Le carte dell’inchiesta sulla nuova P3 scoprono l’abisso nel quale stava e sta tuttora per precipitare la nostra democrazia. Un metodo di governo e un sistema di potere costruito per servire gli interessi personali del presidente del Consiglio.
di Massimo Giannini – 16 luglio 2010
da www.repubblica.it
La corruzione nel nome di Cesare
‘Cesare’ è sempre più solo
E adesso tra i fedelissimi del Cavaliere arriva il tempo della grande paura. Sempre più debole, sempre più preoccupato dalle iniziative dei finiani e dagli articoli di tutti gli opinionisti che lo invitano a sbattere fuori dal centro-destra affaristi e corrotti, Silvio Berlusconi non riesce più a garantire i suoi.
di Peter Gomez – 14 luglio 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Dell’Utri, incrinata l’impunibilità dei potenti che trescano con la mafia
Al di là degli anni di condanna, la decisione dei giudici apre la strada a un riflessione collettiva sui rapporti tra mafia e politica. Lo spettacolo indecente dei telegiornali che fanno a gara per nascondere la parola ‘’condanna’’, per trasmettere gli applausi che hanno chiuso la conferenza stampa di Marcello Dell’Utri e per amplificare i cori di gioia del centro destra che festeggia il “successo politico del verdetto’’ nasconde il dato principale di questa sentenza: oggi i giudici di Palermo hanno condannato per mafia il braccio destro di Silvio Berlusconi, per fatti compiuti fino al 1992.
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza – 30 giugno 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Sette anni, ne dimostra di più
Dunque, anche per la Corte d’appello di Palermo, Marcello Dell’Utri è un mafioso. Dopo cinque giorni di battaglia in camera di consiglio, i giudici più benevoli che lui abbia mai incontrato hanno stabilito quanto segue: fino al 1992, prima in casa Berlusconi, poi nella Fininvest, poi in Publitalia, ha sicuramente lavorato per Cosa Nostra (la vecchia mafia dei Bontate e Teresi, e la nuova mafia dei Riina e Provenzano) e contemporaneamente per il Cavaliere palazzinaro, finanziere, editore, tycoon televisivo.
di Marco Travaglio – 29 giugno 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Per candidarsi 200mila euro
Politiche 2008: il socio di Dell’Utri, Aldo Micciché, parla al telefono di richieste di soli per diventare deputato. Uno dei suoi interlocutori: “In listà c’è chi è entrato grazie ai casalesi”.
di Enrico Fierro – da Il Fatto Quotidiano dell’11 aprile 2010
http://antefatto.ilcannocchiale.it
Ciancimino: ”Era Dell’Utri il nuovo referente della trattativa”
“La morte di Borsellino segnò il passaggio dalla fase A alla fase B o se preferite l’inizio della seconda trattativa”. Nel secondo giorno di deposizione Massimo Ciancimino riprende il suo racconto dalla sequenza dei dialoghi tra il padre, portavoce di Cosa Nostra e i carabinieri del Ros, portavoce di interessi a tutt’oggi da chiarire.
di Anna Petrozzi e Lorenzo Baldo – 2 febbraio 2010
da www.antimafiaduemila.com

