La Cassazione ha detto sì all’arresto di Nicola Cosentino, dando ragione ai giudici di Napoli che lo considerano uomo della camorra e lo hanno incriminato per concorso esterno in associazione mafiosa.
di Claudio Fava – 1 febbraio 2010
da www.sinistraeliberta.eu
La questione morale ai giorni nostri
Chi sono i veri delinquenti?
Smontato il set dell’ennesima rappresentazione, cosa resta della formidabile strategia antimafia annunciata dal governo a Reggio Calabria? Anzitutto la dichiarazione sull’immigrazione, non a caso resa nella stessa sede. Essa contiene un messaggio preciso: la priorità della politica criminale, il male da affrontare con il bisturi, in Italia non è il potere delle mafie che le classifiche degli organismi internazionali mettono al primo posto tra le organizzazioni criminali di tutto il mondo, bensì l’immigrazione clandestina che produce delinquenza. Non so se il premier si sia reso conto di cosa significhi dire una cosa del genere, a Reggio Calabria, dopo la deportazione degli immigrati da Rosarno. Lo slittamento semantico è chiaro: il problema non sono i boss che prima riducono in schiavitù e poi scacciano i lavoratori immigrati (in maggioranza regolari, per altro); il problema sono gli immigrati, equiparati tout court ai delinquenti.
di Carmine Fotia – 30 gennaio 2010
da www.ilmanifesto.it
Cosentino, per la Cassazione l’arresto è legittimo
Cosentino è accusato in concorso esterno in associazione camorristica per presunti rapporti con il clan dei Casalesi. Nel capo di imputazione è scritto, tra l’altro, che l’esponente politico avrebbe “garantito la continuità tra imprenditoria mafiosa e amministrazioni pubbliche”. Pd: “Ora Berlusconi pretenda le sue dimissioni”. Per l’Italia dei Valori, il piano antimafia presentato proprio oggi dal governo potrebbe cominciare da un atto concreto: la rimozione del sottosegretario all’Economia.
M.M. – 28 gennaio 2010
da www.aprileonline.info

