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Articoli con tag diritti

“Ecco chi era davvero Stefano Cucchi. Un film contro le ipocrisie del processo”

Al Festival Ilaria, sorella del ragazzo morto dopo l’arresto due anni fa in condizioni disumane, presenta il documentario “148 Stefano. Mostri dell’inerzia”. E spiega l’importanza dell’operazione festival: “Un momento di verità, mentre sull’esito in tribunale sono pessimista: in quelle aule solo linciaggio della vittima”.
di Claudia Morgoglione – 1 novembre 2011
da http://www.repubblica.it/speciali/cinema/roma/edizione2011/2011/11/01/news/cucchi-24238188/?ref=HREC1-5

Fabbrica Italia è qui

Eccola qua Fabbrica Italia. Non è quella delle promesse di Sergio Marchionne che un’operaia mette in scena soffiando sul cerchietto da cui escono bolle di sapone. È piazza del Popolo dipinta di rosso, riempita dagli uomini e dalle donne che rappresentano ormai l’unica resistenza alla crisi industriale che spopola fabbriche e uffici, decurta i salari, esclude i giovani e precarizza padri e figli. È la piazza dell’orgoglio Fiom, delle persone che, quando qualcuno chiede loro che mestiere facciano, rispondono «operaio», «operaia», «a testa alta e schiena dritta», ripetono dal palco i delegati di tutto il mondo Fiat e della Fincantieri con i rispettivi indotti.
Loris Campetti – 22 ottobre 2011
da http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/10/articolo/5589/

Afghanistan, l’Abu Ghraib italiana

La prigione provinciale di Herat diretta dal generale Abdul Sadiq è stata ristrutturata e modernizzata con finanziamenti italiani (91 mila euro) e le sue celle sono piene di presunti talebani catturati dai soldati italiani.
di Enrico Piovesana – 11 ottobre 2011
da http://it.peacereporter.net/articolo/30930/Afghanistan%2C+l%27Abu+Ghraib+italiana

Legge Gelmini, un precario non si può laureare

Arrivare a pochi esami dalla fine e scoprire di non potersi laureare per un assurdo decreto legislativo. Per tantissimi studenti è soltanto una situazione vissuta in qualche incubo notturno ma è diventata realtà per un giovane assegnista presso il Politecnico di Torino a causa di un inspiegabile comma presente nella famigerata Legge Gelmini.
di Roberto D’Ingiullo – 21 luglio 2011
da http://www.nuovasocieta.it/inchieste/28274-legge-gelmini-un-precario-non-si-puo-laureare.html

Il referendum cancellato

Non volevo credere ai miei occhi quando ho visto, già depresso per una manovra che si commenta da sé, che il ministro Fitto avrebbe messo a punto una norma che che prevede la messa a gara dei servizi pubblici locali (ad eccezione dell’acqua).
di Ugo Mattei – 15 agosto 2011
da http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/08/articolo/5177/

Airaudo lancia gli indignados “Tutti in piazza per dire basta”

Il segretario regionale della Fiom: “E’ bene che nelle piazze di Torino e di tutta Italia si raccolgano gli indignati per discutere, per far sentire la loro voce e per costringere governo e parlamento a cambiare queste norme inique”.
14 agosto 2011
da http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/08/14/news/airaudo_lanciagli_indignados_tutti_in_piazza_per_dire_basta-20421069/

Vittorio, mai vivo come ora

Bisogna morire per diventare un eroe, per avere la prima pagina dei giornali, per avere le tv fuori di casa, bisogna morire per restare umani? Mi torna alla mente il Vittorio del Natale 2005, imprigionato nel carcere dell’aeroporto Ben Gurion, le cicatrici dei manettoni che gli hanno segato i polsi, i contatti negati con il consolato, il processo farsa.
di Egidia Beretta Arrigoni – 18 aprile 2011
da www.ilmanifesto.it

Vittorio, l’eroe buono

Forte, coraggioso, generoso. Come nelle favole che si raccontano ai bambini.
Luca Galassi – 15 aprile 2011
da http://it.peacereporter.net

Precario mondo

Un lavoratore è precario non solo per la precarietà del suo lavoro, ma soprattutto perché sono precari la scuola, la casa, l’assistenza sanitaria, i trasporti, l’informazione, la cultura, il cibo che mangia e l’acqua che beve, l’energia che consuma e i vestiti che indossa.
di Ascanio Celestini – 9 aprile 2011
da www.ilmanifesto.it

Roberto Maroni e la sua strana idea di solidarietà

Il Ministro degli Interni Roberto Maroni, dirigente di un partito che fa della rivendicazione del diritto all’egoismo uno dei suoi (pochi) argomenti, in questi giorni chiede, con una petulanza senza limiti, solidarietà all’Europa, che dovrebbe farsi carico dei nostri migranti.
Gennaro Carotenuto – 9 aprile 2011
da www.gennarocarotenuto.it