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Alitalia, i francesi ringraziano
Air France-Klm ha fatto un affare, concluso dopo mesi di trattative. Grazie a Silvio Berlusconi e a spese degli italiani.
Come si dice "enfin" in italiano? Dopo più di due anni di piani abortiti, di interventi politici intempestivi e di colpi di scena dell'ultimo minuto, Air France-KLM è finalmente riuscita ad entrare nel capitale di Alitalia. La perseveranza del suo presidente, Jean-Cyril Spinetta, ha dato i suoi frutti. E anche se si tratta di un matrimonio particolare, la data merita di essere ricordata.
Con questa partecipazione del 25%, infatti, la compagnia franco-olandese rafforza la sua posizione nel quinto mercato europeo, uno dei più redditizi. Inoltre si garantisce un accesso prioritario a un vasto serbatoio di più di 24 milioni di passeggeri, di cui quasi 11 milioni sono viaggiatori internazionali. Infine, con Roma, ottiene una nuova testa di ponte nel continente, complementare ai suoi hub di Amsterdam e Parigi.
Questo successo le offre un vantaggio sui concorrenti nel processo di consolidamento dei cieli europei. Air France-KLM, infatti, taglia l'erba sotto i piedi a Lufthansa, che avrebbe visto con piacere la nascita di una dorsale Berlino-Vienna-Milano. In questa corsa alla supremazia continentale, il gruppo distanzia anche British Airways, che fa fatica a concludere la sua alleanza con la spagnola Iberia. Tanto più che dal 2013 la coppia franco-olandese potrà aumentare la sua partecipazione in Alitalia e costituire così una vera e propria struttura paneuropea integrata.
In nome dell'italianità
Niente male per un'operazione il cui costo, limitato a 300 milioni di euro, è tutto sommato ragionevole. C'è da chiedersi se Silvio Berlusconi non abbia fatto un grande favore ad Air France-Klm nell'aprile del 2008, quando ha fatto fallire il progetto di vendita per 1,5 miliardi di euro in nome "dell'italianità". Negli ultimi mesi, Alitalia ha compiuto gran parte della sua ristrutturazione. Non è più quel vettore malato che perdeva un milione di euro al giorno, ma un gruppo alleggerito dei suoi debiti e rafforzato dopo la fusione con Air One.
Resta senza dubbio la questione del rapporto con i sindacati e restano i particolarismi regionali dell'Italia. Ma Air France-Klm, forte di cinque anni di successi, ha dimostrato di saper gestire al meglio questo genere di problemi.
Francois Vidal, Les Echos, Francia
da Internazionale - 16/22 gennaio 2009