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Una politica accessibile a tutte e a tutti

La rete "per una sinistra unita e plurale" si è costituita a Firenze il 7 maggio durante un'assemblea partecipatissima e ha già intrapreso un percorso che la porterà a diventare una vera e propria associazione. Il Decalogo dell'Associazione e le prossime iniziative

La rete "per una sinistra unita e plurale" si è costituita a Firenze il 7 maggio durante un'assemblea partecipatissima e ha già intrapreso un percorso che la porterà a diventare una vera e propria associazione. Di essa fanno parte singoli cittadini e cittadine, partiti, gruppi, comitati e movimenti che condividono l'obiettivo di promuovere un nuovo spazio unitario della sinistra.
E' molto diffusa la convinzione che un processo riaggregativo non debba avvenire per giustapposizione delle diverse sigle di partito, per "fusione a freddo": noi stiamo tentando di praticare concretamente dei percorsi unitari, costruendo luoghi di discussione il più possibile orizzontali e aperti, promuovendo manifestazioni cittadine, mettendo in rete contributi e iniziative di tutti i soggetti aderenti.

Ci accomuna la convinzione che occorra partire dai dilemmi e dalle secche ereditati dalla tradizione novecentesca, dal sentimento diffuso di inadeguatezza, di crisi della rappresentanza, ma anche dagli insistenti tentativi di marginalizzazione delle forze di sinistra nel sistema politico italiano. Per questo riteniamo centrale lavorare in una prospettiva unitaria - qui e ora - ma pensiamo che questo esperimento possa funzionare solo se viene avviato un grande lavoro di elaborazione collettiva, che metta al centro una innovazione radicale delle forme della politica, che torni a parlare il linguaggio delle persone, che ricomponga la frattura fra il "basso" e l'"alto", fra le domande di partecipazione e inclusione e i meccanismi spesso esoterici e autoreferenziali degli stati maggiori dei partiti, che faccia tesoro di tutte le energie, le culture e le elaborazioni prodotte dall'arcipelago della sinistra per rilanciare un progetto condiviso di trasformazione della società.

Utopismo un po' naïf, direbbe qualcuno. Noi pensiamo invece che sia necessaria in questa fase una buona dose di "ottimismo della volontà", di immaginazione, ma anche lucidità, concretezza, apertura e attitudine alla sperimentazione.
In queste settimane abbiamo prodotto un decalogo, una carta di principi condivisi che vorremmo far circolare come contributo al dibattito nazionale, documenti sui costi della buona e della cattiva politica, sui temi dell'insicurezza sociale e della città; abbiamo partecipato con una nostra analisi all'elaborazione della legge regionale sulla partecipazione. Abbiamo cercato di lavorare in modo il più possibile nuovo, sapendo che non si può sperare di aprirsi ai tanti cittadini che ci osservano se non si prova a intercettare nuovi desideri e proporre nuove modalità del fare politica. Con tempi, spazi e relazioni più umane, senza gerarchie e chiusure, provando a superare pregiudizi, diffidenze e personalismi.

A settembre organizzeremo a Firenze una tre giorni in cui si alterneranno workshop, dibattiti, momenti aggregativi; una festa della "sinistra unita e plurale" in cui metteremo al centro la politica, le sue forme, le regole e i valori condivisi che possono caratterizzare un processo di unificazione. Sarà ovviamente un luogo aperto, ma anche un'occasione per metterci in rete con coordinamenti attivi in altre regioni. Seguiamo con grande attenzione le prove di unità intraprese dai vertici nazionali dei partiti; riteniamo altrettanto importante che gli esperimenti di dialogo e di ibridazione intreccino il livello locale, partendo da iniziative disseminate e dalla riattivazione di un'ampia dimensione partecipativa.

Decalogo dell'Associazione toscana per una Sinistra unita e plurale

Preambolo
La nostra intenzione è promuovere una nuova aggregazione della Sinistra, per trasformare la politica e la società della nostra regione. Siamo individui, associazioni, comitati, partiti e movimenti che non accettano né la deriva moderata del nascente Partito Democratico, né la frammentazione, la dispersione e le rivalità che caratterizzano l'attuale sinistra italiana. Abbiamo una grande occasione per ricostruire una politica di cambiamento, continuando a lottare per la difesa e l'attuazione della nostra Costituzione. Il momento storico chiede il coraggio di sperimentare e un'assunzione collettiva di responsabilità.
Vorremmo coordinarci con iniziative simili in altre regioni dell'Italia, in modo da costruire una Sinistra nuova, sperimentale e unitaria, che parta dal basso e non solamente dall'alto.

Decalogo

1. Siamo contro il capitalismo neo-liberista, fondato sulla ricerca esasperata del profitto, sul predominio della finanza, sulla gestione privata dei beni comuni dell'umanità e sull'aumento delle disuguaglianze a livello mondiale.
Siamo per un sistema economico che rafforzi ogni forma di giustizia e solidarietà sociale, che protegga e allarghi lo stato sociale, e che contemporaneamente sviluppi i diritti, le potenzialità, le libertà e le capacità di ogni donna e di ogni uomo. Il lavoro è un diritto, è l'elemento fondante della società. Per questo è necessario sottrarlo alla dimensione dilagante della precarietà, che mina profondamente la serenità e la vita delle persone.

