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La violenza legalizzata
La Svizzera ha approvato l'impiego delle controverse pistole ad elettrochoc Taser nelle operazioni di espulsione di stranieri renitenti.
Non sono servite le proteste e le nette riserve di Amnesty International, il parlamento elvetico ha approvato oggi a Berna una legge sulle "misure coercitive" ammesse per l'espulsione di "stranieri recalcitranti". Tra queste misure sono inclusi i Taser, le manette e l'uso dei cani. Le nuove norme - ha riferito l'agenzia di stampa svizzera "ats" - proibiscono invece l'uso di caschi integrali o bavagli che possono rendere difficile la respirazione.
Dopo averle rifiutate per tre volte, la Camera alta (Consiglio di Stati) ha accettato dunque le nuove norme per 26 voti a 13. La Camera bassa ha poi detto sì con 115 voti contro 71 e 3 astensioni. Paradossalmente, la legge era stata voluta per regolamentare l'uso della forza dopo il decesso di due stranieri durante la loro espulsione dalla Svizzera. Un palestinese nel 1999, morto asfissiato a causa del nastro adesivo che l'imbavagliava ed un nigeriano nel 2001 deceduto di asfissia posturale. L'iter della legge aveva dunque preso l'avvio sull'onda emotiva, affinché tali casi non si ripetessero mai più. ma il risultato ottenuto dal parlamento è di quelli che apre la porta a nuovi drammi.
Secondo un odierno comunicato della sezione svizzera di Amnesty, queste armi, benché considerate non letali, hanno provocato in modo diretto o indiretto la morte di 291 persone negli Usa e in Canada tra il 2002 ed il settembre 2007.
Invano la senatrice socialista ginevrina Liliane Maury-Pasquier ha ribadito la sua opposizione a un'arma che paralizza gli individui con forti scariche elettriche e di cui non si conoscono le conseguenze a lungo termine. Il ministro elvetico di giustizia e polizia Eveline Widmer-Schlumpf ha ricordato che in Svizzera otto cantoni e due città già dotano i loro agenti di Taser senza problemi. E dunque, secondo il ministro, "l'impiego del Taser - è un'alternativa valida all'uso delle armi da fuoco nei confronti di individui che possono mettere in pericolo se stessi e la vita altrui".
La sezione svizzera di Amnesty ha immediatamente reagito al voto del parlamento dicendosi "costernata" . "Questa legge è deplorevole. Ignora la messa in guardia delle organizzazioni dei diritti umani", ha affermato il Segretario generale della sezione svizzera di Amnesty Daniel Bolomey.
I Taser producono una scarica ad alto voltaggio (circa 50.000 volt) per circa cinque secondi, che immobilizza la persona colpita. Puo' essere usata a una distanza fino a 10 metri. Gli esperti sostengono che una scarica di mezzo secondo basta a provocare un dolore intenso e la contrazione dei muscoli. Una scarica da due o tre secondi provoca confusione e la caduta dell'individuo. Se azionata per più di tre secondi la pistola disorienta completamente la vittima e la fa accasciare a terra.
da www.aprileonline.info - 18 marzo 2008 - segnalato da Lorentz