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L'esercito messicano mette a segno decine di arresti fra sindaci, poliziotti, giudici. Fra loro anche un assessore vicinissimo al governatore. Polemiche sulla costituzionalità dell'operazione di polizia. Annunciati ricorsi.
Alessandro Grandi - da http://it.peacereporter.net - 29 maggio 2009

Dall'ottobre del 2008 al marzo del 2009 sono morte d'influenza 30 persone in Messico. Solo nelle prime 3 settimane di aprile i morti accertati sono stati 81 ma in questi casi si tratta di un virus  nuovo, quello dell'influenza suina che riguarderebbe almeno una ventina di questi decessi. E' stato dichiarato lo stato d'emergenza sanitaria ed è arrivata sabato pomeriggio la firma del presidente Calderon sul decreto urgente con tutte le misure di sicurezza approntate come, tra le altre, la sospensione totale degli eventi pubblici, l'aumento dei controlli a tutti i livelli (viaggiatori, locali, abitazioni) e la messa in quarantena dei soggetti "pericolosi".
di Fabrizio Lorusso - da http://fabriziolorusso.wordpress.com
26 aprile 2009

Dalla riforma fiscale a quella di PEMEX, l’impresa nazionale monopolista che estrae, processa e distribuisce il petrolio messicano; dalla morte del Ministro dell’Interno, Juan Camilo Mouriño, in un incidente aereo, su cui aleggia il sospetto di un attentato dei narcos, agli aiuti USA dell’Iniziativa Merida che iniziano ad arrivare con i primi camion di armi e attrezzature militari; dalle discussioni sulla riforma della giustizia, parzialmente attuata, all’inizio delle campagne elettorali per il rinnovo del Parlamento con l’atteso voto del 5 luglio 2009; dalla guerra al narcotraffico, né persa né vinta, ma comunque causa di oltre 5500 morti quest’anno, ai problemi dell’inflazione generalizzata e, soprattutto, del drammatico rincaro degli alimenti più simbolici e consumati dalla gente comune come la tortilla, i fagioli ed il riso tra gli altri.
Fabrizio Lorusso - da http://fabriziolorusso.wordpress.com - 5 gennaio 2009

Sabato scorso, 19 aprile, è stato liberato per mancanza di prove Flavio Sosa Villavicencio, uno dei portavoce più conosciuti del movimento sociale di Oaxaca, la APPO (Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca), dopo 17 mesi passati in carcere in seguito alle accuse fabbricate contro di lui per furto, danni, sequestro, lesioni, sedizione e attacchi alle vie di comunicazione.
Fabrizio Lorusso - da http://fabriziolorusso.wordpress.com - 20 aprile 2008

Questo fine settimana, una commissione dell’Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (APPO) ha consegnato alla Suprema Corte di Giustizia della Nazione messicana un rapporto preliminare sulle violazioni ai diritti umani, sulle avvenute cancellazioni del giusto processo e i pregiudizi arrecati alle garanzie individuali durante la repressione del movimento dei professori e della società sollevatasi nel 2006, secondo quanto informa Cesar Mateos Benitez, uno dei portavoce del movimento.
Fabrizio Lorusso - 28 gennaio 2008

Storicamente il fenomeno del narcotraffico cominciò ad apparire nel Messico del boom economico degli anni sessanta (periodo del desarrollo estabilizador) e settanta (periodo del desarrollo compartido) nel contesto di una relazione perversa e occulta con lo Stato.
Fabrizio Lorusso - 2 gennaio 2008

Il venticinque novembre s’è trasformato in una data simbolica e significativa per centinaia di migliaia di abitanti dello stato messicano di Oaxaca e per molti loro compatrioti che simpatizzano con le lotte popolari dell’ultimo anno, condotte dal movimento dei professori della sezione 22 del sindacato nazionale e, soprattutto, dalla APPO (Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca), l’organizzazione della società civile che ancora vive e rivendica diritti per la parte più emarginata della popolazione.
Fabrizio Lorusso - 28 novembre 2007

Riporto interamente il bollettino emesso dalla Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca che testimonia la vitalita’ del movimento sociale messicano.
Fabrizio Lorusso - 16 novembre 2007

La scorsa settimana ho visitato Oaxaca, la città della APPO (Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca). Ancora oggi emergono la forza e l’unione popolare di una città che lotta e resiste contro le ingiustizie, mentre la repressione continua imperterrita e silenziosa, tanto da non fare quasi più notizia sui media.
Antonio Pagliula - da www.verosudamerica.com - 15 novembre 2007
segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews

La violenza e la violazione dei diritti umani e delle garanzie individuali continuano a Oaxaca. L’ultimo esempio il 2 novembre quando cittadini e simpatizzanti della APPO tentarono di commemorare, ad un anno di distanza, la resistenza degli studenti della Università Autonoma Juárez che impedì alla Polizia Preventiva Federale di occupare la radio dell’ateneo, uno dei media alternativi del movimento oaxaqueño.
Antonio Pagliula - da www.verosudamerica.com
15 novembre 2007 - segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews

