Ha raggiunto per la seconda volta l’indipendenza dalla Russia nel 1991 e da allora ha fatto passi da gigante. L’Estonia, con l’ingresso nell’ONU nel ’91 e nell’Unione Europea nel 2004, ha conosciuto una notevole crescita economica, caratterizzata da subito per lo stretto legame con i Paesi del Nord Europa e la forte spinta tecnologica. Oggi è uno dei casi più interessanti in Europa per il livello d’innovazione, con il 68% delle famiglie connesse a Internet, il 93% delle dichiarazioni fiscali e il 98% delle transazioni bancarie effettuate online, più di 1100 punti Wi-Fi nel Paese, tutte le scuole connesse alla rete e una casella di posta elettronica ‘statale’ per ogni cittadino.
di Stefano Moro, su Dimensioni Nuove – 5 gennaio 2012
da http://www.stefanomoro.eu/2012/01/estonia-il-vento-dellinnovazione-soffia-da-est/
Estonia, il vento dell’innovazione soffia da Est
Un pacchetto a scoppio ritardato
I primi di agosto del 2009 divenne legge il “pacchetto sicurezza”, un insieme di norme volute dal governo Berlusconi per aumentare gli ostacoli in quella corsa con handicap che è la vita degli immigrati poveri nel nostro paese. L’ultimo dei bocconi avvelenati viene servito a “freddo” due anni dopo l’emanazione della legge.
3 gennaio 2012
da http://senzafrontiere.noblogs.org/post/2012/01/03/un-pacchetto-a-scoppio-ritardato/
L’Argentina è in lutto. Il sottosegretario al commercio, all’uscita da una riunione con il Fondo Monetario, si impicca all’età di 33 anni.
Tempi duri per i puri, non vi è dubbio. A Montevideo, Uruguay, ieri notte, il sottosegretario alla presidenza e al commercio nonché l’uomo che sarebbe dovuto essere il prossimo ministro dell’economia della Repubblica Argentina, Ivan Heyn si è impiccato nella sua stanza d’albergo, all’Hotel Radisson. La notizia, indifferente per noi europei, viene vissuta come una enorme tragedia per tutta l’America Latina e anche in Usa l’evento ha suscitato un forte impatto.
di Sergio Di Cori Modigliani – 21 dicembre 2011
da http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2011/12/largentina-e-in-lutto-il-ministro.html
L’Argentina in dieci anni dal collasso al rinascimento. Come liberarsi del Fondo Monetario Internazionale e vivere felici
Oggi, esattamente dieci anni fa, tra il 19 e il 20 dicembre 2001, l’Argentina esplodeva. Fernando de la Rúa, ultimo presidente di una notte neoliberale durata 46 anni, appoggiato da una maggioranza nominalmente di centro-sinistra, sparava sulla folla (i morti furono una quarantina) ma era costretto a fuggire dalla mobilitazione di un paese intero.
di Gennaro Carotenuto – 19 dicembre 2011
da www.gennarocarotenuto.it
segnalato da www.fabionews.info
L’esperienza argentina e la crisi europea
“Con la guida del Fmi, i risultati furono disastrosi”. Intervista a Joseph Stiglitz.
di Tomas Lukin e Javier Lewkowicz – 9 dicembre 2011
tradotto da comedonchisciotte.org
segnalato da www.fabionews.info
Vallette, Torino, 10 dicembre 2011
Ho visto scene che non avrei mai immaginato di vedere. Un odio razziale pazzesco. Frasi del tipo “spero ti violentino tua madre e tua sorella” (una ragazza rivolta a un carabiniere che cercava di fermarli). Quando sono arrivati i pompieri si sono messi in mezzo per non farli passare al grido “devono bruciare tutti”. Sembrava un brutto film e invece era tutto vero, stava succedendo a Torino, sotto i miei occhi. Lo scoprire che la ragazza si era inventata tutto ha solo aumentato il rammarico e lo sgomento.
Luca La Vaille – 11 dicembre 2011
Il ratto delle Sabbrine: chiediamo scusa agli innocenti
Quartiere Vallette, Torino 2011. Laddove si incontrano i margini geografici e sociali della città. Alle Vallette ci sono tante cose. Ci sono scuole pubbliche che educano ancora, educativa di strada che ancora raccoglie ragazzini. C’è lo Sport di Borgata, ci sono le parrocchie e gli oratori. Le bocciofile e i centri anziani. Le case popolari, gli scampoli di fabbriche rimaste, i vuoti di quelle che non ci sono più, gli alberi di Corso Cincinnato, l’ultima fattoria di città che produce latte e formaggi, le aree verdi che hanno bisogno di essere un po’ sfalciate. Le associazioni, i pensionati attivi. I giovani disoccupati. Le madri sole. Ci sono gli ultimi, i penultimi e chi invece ce l’ha fatta.
Ilda Curti, Assessore all’Urbanistica e Integrazione della Città di Torino – 11 dicembre 2011
da http://www.ildacurti.it/wordpress/senza-categoria/1071/il-ratto-delle-sabbrine-chiediamo-scusa-agli-innocenti/
Vallette, il racconto di Paola Bragantini
A Vallette viene stuprata una ragazza, si diffonde l’indignazione. Nasce un corteo, spontaneo, tre/quattrocento persone. Si individua nella comunità che vive abusivamente nella Cascina Continassa la responsabilità dell’accaduto. Il corteo parte da Piazza Montale, c’è molta gente. A metà corteo, cresce il nervosismo, alla testa ci sono gruppi organizzati: forse ultras, forse “bande” di quartiere.
Paola Bragantini, Presidente Circoscrizione 5 di Torino – 10 dicembre 2011
Sì alla Croazia, no alla Serbia. Così si balcanizza l’Europa
Il miraggio diventa realtà, ma Bruxelles già esige austerity. Schiaffo invece a Belgrado, con il rinvio della decisione sullo status di paese candidato.
Tommaso Di Francesco – 10 dicembre 2011
da http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20111210/manip2pg/06/manip2pz/314759/
Come prima, più di prima. Una manovra senza equità
“Sacrifici ma nel segno dell’equità, per combattere la crisi”: così Monti pochi giorni fa in Parlamento. La sua manovra ci consegna oggi una promessa mantenuta solo nella prima metà: i sacrifici ci sono tutti, mentre dell’equità sociale non rimane traccia. Per questo la nostra contrarietà nel merito dei singoli provvedimenti è profonda. Nell’azione del governo cambia lo stile, ma il segno politico resta la continuità con le manovre precedenti.
http://www.sinistraecologialiberta.it/pdf/proposteSEL.pdf

