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Articoli con tag Fiat

L’America a Torino

L’accordo per la nuova società che gestirà Mirafiori segna una brutta svolta nelle relazioni industriali in Italia. Esclude la Fiom, che sin dagli anni del dopoguerra è stato il sindacato di maggior peso nel grande stabilimento torinese.
di Luciano Gallino – 24 dicembre 2010
da www.repubblica.it

Gli Auguri di Marchionne ai lavoratori

Dopo l’infausto 14 dicembre, anche il 23 sarà ricordato come un giorno nero della Repubblica. Prima l’approvazione al Senato del DDL Gelmini, poi l’accordo separato di Mirafiori tra Marchionne e una parte del sindacato.
di Stefano Moro – 23 dicembre 2010
da www.stefanomoro.eu

Fiat, padroni e barboni

«È un grandissimo giorno per l’auto». Fa impressione quest’inno alla gioia di Sergio Marchionne, cantato mentre le agenzie battevano lanci sul crollo del mercato dell’auto in Europa e sulla pesante perdita di quota dei marchi Fiat. Che c’è da festeggiare?
di Loris Campetti – 17 settembre 2010
da www.ilmanifesto.it

Essere moderni

Diretto, feroce, semplice l’applauditissimo proclama, in triplice copia, inviato ai cittadini italiani dalla tribuna di Comunione e Liberazione: prima Marcegaglia («Basta con la lotta di classe»), poi Tremonti («La legge sulla sicurezza sul lavoro è un lusso), e nel gran finale Marchionne («Abbandonare la lotta tra capitale e lavoro»). La presidente degli industriali e l’amministratore delegato della Fiat invitano il mondo del lavoro a farla finita con la cultura degli anni ‘60, con quell’idea primitiva del conflitto tra padroni e operai in difesa di diritti e salari.
di Norma Rangeri – 27 agosto 2010
da www.ilmanifesto.it

Melfi non ci sta «Fiat sbaglia»

Alla porta Venosina ci arrivano in un migliaio, cittadini lucani, delegazioni, i gonfaloni dei comuni limitrofi, ma soprattutto loro, tantissimi, quelli di San Nicola, con le T-shirt blu della Sata. Da lontano potrebbero anche essere scambiati per tifosi dell’Italia, se non fosse che oltre a essere stati eliminati da tempo e malamente dai mondiali in Sud Africa, a Melfi venerdì, nel giorno più cocente, dell’anno più caldo di sempre, per sfilare tre ore sotto il sole di un centro cittadino incandescente si deve avere un ottimo motivo, e non è il calcio.
Francesca Pilla, inviata a Melfi – 17 luglio 2010
da www.ilmanifesto.it

Le scimmie del capitalismo impazzito

Di Pomigliano dovremo parlare a lungo. Anzi, più che parlarne, su questa trincea dovremo combattere. Perché questo è l’inizio di una svolta epocale, in cui chi comanda cerca di imporre le sue nuove regole alla società intera.
di Giulietto Chiesa – 30 giugno 2010
da www.megachipdue.info

Il Piano per Pomigliano e quello del Governo: c’è tra loro un collegamento preciso

Pomigliano. La Fiat ha agito con spregiudicata durezza e ha messo sul tavolo un ricatto verso i sindacati e i lavoratori: o si accettano le condizioni della Fiat o lo stabilimento, e quindi l’occupazione, non ha futuro. Purtroppo il ricatto è scattato, i sindacati si sono divisi, il Governo si è schierato con la Fiat, ancora una volta si è arrivati ad un accordo separato. Nel pacchetto dell’Azienda c’è un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro, una lesione del diritto di sciopero, fino ad investire quanto previsto dalla Costituzione, la malattia diventa fonte di sospetto assenteismo anche per chi è veramente malato.
di Alfiero Grandi – 21 giugno 2010
da www.sinistra-democratica.it

Lo statuto della Fiat a Pomigliano

La ricetta imposta stavolta non è molto diversa da quelle del passato, e più che sulla produttività punta sul vecchio ingrediente: lavoro a basso costo. La questione dello stabilimento Fiat di Pomigliano, al di là delle caratteristiche specifiche e degli esiti che al momento non sono ancora noti, rappresenta un tassello verso lo smantellamento dello statuto dei lavoratori di cui si sono appena celebrati i 40 anni di vita. I diritti dei lavoratori sono ancora una volta messi in discussione.
di Lia Fubini – 21 giugno 2010
da www.sbilanciamoci.info

Accordo separato Pomigliano

In questi giorni grande rilevanza viene data su tutti gli organi di informazione alla vicenda di Pomigliano. Tuttavia abbiamo purtroppo verificato che i contenuti reali dell’intesa, quelli che hanno indotto la Fiom a ritenerla inaccettabile perché lesiva dei più elementari diritti dei lavoratori, fino a quelli costituzionali, non sono stati sufficientemente messi a conoscenza dell’opinione pubblica.
Maurizio Landini – Segretario generale Fiom – 17 giugno 2010
da www.fiom.cgil.it

La beffa di Pomigliano

Il contratto nazionale del lavoro sta trovando la sua tomba a Pomigliano d’Arco. Nel referendum che ci sarà tra un mese, fra gli operai della FIAT viene chiesto ai lavoratori se preferiscono essere feriti o ammazzati, se morire di fame e restare senza reddito o lavorare come schiavi. Mi sembra un quesito malato. Ai lavoratori gli si sta chiedendo solo di sottoporsi a un ricatto pur di continuare a portare il pane a casa, pur di continuare ad avere una qualche prospettiva di vita. Il referendum non da un aut aut, non propone scelte alternative, ma disegna con chiarezza un laccio stretto intorno al collo dei lavoratori e del mondo del lavoro.
Nichi Vendola – 16 giugno 2010
da www.sinistraeliberta.eu