I professori della sezione 22 del Sindacato Nazionale e numerosi aderenti alla APPO (Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca) hanno sfilato sabato, 27 ottobre, per le strade di Oaxaca, Messico, e sull’autostrada Ciudad Alaman-Puerto Angel.
Fabrizio Lorusso - 29 ottobre 2007

Commemorazione dei 515 anni da quella che noi chiamiamo la “scoperta dell’America” ma che per milioni di persone rappresenta la data dell’incontro, prima, e dello scontro, poi, tra due diverse civilta’ e forme di concepire il mondo. La data segno’ l’inizio della conquista del nuovo mondo da parte della Spagna, una delle piu’ arretrate monarchie d’Europa che pote’, grazie al dominio coloniale, godere di ancora una paio di secoli di agonizante sopravvivenza e illusione di ricchezza. Oggi anche a Morelia, capitale dello splendido Stato di Michoacan nel Messico centro-occidentale, oltre 3000 persone hanno manifestato pacificamente la loro necessita’ di ottenere rispetto e riconoscimento a partire dalle loro tradizioni, usi, costumi e rivendicazioni in qualita’ di popoli indigeni originari.
Fabrizio Lorusso - 12 ottobre 2007

L’eterno ritorno della repressione a Oaxaca, in Messico, riduce le speranze di negoziazione tra la APPO e il (non)governo di Ulises Ruiz. Gli scontri tra manifestanti e polizia di lunedì scorso riaprono la problematica, peraltro mai risolta, di Oaxaca e rinnovano l’intervento repressivo contro le manifestazioni pacifiche del dissenso lasciando sul campo un morto, una cinquantina di feriti e circa 60 detenuti. Proprio lunedì 16 luglio è scaduto l’ultimatum lanciato dalla sezione 22 del sindacatano nazionale dei lavoratori dell’istruzione e della APPO (Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca), movimento sociale che da oltre un anno rivendicare riforme costituzionali nello Stato, libertà ai detenuti politici e la destituzione dell’autoritario governatore del PRI (Partido Revolucionario Institucional), Ulises Ruiz.
Fabrizio Lorusso - 20 luglio 2007

Il ritorno della APPO e dei docenti con la megamarcia del 14 giugno e il nuovo accampamento nella piazza centrale di Oaxaca. Pochi giorni dopo la grande marcia dei cittadini di Oaxaca che in massa, oltre 10 chilometri di corteo, hanno commemorato la data del fallito sgombero dell’accampamento dei docenti nel centro della città, il 14 giugno 2006, ed hanno rialzato la voce contro il governatore Ulises Ruiz, ecco che arrivano le inappropriate e tardive scuse pubbliche del medesimo e di altri membri del governo locale per il tentativo di sgombero violento che ha inasprito il conflitto e dato origine alla APPO.
Fabrizio Lorusso – 18 giugno 2007

Il governo messicano avanza a passo lento e sicuro verso un regime autoritario, punto d'approdo del modello neoliberista in vigore da oltre un quarto di secolo. Insediatosi esattamente sei mesi fa, al termine di un lungo e tormentato conflitto elettorale, il governo Calderón ha un programma chiaro e preciso: smantellare tutto ciò che resta del settore pubblico, liquidare lo stato laico e sottomettersi alle esigenze degli Stati Uniti. Chi è il presidente Felipe Calderón Hinojosa che visita l'Italia in questi giorni?
Claudio Albertani - da www.selvas.org – 1 giugno 2007
segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews

Il presidente si sforza di diffondere l'idea di un clima di pace, ma il paese è travolto da ben 432 conflitti. Nuovamente il Messico attraversa una situazione di crisi.
Fabrizio Lorusso - www.peacereporter.net – 24 maggio 2007

Nuovamente il Messico attraversa una situazione di crisi. L’attuale presidente, Felipe Calderón ha ottenuto la presidenza nel 2006 solo grazie ad un magro e molto contestato mezzo punto di vantaggio sul candidato della sinistra, Andrés Manuel López Obrador. Molto sensibile all’immagine che proietta all’estero, il suo governo diffonde l’idea che nel paese regna un clima di pace, favorevole ai diritti umani e, soprattutto, agli investimenti
segnalato da Fabrizio Lorusso - 17 maggio 2007

Direttamente da Washington, è arrivata a rompere l’amenità delle vacanze pasquali la denuncia di Human Right Watch (HRW) per gli scarsi risultati ottenuti dalla procura speciale creata nel 2002 dall’ex-presidente messicano Vicente Fox (2000 – 2006) con lo scopo di investigare i casi di tortura, sparizione, esecuzioni sommarie e altre gravi e sistematiche violazioni commesse durante la cosiddetta “guerra sucia” (guerra sporca) degli anni 60, 70 e 80. Come segnala l’organizzazione umanitaria, il primo sforzo serio del Messico per ottenere giustizia è risultato un palese insuccesso visto che non s’è avuta nessuna condanna e i responsabili non sono stati nemmeno identificati.
Fabrizio Lorusso – 11 aprile 2007

