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Zimbabwe, il sogno di Bob Marley e il potere di Mugabe
"Ogni uomo ha il diritto di decidere del proprio destino". Con queste esatte parole, il 18 aprile 1980, apriva il suo concerto in Zimbabwe il giamaicano più famoso della storia, il mito del reggae Bob Marley.
E non era un concerto qualsiasi, in un giorno qualsiasi, in un paese qualsiasi. Le sue erano parole pronunciate con il cuore per celebrare l’ottenuta indipendenza dello Zimbabwe dalla schiavitù coloniale; la Rhodesia (dal nome del suo padre-padrone Cecil Rhodes) non esisteva più, la potestà coloniale di Sua Maestà, la regina Elisabetta di Inghilterra, rimaneva ormai soltanto nei ricordi, era la fine di un’epoca. Il piccolo e sfruttato Zimbabwe era uno degli ultimi paesi africani ad assaporare il gusto dell’indipendenza, ma ciò non toglieva la speranza dei suoi abitanti in un futuro migliore. E proprio in questo credeva fermamente Marley, che sarebbe morto nell’anno seguente dopo aver speso una vita per la difesa dell’autodeterminazione dei popoli africani e dei loro diritti fondamentali.
Ma torniamo a quell’aprile 1980; il leader della rivolta e delle aspettative del popolo era Robert Mugabe che, con coraggio, si era ribellato ai soprusi ed al potere della minoranza bianca presente in quel paese (280.000 su più di 4 milioni). Fu proprio Marley a celebrarlo come capo indiscusso perché in lui vedeva quasi un nuovo Ras Tafari; purtroppo la realtà e il rapporto con il potere si rivelarono ben diversi dalle enormi speranze. Oggi, aprile 2006, quasi trent’anni dopo, Mugabe è ancora al suo posto, plurieletto ma detestato Presidente dello Zimbabwe. Da rivoluzionario a dittatore, questa la sua parabola. Il problema è che la sua sete di potere, legata all’incapacità, ha ridotto praticamente alla fame un paese che fino a pochi anni or sono era definito 'uno dei granai dell’Africa”.
Ma a cosa è dovuta questa terribile crisi agraria? Nel 2000 Mugabe ha decretato e reso esecutivo l’esproprio di tutti i terreni agricoli dei farmers bianchi ( circa 4000 che controllavano l’80% delle terre). Nulla da eccepire a questo provvedimento che potremmo definire di giustizia civile, dopo secoli di sfruttamento e di vessazioni ai danni delle popolazioni di colore. Ma ogni azione umana deve essere compiuta con logica, altrimenti rischia di portare alla rovina. Le terre, infatti, sono state regolarmente ridistribuite ai neri, ma non sono stati offerti loro i mezzi tecnici per coltivarle (semi compresi). Da qui una crisi agroalimentare di proporzioni devastanti che ha portato a continue carestie e ad un aumento esponenziale dei poveri. Un vero invito a nozze per la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario Internazionale che anno subito sospeso lo Zimbabwe dai loro programmi di aiuto (ricattatori), e per Ue e Stati Uniti che anno approvato severe sanzioni (sciacalli). Adesso è venuto il momento per Mugabe di passare la mano, visti i danni e le sofferenze inferte al suo popolo, ma il vecchio leader non sembra essere disposto a lasciare così facilmente la scena. Bisogna ridare agli zimbabwiani la speranza cantata da Bob Marley, senza cadere vittime di una nuova schiavitù, quella rappresentata dal neoliberismo e dai potenti della terra.
Domenico Camodeca
da www.ccsnews.it - 2 maggio 2006 - segnalato da Lorentz
ZIMBABWE
Every man gotta right
To decide his own destiny
And in this judgment
There is no partiality
So arm in arms, with arms
We will fight this little struggle
'Cause that's the only way
We can overcome our little trouble
Brother you're right, you're right
You're right, you're right, you're so right
We gonna fight, we'll have to fight
We gonna fight, fight for our rights
Natty dread it ina Zimbabwe
Set it up ina Zimbabwe
Mash it up ina Zimbabwe
Africans a liberate Zimbabwe
No more internal power struggle
We come together, to overcome
The little trouble
Soon we will find out
Who is the real revolutionary
'Cause I don't want my people
To be contrary
Brothers you're right, you're right
You're right, you're right, you're so right
We'll have to fight, we gonna fight
We'll have to fight, fighting for our rights
Mash it up ina Zimbabwe
Natty trash it ina Zimbabwe
I and I a liberate Zimbabwe
Brother you're right, you're right
You're right, you're right, you're so right
We gonna fight, we'll have to fight
We gonna fight, fighting for our rights
To divide and rule
Could only tear us apart
In everyman chest
There beats a heart
So soon we'll find out
Who is the real revolutionaries
And I don't want my people
To be tricked by mercenaries
Brother you're right, you're right
You're right, you're right, you're so right
We gonna fight, we'll have to fight
We gonna fight, fighting for our rights
Natty trash it ina Zimbabwe
Mash it up ina Zimbabwe
Set it up ina Zimbabwe
Africans a liberate Zimbabwe
Africans a liberate Zimbabwe
Natty dub it ina Zimbabwe
Set it up ina Zimbabwe
Africans a liberate Zimbabwe
Every man got a right
To decide his own destiny
 Bob Marley
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