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Articoli con tag Pomigliano

Fiom in piazza. Ora sciopero generale

«Tempo, vibrazione/ tempo, veloce/ tempo, veloce/ avvitare, veloce/ avvitare, veloce/ cazzo, la schiena…». Un vero spettacolo, una catena di montaggio simulata dagli «Artisti operai» che per giorni hanno battuto la Metropolitana, la Circumvesuviana, le funicolari di Napoli per mettere in scena il lavoro operaio, «la fatica». Hanno sensibilizzato l’area partenopea per coinvolgere la popolazione intorno allo sciopero generale dei metalmeccanici indetto dalla Fiom. Ora sfilano per le vie di Pomigliano con il loro striscione e ripetono lo spettacolo, stanno subito dietro ‘E Zezi gruppo operaio, una presenza storica dentro i conflitti di classe, da queste parti.
Loris Campetti inviato a Pomigliano – 29 gennaio 2011
da www.ilmanifesto.it

Uniti ce la possiamo fare. L’appello della Fiom

Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.
25 gennaio 2011
da www.sinistraeliberta.eu

Le scimmie del capitalismo impazzito

Di Pomigliano dovremo parlare a lungo. Anzi, più che parlarne, su questa trincea dovremo combattere. Perché questo è l’inizio di una svolta epocale, in cui chi comanda cerca di imporre le sue nuove regole alla società intera.
di Giulietto Chiesa – 30 giugno 2010
da www.megachipdue.info

Il Piano per Pomigliano e quello del Governo: c’è tra loro un collegamento preciso

Pomigliano. La Fiat ha agito con spregiudicata durezza e ha messo sul tavolo un ricatto verso i sindacati e i lavoratori: o si accettano le condizioni della Fiat o lo stabilimento, e quindi l’occupazione, non ha futuro. Purtroppo il ricatto è scattato, i sindacati si sono divisi, il Governo si è schierato con la Fiat, ancora una volta si è arrivati ad un accordo separato. Nel pacchetto dell’Azienda c’è un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro, una lesione del diritto di sciopero, fino ad investire quanto previsto dalla Costituzione, la malattia diventa fonte di sospetto assenteismo anche per chi è veramente malato.
di Alfiero Grandi – 21 giugno 2010
da www.sinistra-democratica.it

Lo statuto della Fiat a Pomigliano

La ricetta imposta stavolta non è molto diversa da quelle del passato, e più che sulla produttività punta sul vecchio ingrediente: lavoro a basso costo. La questione dello stabilimento Fiat di Pomigliano, al di là delle caratteristiche specifiche e degli esiti che al momento non sono ancora noti, rappresenta un tassello verso lo smantellamento dello statuto dei lavoratori di cui si sono appena celebrati i 40 anni di vita. I diritti dei lavoratori sono ancora una volta messi in discussione.
di Lia Fubini – 21 giugno 2010
da www.sbilanciamoci.info

Accordo separato Pomigliano

In questi giorni grande rilevanza viene data su tutti gli organi di informazione alla vicenda di Pomigliano. Tuttavia abbiamo purtroppo verificato che i contenuti reali dell’intesa, quelli che hanno indotto la Fiom a ritenerla inaccettabile perché lesiva dei più elementari diritti dei lavoratori, fino a quelli costituzionali, non sono stati sufficientemente messi a conoscenza dell’opinione pubblica.
Maurizio Landini – Segretario generale Fiom – 17 giugno 2010
da www.fiom.cgil.it

La beffa di Pomigliano

Il contratto nazionale del lavoro sta trovando la sua tomba a Pomigliano d’Arco. Nel referendum che ci sarà tra un mese, fra gli operai della FIAT viene chiesto ai lavoratori se preferiscono essere feriti o ammazzati, se morire di fame e restare senza reddito o lavorare come schiavi. Mi sembra un quesito malato. Ai lavoratori gli si sta chiedendo solo di sottoporsi a un ricatto pur di continuare a portare il pane a casa, pur di continuare ad avere una qualche prospettiva di vita. Il referendum non da un aut aut, non propone scelte alternative, ma disegna con chiarezza un laccio stretto intorno al collo dei lavoratori e del mondo del lavoro.
Nichi Vendola – 16 giugno 2010
da www.sinistraeliberta.eu

Attacco al lavoro

Il Governo e Confindustria continuano la loro incessante opera di stravolgimento del mondo del lavoro, demolendone i più elementari diritti. L’ennesima ghiotta occasione è data dallo stabilimento della FIAT di Pomigliano, che a detta dell’astuto Marchionne è diventato non più produttivo, quindi, o si delocalizza in un paese dell’est europeo, o si deve procedere con un immediato aumento della sua capacità produttiva.
Andrea Sironi – 15 giugno 2010
da www.sinistraeliberta.eu

Fiat, ricatti e sfruttamento sotto il velo della globalizzazione

E’ possibile che la Fiat non abbia davvero alcuna alternativa. O riesce ad avvicinare il costo di produzione dello stabilimento di Pomigliano a quello degli stabilimenti siti in Polonia, Serbia o Turchia, o non riuscirà più a vendere né in Italia né altrove le auto costruite in Campania. L’industria mondiale dell’auto è afflitta da un eccesso pauroso di capacità produttiva, ormai stimato intorno aI 40 per cento. Di conseguenza i produttori si affrontano con furibonde battaglie sul fronte del prezzo delle vetture al cliente.
di Luciano Gallino, la Repubblica, 14 giugno 2010
da http://temi.repubblica.it/micromega-online/

Mano libera in fabbrica

“Ho fatto un sogno”. Nessun imprenditore italiano ha ripetuto la frase dello storico discorso di Martin Luther King sulla fine della discriminazione razziale, ma si può star certi che la maggior parte l’ha pensata. Ed è un sogno molto diverso da quello: il sogno di avere mano libera in fabbrica, sull’organizzazione del lavoro come sulle retribuzioni, senza avere il problema di subire scioperi come reazione. Il sogno di ottenere tutto questo non più con l’aiuto della polizia o dell’esercito, come si faceva nell’800, ma con la firma delle organizzazioni dei lavoratori. Formalmente non con una imposizione, dunque, ma offrendo una possibilità di scelta.
di Carlo Clericetti – 14 giugno 2010
da www.repubblica.it