Il capo del governo chiama la questura, ordina di violare la legge e fornisce le menzogne necessarie per farlo. La questura obbedisce, ma c’è un problema: il magistrato. Niente paura: si racconta qualche menzogna anche a lui e alla fine gli ordini del capo del governo diventano legge. Anche se la legge dice il contrario. Anche se i poliziotti dovrebbero essere i “tutori della legge”. È la prova di laboratorio della “riforma della giustizia” berlusconiana, quella sperimentata la sera del 27 maggio sulla linea telefonica tra Palazzo Grazioli e la Questura di Milano. In ciò che è accaduto quella notte intorno a “Ruby” c’è tutta la democrazia ad personam che B. tenta da 16 anni di trasferire nella Costituzione e, nell’attesa, ha trasformato in prassi consolidata.
di Marco Travaglio – 2 novembre 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Prova su marciapiede
C’era un governo
So di parlare a titolo personale, ma dire che sono stufo non rende neppure l’idea. Non si può campare pensando sempre che gli altri sono peggio, che i giudici sono comunisti e che Fini è un traditore: anche se ci fosse del vero in tutto quanto.
di Filippo Facci – 2 novembre 2010
da www.libero-news.it
“Stupidità”, “abuso di potere”, “casini”. Da Libero e il Giornale rasoiate e ironia su B.
“Stupidità sconcertante”, “abuso di potere”, “casini autoprocurati e non complotti”. Insomma, “il Cavaliere si dia una calmata”. Firmato Belpietro, Veneziani, Facci, Feltri. L’emorragia di consensi e la solitudine sempre più marcata di Silvio Berlusconi è tutta qui, nelle parole scritte oggi da giornalisti e opinionisti storicamente pronti a difendere il Capo e a contrattaccare con tutte le armi. Oggi, invece, non è andata così: è tutto un susseguirsi di critiche. E le prime pagine di oggi di Libero e Il Giornale spiegano addirittura meglio delle inchieste giornalistiche e giudiziarie il guaio politico in cui si è cacciato il premier.
di Simone Ceriotti – 2 novembre 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Servitori dello Stato
Se non avessimo il governo del bunga bunga, il ministro degli Interni avrebbe già provveduto a premiare con un encomio solenne quegli agenti della Questura di Milano che misero per iscritto al pm di turno l’abuso commesso in nome e per conto delle “direttive superiori”. Quelle che il 27 maggio scorso fecero sì che la minorenne di origine marocchina, nota come Ruby, fosse affidata a una privata cittadina. Ovvero, l’ex igienista dentale di Berlusconi qualificatasi non soltanto come consigliera regionale ma anche come “delegata per la presidenza del Consiglio”.
di Antonio Padellaro – 31 ottobre 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Al premier non tornano i conti, e senza i 316 voti la Lega staccherà la spina
Se Berlusconi non troverà una maggioranza alternativa escludendo i finiani, la Lega staccherà la spina al Governo e si andrà a elezioni anticipate accorpandole alle amministrative di marzo. Il Carroccio non sosterrà il premier se tornerà alle Camere inviato da Giorgio Napolitano, né appoggerà un qualsiasi esecutivo tecnico alternativo, neanche se a guida Giulio Tremonti. Umberto Bossi è stato chiaro. In un incontro a Palazzo Grazioli, andato in scena settimana scorsa, il leader in canotta ha dettato le condizioni per continuare a sostenere l’esecutivo: fuori i finiani.
di Davide Vecchi – 20 settembre 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
La corruzione nel nome di Cesare
Le carte dell’inchiesta sulla nuova P3 scoprono l’abisso nel quale stava e sta tuttora per precipitare la nostra democrazia. Un metodo di governo e un sistema di potere costruito per servire gli interessi personali del presidente del Consiglio.
di Massimo Giannini – 16 luglio 2010
da www.repubblica.it
‘Cesare’ è sempre più solo
E adesso tra i fedelissimi del Cavaliere arriva il tempo della grande paura. Sempre più debole, sempre più preoccupato dalle iniziative dei finiani e dagli articoli di tutti gli opinionisti che lo invitano a sbattere fuori dal centro-destra affaristi e corrotti, Silvio Berlusconi non riesce più a garantire i suoi.
di Peter Gomez – 14 luglio 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Spreconi a palazzo Chigi. Un buco di bilancio da oltre un miliardo di euro
Il bilancio di previsione è stato sforato di 1,5 miliardi. Presidenza e Protezione civile le meno virtuose.
C’è crisi alla presidenza del Consiglio dei ministri. Così, per quest’anno, il bilancio di previsione è stato sforato solo di oltre un miliardo e mezzo di euro. Per la precisione di un miliardo, 592 milioni, 238 mila e 740 euro. Miracoli dell’autonomia di gestione, che, fissato un budget per l’anno in corso, delega poi il Segretariato generale a ripartire le diverse poste tra le cosiddette “missioni” dei dipartimenti e dei ministri “senza portafoglio”.
di Eduardo Di Blasi – 26 giugno 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Bavaglio all’informazione, un salto a 87 anni fa
Approvata la legge bavaglio, si apre un buco nero nella cronaca, che balza indietro a 87 anni fa, un buco nero della Storia. Ecco come nel luglio del 1923 il Governo guidato da Benito Mussolini attuò una serie di provvedimenti per mettere il bavaglio ai giornalisti e all’informazione. Fu l’inizio di una drammatica stagione che portò al Regime fascista.
10 Giugno 2010
da www.megachipdue.info
Draquila – L’Italia che trema
Un film di Sabina Guzzanti. Con Sabina Guzzanti. Documentario, durata 93 min. – Italia 2010 – uscita nelle sale venerdì 7 maggio 2010.
Cronache delle ‘cose nostre’ dell’Aquila. Draquila rivela la maschera tragica del nostro Paese e solleva la voce che non ha timore di raccontarci una volta di più cos’è (stata) l’Italia berlusconiana.
Marzia Gandolfi – uscita nelle sale venerdì 7 maggio 2010
da www.mymovies.it

