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Ciudad Juárez affonda e Felipe Calderón simula di voler agire

CIUDAD JUÁREZ – Per la prima volta il massacro di 15 studenti il 31 gennaio ha costretto il governo messicano a mettere (almeno formalmente) la faccia a Ciudad Juárez. Felipe Calderón è andato due volte in pochi giorni nella città, ha promesso pochi e tardivi interventi ma soprattutto più militarizzazione.
Con 4.600 morti ammazzati in 25 mesi, la città alla frontiera nord tra Chihuahua e Texas è il posto più violento al mondo, più di Baghdad o Kabul.
di Gennaro Carotenuto – 20 Febbraio 2010
da www.giannimina-latinoamerica.it


Il capo del Governo

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Raffaele Deidda – 19 febbraio 2010
da www.aprileonline.info


In nome delle belle ragazze albanesi “Signor Berlusconi, basta battutacce”

La lettera. Elvira Dones, scrittrice e giornalista albanese replica alla battuta di Berlusconi.
“Quelle donne le ho incontrate. Mi hanno raccontato le loro vite violate, strozzate, devastate”.
Dalla scrittrice albanese Elvira Dones riceviamo questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle “belle ragazze albanesi”. Durante il recente incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.
di Elvira Dones – 15 febbraio 2010
da www.repubblica.it


“Tangenti pulite e fatturate” il business consulenze d’oro

Nuovo filone di indagine nell’inchiesta sulle grandi opere.
Ecco la ragnatela di Bertolaso. La fuga di notizie provoca un’accelerazione.
La figura, le mosse abusive, la fiacchezza morale di Achille Toro sono decisivi per comprendere che cosa è accaduto; perché; che cosa accadrà ora; in quale budello è finito Bertolaso; la “tangente pulita” che oggi definisce la corruzione italiana. Achille Toro è l’influente procuratore aggiunto di Roma. Sovraintende le inchieste contro la pubblica amministrazione marcia. Si sente in pectore il nuovo procuratore della Capitale (ahinoi, se non fosse stato costretto a dimettersi, non avrebbe avuto torto a crederlo).
di Giuseppe D’Avanzo – 22 febbraio 2010
da www.repubblica.it


SAHID BELAMEL – “Morto nell’indifferenza generale”, il necrologio de La Nuova Ferrara

Un grande necrologio “provocatorio” sulla prima pagina del quotidiano ‘la Nuova Ferrara’, dedicato a Sahid Belamel, straniero e clandestino, morto dal freddo a San Valentino dopo essere stato per molte ore nudo e ferito ai bordi di una strada senza che nessuno lo soccorresse.
20 febbraio 2010
da http://lanuovaferrara.gelocal.it


Monica Cerutti….. in Regione

Oggi “Sinistra Ecologia Libertà” è la mia casa. Un cantiere aperto dove si dialoga, si ragiona, si costruiscono strumenti per il rinnovamento. Un movimento che si richiama all’etica e rifiuta l’ingiusto, che preferisce l’uguaglianza alla disuguaglianza, che mette insieme le culture di sinistra, ambientalista e femminista.
Su questi valori sto costruendo il mio ideale politico, per diventare portavoce di una Sinistra che vorrei caricare di sostantivi e liberare dai troppi aggettivi, che abbia come pilastri il lavoro, l’ambiente e i diritti e sia capace di contenere i costi della poitica. Una Sinistra che dovrebbe mettere in discussione l’attuale modello di sviluppo e affrontare il mare aperto senza formule precostituite, sapendo che alcuni modelli hanno fallito, come l’idea di amministrare il capitalismo, assecondandone l’evoluzione e mitigandone gli effetti negativi.
Candidandomi alle Elezioni Regionali metto a disposizione l’esperienza maturata in questi ultimi anni come consigliera comunale a Torino e chiedo a tutti di “mettersi in Movimento” con me, per difendere le nostre vecchie ragioni, con nuovissimi ragionamenti.
Monica Cerutti – 18 febbraio 2010
da www.monicacerutti.com


Così è stata fatta sparire l’ultima lettera di Cucchi

Il ragazzo morto dopo l’arresto. L’aveva scritta in ospedale.
Chiedeva aiuto. Spedita dal carcere dopo la morte.
Continua ad essere un mistero l’ultima lettera scritta da Stefano Cucchi, il trentunenne romano arrestato il 15 ottobre scorso e morto sei giorni dopo nel reparto carcerario dell’ospedale «Sandro Pertini», con le ossa rotte. Chi l’ha spedita, e perché, visto che è stata imbucata quattro giorni dopo che Stefano aveva smesso di vivere?
Quel foglio di carta vergato con calligrafia malferma in cui si chiedeva aiuto al volontario di una comunità terapeutica, chiuso in una busta, era tra le cose che Cucchi aveva con sé quando è morto.
Giovanni Bianconi – 20 febbraio 2010
da www.corriere.it


“IO RIPUDIO LA GUERRA e sostengo Emergency”. Parte il 18 febbraio il nuovo spot della Campagna tesseramento di Emergency

Una bomba che si trasforma in una grande E rossa e uno slogan molto semplice: “La mia idea di pace. Io ripudio la guerra e sostengo Emergency”.
Lo dicono Serena Dandini, Elio e le Storie Tese, Frankie Hi-Nrg Mc, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Ligabue, Fiorella Mannoia, Paola Turci e Dario Vergassola che hanno aderito alla nuova campagna per il tesseramento facendo propria “l’idea di pace” di Emergency.
19 febbraio 2010
da www.emergency.it


Dossier: a Rosarno 20 anni di soprusi sui neri. Spari nel ‘90, duplice omicidio due anni dopo

Giovedì a Roma un convegno organizzato da tutte le associazioni antirazziste.
Il rapporto illustrato anche ad una delegazione del Parlamento Ue in Calabria.
Che la ‘ndrangheta sia lì, attorno ai campi dove si raccolgono arance e mandarini, senza neanche il fastidio di nascondersi, è cosa risaputa. E che a sparare contro i neri ridotti in schiavitù siano sempre loro delle ‘ndrine, affinché “gli schiavi” si pieghino alle condizioni disumane alle quali sono costrettti e non si azzardino a protestare, è altrettanto noto. Ma poi è di dominio pubblico anche il fatto che le fucilate contro gruppi di immigrati, non sono soltanto un “gioioso passatempo” dei rampolli della mafia, che sparano per “farsi le ossa” e farsi conoscere, ma rappresentano una strategia terroristica che a Rosarno funziona dal 1990, fin dai primi flussi migratori dei manovali provenienti dall’Africa. Tutto nell’indifferenza generale.
di Carlo Ciavoni – 15 febbraio 2010
da www.repubblica.it


Piombo sfuso sui campi rom

Masuriza ha cinque anni, persi nelle braccia di sua madre. Masuriza ha anche un livello di piombo nel sangue di 55 microgrammi per decilitro (µg/dl), quando il limite massimo consentito per dei bambini è di 10 µg/dl. Oltre c’è un serio rischio di danni al cervello o al sistema nervoso. È il suo caso. «Ha sempre la temperatura alta, ha sofferto otto-nove attacchi, ma i medici non ci aiutano, non vengono fino a qua», si lamenta disperata sua madre Halit, 25 anni e un altro bambino di 3. Qua vuol dire il campo rom di Osterode, Mitrovica Nord, 100 famiglie per 400 persone sparse tra container, ex-capannoni militari e un vecchio edificio che fungeva da base militare francese. Il tutto circondato da filo spinato.
Alberto D’Argenzio – 15 febbraio 2010
da www.ilmanifesto.it