello è finito Bertolaso; la “tangente pulita” che oggi definisce la corruzione italiana. Achille Toro è l’influente procuratore aggiunto di Roma. Sovraintende le inchieste contro la pubblica amministrazione marcia. Si sente in pectore il nuovo procuratore della Capitale (ahinoi, se non fosse stato costretto a dimettersi, non avrebbe avuto torto a crederlo).
di Giuseppe D’Avanzo – 22 febbraio 2010
da www.repubblica.it
Non si vede la luce
Non è l’ennesima cloaca affaristico-politica di regime. Quella scoperchiata dai magistrati di Firenze è la cloaca più vomitevole dell’intera storia repubblicana. Ci racconta l’osceno fescennino di avvoltoi che inneggiano al terremoto pregustando i vagoni di euro che lucreranno con gli appalti di una “Protezione civile” corriva e incontrollata, mentre sotto le macerie centinaia di nostri concittadini (Nostri, perché questo governo non ha patria né legge) soffrono l’agonia dei sepolti vivi, e altre migliaia piangono i loro morti, e in milioni seguiamo commossi la vita stremata del bimbo e del vecchio che viene sottratta in extremis alla tomba di calcestruzzo (di sabbia!), salvata dall’eroismo di volontari e di pompieri che non possono immaginare come in quello stesso istante, in una danza macabra che calpesta ogni residuo di decenza e di umanità, qualcuno dei “lorsignori” di regime stia sghignazzando a baldracche e champagne sul dolore concluso dei morti e sulla commozione e l’eroismo dei vivi. Che schifo.
Paolo Flores D’Arcais – da il Fatto Quotidiano del 14 febbraio
http://antefatto.ilcannocchiale.it
Malinconia di un regime
La terra tremava, l’Aquila crollava, le macerie si ingoiavano i morti e loro ridevano: «Qua bisogna partire in quarta, mica c’è un terremoto al giorno». Il terremoto porta la ricostruzione e la ricostruzione porta gli appalti. E gli appalti, cosa portano? Palate di affari a chi se li aggiudica, e palate di doni in cambio a chi glieli assegna. In dettaglio: soldi, utenze di cellulari, disponibilità di qualche appartamento per le vacanze alla Maddalena con personale di servizio annesso, lavori di ristrutturazione di altri appartamenti e mobili, divani e poltrone per arredarli, qualche Bmw, qualche passaggio in aereo privato, soggiorni a volontà in alberghi di lusso.
di Ida Dominijanni – 12 febbraio 2010
da www.ilmanifesto.it
Balducci e i suoi amici, la cricca degli appalti. Ville, escort, assunzioni e auto di lusso
Il testo dell’ordinanza che ha portato agli arresti e nella quale Bertolaso è indagato.
I magistrati parlano di “corruzione gelatinosa”. I rapporti con l’imprenditore Anemone.
Il capo della Protezione civile non disdegna i favori sessuali di una certa Francesca.
“Oggi pomeriggio sono libero… Verrei volentieri per una ripassata”.
Una “cricca dei banditi”. Il gip di Firenze racconta la corruzione che ha governato gli appalti della Maddalena e la ricostruzione a L’Aquila. Le escort di Bertolaso e gli imprenditori che la notte del 6 aprile ridono pensando agli appalti.
di Carlo Bonini – 11 febbraio 2010
da www.repubblica.it

