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G8, le conseguenze di una confessione

Dopo l'eclatante deposizione di Michelangelo Fournier torna in gioco la questione politica sui drammatici giorni di Genova nel 2001. Al Senato Sinistra democratica presenta un interrogazione parlamentare, mentre a sorpresa viene annunciato che il raduno dei grandi nel 2009 si terrà nuovamente in Italia, nell'isola della Maddalena

"Sono sconcertato, era doveroso conoscere la verità subito. Capisco le difficoltà che possa aver incontrato il collega nel dire la verità, però credo che il Paese avesse diritto di conoscerla immediatamente". A parlare è Giovanni Aliquò, segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia, che continua: "Quello che emerge dalle dichiarazioni di Fournier è una pagina agghiacciante di come non si deve fare polizia, se le cose sono andate come lui le racconta. La polizia di Stato non picchia persone inermi, non può piegarsi alla logica delle macellerie messicane". Siamo naturalmente d'accordo con il signor Aliquò; ci rimane difficile capire come egli abbia dovuto attendere le parole del collega per iniziare a nutrire qualche dubbio sull'operato delle forze dell'ordine durante le sanguinose giornate di Genova nei giorni del G8, che decretarono la più grave sospensione e violazione dello stato di diritto nella storia della nostra Repubblica.

Come era infatti facile prevedere, le cinque ore di deposizione del Vice Questore Michelangelo Fournier hanno siuscitato una serie di reazioni nel mondo politico italiano, in particolare nelle file del centrosinistra. Tra queste, le dichiarazioni del segretario Prc Franco Giordano, che segnano la linea del suo partito: "A fronte della nuova testimonianza resa da Michelangelo Fournier, rendersi ulteriormente responsabili di non costituire una commissione di inchiesta parlamentare sarebbe un fatto di estrema gravità". D'accordo anche Beppe Giulietti, che interviene a nome dell'Associazione "Articolo21": "Guai a chi si pone contro l'sitituzione di una Commissione d'inchiesta. Inoltre -prosegue-, sarebbe cosa buona e giusta lodare anche quei cronisti che tentarono di fare il loro mestiere con coraggio sfidando censure, intimidazioni e veline di ogni sorta. Per queste ragioni l'Associazione Articolo21 esprime il proprio ringraziamento a quei cronisti che non si sono mai bevuti le cosiddette verità ufficiali su quanto accadde nella caserma Diaz e dintorni".

Non è invece dello stesso avviso Roberto Villetti della Rosa nel Pugno, secondo il quale "sarebbe un errore istituire una commissione d'inchiesta, perché costituirebbe una sorta di giustizia parallela rispetto ai processi in corso, e non certo perché sottovalutiamo la gravità di quanto accaduto".

Una presa di posizione forte arriva anche dai senatori del gruppo di Sinistra democratica, che hanno presentato al Presidente del Consiglio una interrogazione basata proprio sulle confessioni del Vice Questore di polizia.

Tralasciando le elcubrazioni sempre meno lucide dell'emerito presidente Cossiga, che si chiede se ora il governo, dopo "l'infame discorso di Padoa-Schioppa al Senato sul caso Speciale", costringerà alle dimissioni anche il capo della polizia De Gennaro (già titolare dello stesso incarico nei giorni di Genova), da parte del centrodestra gli unici segnali giungono attraverso la constatazione di un silenzio a dir poco assordante.

D'altronde qualcuno deve ancora spiegarci cosa ci facesse in quei giorni l'allora fresco Vicepresidente del Consiglio (nonché ministro degli Esteri) Gianfranco Fini nella sala operativa della Questura genovese; o meglio, qualche idea ce la siamo fatta, ma forse è giunto il momento di chiedere delucidazioni direttamente al presidente di An, seppure impegantissimo tra un ricevimento al Quirinale e le beghe di coalizione.

Mentre il dibattito è dunque aspro e tuttora irrisolto su quanto accaduto sei anni or sono, ancora alla ricerca di verità e giustizia, si viene a sapere che sarà il nostro paese ad ospitare l'edizione 2009 del G8: sede dei lavori l'isola della Maddalena, in Sardegna.

Lo si apprende ufficialmente da una nota di Palazzo Chigi, che esprime la grande soddisfazione del Presidente del Consiglio Romano Prodi, che insieme all'attuale ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha definito l'organizzazione e la logistica dell'evento, per l'importante decisione che "conferma e rafforza il ruolo del nostro Paese tra i Grandi del mondo".

Una decisione per molti versi discutibile, che si realizzerà in un luogo difficile da raggiungere e facile da co-stringere in uno stato di assedio poliziesco, così come accade nelle riunioni del G8 degli ultimi anni, fortunatamente in forme diverse rispetto al pessimo esempio italiano del 2001.

Da Genova in poi, una vittoria del movimento "no global" è stata quella di costringere i potenti del mondo a rintanarsi in zone fuori mano, quasi a nascondersi per la vergogna di non riuscire a far altro che peggiorare le condizioni sociali e ambientali del pianeta e dei suoi abitanti, in nome degli interessi economici di pochi.

Ma anche nell'isola della Maddalena, c'è da scommettere che la presenza di coloro che non dimenticano quanto accaduto nel capoluogo ligure sarà grande e fortemente sentita. Anche a costo di arrivarci a nuoto, e di rischiare un'altra "macelleria messicana".

Emiliano Sbaraglia

da www.aprileonline.info – 14 giugno 2007



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11 dicembre 2009