2. Siamo contro la devastazione del nostro pianeta, che i poteri globali considerano un'immensa riserva di risorse da sfruttare senza limite, senza avere alcuna vera consapevolezza della necessità di proteggere la vita animale e vegetale e la bellezza della natura. Non abbiamo più davanti a noi i tempi lunghi del passato; il pericolo è qui e ora.
Siamo per un radicale cambiamento di rotta che stabilisca un nuovo equilibrio fra esseri umani e natura, in cui il progresso non sia solo misurato attraverso l'aumento del PIL, e in cui la conservazione e l'incremento dei beni naturali come aria, acqua e biodiversità siano a fondamento della politica. Siamo per un impegno volto alla creazione di una diffusa cultura ambientalista sul nostro territorio.

3. Siamo contro la guerra!
Siamo per una pace vera e duratura in ogni aspetto delle relazioni umane, per un mondo libero da armi e da basi militari, libero dalla pena di morte.

4. Siamo contro un mondo dominato da uomini e dai valori patriarcali del comando, della competizione e della conquista e contro ogni rappresentazione della donna come oggetto e merce di scambio. Ci opponiamo a qualsiasi idea che deleghi alla famiglia le responsabilità che sono pubbliche e alla donna tutto il peso della cura e della sfera domestica.
Siamo per la libertà delle donne, in un mondo fondato sull'effettiva uguaglianza dei diritti dei due generi, sia nella sfera privata che nella sfera pubblica. Siamo per la valorizzazione delle differenze in modo che valori non patriarcali di inclusività, di non violenza, di cura delle relazioni prevalgano nello spazio pubblico.

5. Siamo contro qualsiasi idea di una comunità ‘chiusa' e uniforme, contro la diffidenza e il pregiudizio, che innalzano muri e conducono inevitabilmente al razzismo.
Siamo per l'accoglienza e la pari cittadinanza delle persone migranti. Siamo per il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento sessuale, per la libera scelta negli stili di vita e per il rispetto delle culture e dei bisogni di ogni donna e ogni uomo. Siamo per una società plurale, aperta e antiautoritaria, perché una società escludente, gerarchica e fondata sull'"ordine" accentua l'insicurezza e la solitudine.

6. Siamo contro qualsiasi ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nella politica democratica della Repubblica.
Siamo per la laicità dello stato!

7. Siamo contro un'idea della società in cui l'accesso all'istruzione, alla cultura e la possibilità di decidere il proprio futuro sia fortemente determinato dalla classe sociale. Siamo contro il mercato dei saperi e delle informazioni che tramite copyright e brevetti ostacolano la condivisione e il libero sviluppo della ricerca.
Siamo per un investimento significativo e continuativo in favore di scuole e università statali, capaci di garantire un insegnamento di qualità e una reale diffusione di saperi e cultura. Crediamo che la conoscenza sia un bene comune ed in quanto tale accessibile a tutti. Siamo per il sostegno e la valorizzazione delle arti, necessarie per la libera crescita culturale e morale del paese.
Vogliamo cittadine e cittadini attivi, istruiti e critici.

8. Siamo contro un'idea di potere che svuota la stessa democrazia rappresentativa e separa la politica dalla società. Attualmente, i partiti politici rischiano di ridursi a mero ceto politico e amministrativo in un circo mediatico controllato da chi ha più risorse. Siamo contro qualsiasi politica populista, di destra o di sinistra, in cui i cittadini sono ridotti a rispondere soltanto a una "chiamata" alle urne.
Siamo per nuove forme di democrazia che combinino la democrazia rappresentativa e partecipativa, che valorizzino il coinvolgimento delle persone nei processi decisionali e che orientino a un nuovo "codice etico" le spese e i compensi dei loro rappresentanti ovunque collocati. La nostra idea della democrazia è quella che ha il suo punto di partenza nella Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza e dalla lotta antifascista.

9. Siamo contro i rapporti verticali e gerarchici del potere che conducono al clientelismo, vecchio e radicato male dell'Italia che annulla i diritti della cittadinanza.
Siamo per i rapporti orizzontali di solidarietà e per l'assoluta trasparenza nei processi decisionali, negli appalti e nei concorsi pubblici. Nella vita deve contare chi sei e non chi conosci. Il potere non deve essere concentrato nelle mani di pochi, ma diffuso e decentrato sul territorio e tra le persone.

10. Siamo contro un'idea della politica che mette l'enfasi sulla leadership carismatica e su personaggi autocratici. La politica non deve essere una carriera, una sfera in cui conta più di ogni altra cosa l'ambizione personale.
Siamo per una politica accessibile a tutte e tutti, che parli il linguaggio della vita della persone piuttosto che quello tecnico degli apparati. Crediamo che gli incarichi e le responsabilità debbano basarsi sulla capacità e la competenza di uomini e donne, inseriti in un forte contesto di servizio, di rotazione di compiti, di autocontrollo del narcisismo e della competitività.

Regole e modi per un lavoro collettivo.
1. Cerchiamo di trovare le cose che ci uniscono, non quelle che ci dividono.
2. Proviamo a ragionare senza pregiudiziali, a mettere a disposizione di tutti e tutte identità e appartenenze di ciascuno, ricercando sempre un consenso fra noi, frutto di discussione e dibattito.
3. Cerchiamo anche modalità condivise per raggiungere decisioni in tempi ragionevoli
4. Le nostre riunioni devono caratterizzarsi per l'inclusività: autocontrollo nei tempi degli interventi, incoraggiamento al contributo di tutti /e, attenzione alla massima circolazione dell'informazione interna e cura che i nuovi partecipanti non si sentano "ospiti", ma protagonisti alla pari degli altri.

Per informazioni: www.xlasinistradellunione.it

Francesca Cavarocchi

da www.aprileonline.info - 6 luglio 2007



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11 dicembre 2009