Città del Messico, 19 marzo 2007. Alle ore 23 e 45 della notte di ieri, 18 marzo, durante i festeggiamenti del Festival della Primavera nel centro storico, un gruppo di granaderos e di poliziotti locali, per ordine del Capo del Governo della città, Marcelo Ebrard, è arrivato nei pressi dell’accampamento della APPO.
di Fabrizio Lorusso, corrispondente dal Messico – 19 marzo 2007

Il 9 marzo, varie organizzazioni convocate dal Sindacato Messicano degli Elettricisti manifestavano nel “Zocalo” di Città del Messico il loro dissenso nei confronti della politica economica di Felipe Calderòn, accusato di non fare nulla per mantenere i salari dei lavoratori. Contemporaneamente, nella meridionale città di Oaxaca, si tiravano le somme della manifestazione svoltasi l’8 marzo, la quale ha mostrato la vitalità del movimento sociale e politico che da quasi un anno tiene in scacco le autorità locali e il governatore Ulises Ruiz.
Fabrizio Lorusso - da www.socialpress.it – 12 marzo 2007
segnalato da Lorentz

Un contributo con un riassunto completo delle vicende e della situazione di Oaxaca e del Messico.
di Fabrizio Lorusso, corrispondente dal Messico
da www.viaggiareliberi.it/oaxaca_situazione_politica.htm

Messico, Oaxaca non è più al centro delle pagine dei giornali internazionali. Ma il problema resta.
Fabrizio Lorusso - da www.peacereporter.net – 23 gennaio 2007

Reportage – Le cose sono cambiate a Oaxaca. Di fronte alla dura repressione del governo statale e del governo federale, il movimento di Oaxaca si è ritrovato in un angolo. Ci sono centinaia di incarcerati, alcune migliaia di persone sono nascoste dalle comunità indigene, al limite della clandestinità. Molti sono stati vinti dalla paura. Eppure domenica circa 15.000 persone sono tornate in piazza per esigere la liberazione dei prigionieri politici e le dimissioni del governatore.
Gennaro Carotenuto - da www.aprileonline.info – 14 dicembre 2006

Flavio Sosa, il fratello e altri due capi della rivolta attirati a Città del Messico, arrestati a tradimento e rinchiusi in un supercarcere. Paco Taibo: «Ecco il vero volto del governo».
Gianni Proiettis - da www.ilmanifesto.it – 6 dicembre 2006

Messico in fiamme
Alla scoperta del nuovo Chiapas
Gennaro Carotenuto - da www.lastampa.it - 23 novembre 2006

Parla Flavio Sosa, leader della rivolta degli insegnanti
Corpulento, barbuto, con i capelli lunghi, Flavio Sosa è forse il più noto dirigente della Appo, la Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca.
Gianni Proiettis - Claudio Albertani - da www.ilmanifesto.it – 14 novembre 2006

Il presidente della repubblica chiude il suo mandato pagando con il sangue l'alleanza con il Pri per estromettere Lopez Obrador in favore di Felipe Calderon Un esercito d'occupazione Il governo non riesce a nascondere le atrocità commesse in città dalla polizia federale.
Luis Hernandez Navarro - Oaxaca - La Jornada/il manifesto dell’1 novembre 2006

Poliziotti e paramilitari scatenati a Oaxaca: quattro morti, tra i quali il giornalista di Indymedia Bradley Roland Will, decine di feriti, centinaia di arresti. Fresco di vittoria elettorale il governo messicano manda l'esercito per riprendersi la città mobilitata a fianco degli insegnanti, in lotta da mesi contro il governatore locale. Fotografati e identificati i killer. Marcos: «Quel reporter era uno di noi»
Gianni Proiettis - da il manifesto del 29 Ottobre 2006

Quando arrivi a Oaxaca in questi giorni inizialmente tutto sembra normale. Gli autobus circolano regolarmente, nelle strade c'è il solito traffico caotico. Cominci a immaginare qualcosa osservando che le pareti di tutti gli edifici in bello stile coloniale sono ricoperte da scritte e graffiti. Arrivi in centro e vedi le barricate, barriere di lamiera, pietre e auto di traverso. Passi oltre e vedi presidi in tutte le strade di uomini che giocano a carte, donne che tessono, bambini tutt'intorno, sotto teloni retti da fili tesi sopra la tua testa. Ti fermi a parlare con alcuni di loro, chiedi cosa sta succedendo anche se qualcosa hai già sentito prima di arrivare.
Gianfranco (gianfranco.rienzi@gmail.com) - 27 settembre 2006

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Disclaimer Ultimo aggiornamento
11 dicembre 2009