Aree tematiche > Notizie dal mondo > Nos Existimos
Nos Existimos
Da 5 milioni nel 1500, gli Indigeni brasiliani sono ora 360mila. In tutto il Roraima ci sono ormai solo più 40mila Indigeni (Macuxì, Yanomami, Wapichana, Waimirì, Incaricò, Waiwai, Tuarepang, Yekuana, Patamona) .
Un vero e proprio sterminio legalizzato.
Le loro terre sono state invase dai latifondisti, dai cercatori di minerali, le loro foreste sistematicamente tagliate e bruciate dai commerrcianti di legname.
Gli Indios sono stati decimati con i gas tossici, mitragliatrici, bombardamenti, con l'inquinamento dei loro fiumi con il mercurio, con la diffusione di malattie contro le quali essi non avevano difese. La loro è una storia di oppressione e violenza che nessuno vuole ascoltare. Nel 2005, il govemo Lula ha "omologato" il territorio di Raposa Serra do Sol, riconoscendolo come appartenente agli Indigeni. Ma chi si incarica di scacciare gli occupanti abusivi, che continuano a sfruttare le risorse minacciando chi li contrasta? Anche il govemo è impotente, e i "bianchi" hanno incendiato la missione di Surumù (nè più e nè meno come nel film "Mission" del XVI secolo), distruggenndo il Centro di Formazione e Cultura indigena, radendo al suolo comunità e villaggi.
Strumento delle multinazionali sono anche le sette nordamericane, che a lato dei militari invadono la regione in cerca di adepti. Essi corrompono con false promesse, creando spaccature interne tra gli Indigeni. Di fatto, si nega agli Indigeni uno Statuto, per cui non vengono riconosciuti i loro diritti alla salute e all'educazione. Sono cittadini di serie C.
Chi viene a sapere degli "stupri etnici" dei militari con le donne indigene, per mescolare la loro razza? E' chiaro che ciò porta con se una ripresa dell'alcolismo tra gli indigeni, scomparso da tempo, e la comparsa del fenomeno fino ad ora sconosciuto dei suicidi.
In Brasile i14% della popolazione tiene saldamente in mano il 92% delle ricchezze. Contadini poveri s
ono stati spinti nelle terre degli Indios con false promesse, sbilanciando in favore dei bianchi la popolazione prima a maggioranza indigena di Roraima.
Vaste aree della foresta sono incendiate per fame pascoli, i fiumi sono inquinati da agrotossici, Parchi nazionali vengono creati per i turisti e la foresta diventa una discarica abusiva incontrollata.
Con il Movimento "Nos Existimos" (Noi esistiamo) gli abitanti indigeni del Roraima chiedono il riconoscimento legale delle terre, come previsto dalla Costituzione brasiliana e mai attuato, e l'allontanamento degli invasori, l'approvazione del nuovo Statuto, e la regolamentazione della presenza militare nelle loro terre. Chiedono il titolo di proprietà per le terre da loro lavorate, investimenti per permettere la soprevvivenza, il blocco dello sviluppo dei latifondi e delle industrie, a devastante impatto ambientale.
Gli emarginati urbani e rurali chiedono posti di lavoro e lotta alla violenza, alla corruzione e all'impunità, a tutti i livelli. Il Movimento si è presentato al III Forum Sociale di Porto Alegre, nel 2003.
La sede legale del Movimento si trova a Boa Vista e collabora strettamente con la Onlus CO.RO. di Torino.
Per avere maggiori informazioni visita il sito www.giemmegi.org/coro.htm