Le Ndrine hanno avvelenato acqua aria e terra Calabra per 30 anni e , scoprono adesso i magistrati milanesi, da 15 anni lo fanno anche ai danni dei ‘lumbard’.
Gian Luca Ursini – 15 luglio 2010
da http://it.peacereporter.net
Le Ndrine sono tra di noi. E ci avvelenano l’aria
Ribellarsi allo scandalo
I giudici dicono che la ‘ndrangheta è entrata in Parlamento. E’ un’affermazione terribile: proviamo a fermarci un momento e cerchiamo di capire cosa vuol dire. Significa che il potere mafioso ha messo piede direttamente nel luogo più importante, delicato dello Stato: quello dove il popolo si fa sovrano, dove la democrazia si realizza. E’ questa la vera emergenza di cui dovremmo discutere. E’ come un terremoto, una valanga, solo che la colpa non è del fato: non è stata una calamità.
di Roberto Saviano – 25 febbraio 2010
da www.repubblica.it
Dossier: a Rosarno 20 anni di soprusi sui neri. Spari nel ‘90, duplice omicidio due anni dopo
Giovedì a Roma un convegno organizzato da tutte le associazioni antirazziste.
Il rapporto illustrato anche ad una delegazione del Parlamento Ue in Calabria.
Che la ‘ndrangheta sia lì, attorno ai campi dove si raccolgono arance e mandarini, senza neanche il fastidio di nascondersi, è cosa risaputa. E che a sparare contro i neri ridotti in schiavitù siano sempre loro delle ‘ndrine, affinché “gli schiavi” si pieghino alle condizioni disumane alle quali sono costrettti e non si azzardino a protestare, è altrettanto noto. Ma poi è di dominio pubblico anche il fatto che le fucilate contro gruppi di immigrati, non sono soltanto un “gioioso passatempo” dei rampolli della mafia, che sparano per “farsi le ossa” e farsi conoscere, ma rappresentano una strategia terroristica che a Rosarno funziona dal 1990, fin dai primi flussi migratori dei manovali provenienti dall’Africa. Tutto nell’indifferenza generale.
di Carlo Ciavoni – 15 febbraio 2010
da www.repubblica.it

