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Super-killer unionista assalta il parlamento
Ulster, Michael Stone cerca di entrare con pistola, coltello e bombe artigianali: bloccato
Ha ripetuto un drammatico copione. Quasi nei minimi particolari. Ieri a Stormont, il parlamento nordirlandese. Nel 1988 al cimitero di Milltown a Belfast, dove sono sepolti i militanti dell'Ira. Mentre Gerry Adams e Ian Paisley concludevano i loro interventi, Michael Stone, uno dei più efferati killer lealisti degli anni bui del conflitto anglo-irlandese, è entrato a Stormont armato di almeno otto piccoli ordigni artigianali, una pistola e un coltello. A fatica i poliziotti di guardia al parlamento nordirlandese sono riusciti a bloccarlo prima che potesse fare esplodere le sue bombe fatte in casa. Il panico si è diffuso tra i deputati che stavano ascoltando Adams proporre Martin McGuinness come vice premier. C'è stato un fuggi fuggi generale, con gli agenti che cercavano di far evacuare l'edificio in maniera composta.
Michael Stone è un nome che nel nord Irlanda fa rima con morte e omicidi, e dei più efferati. Condannato all'ergastolo per sei omicidi, Stone è stato rilasciato grazie all'accordo del venerdì santo. Ieri l'Ulster political research group ha dichiarato che Stone ha agito da solo, ma certo l'intervento di Paisley era stato tutt'altro che chiaro e soprattutto lasciava poco spazio all'ottimismo. Paisley infatti si era rifiutato di indicare il primo ministro fino a quando il Sinn Fein non avesse dichiarato il suo sostegno alla polizia. Prima di entrare nel palazzo, Stone era riuscito a scrivere su una colonna, «Sinn Fein/Ira» e una terza parola indecifrabile.
Nel 1988 Michael Stone entrò sparando al cimitero di Milltown. Voleva uccidere i leader del Sinn Fein che sapeva avrebbero partecipato al funerale dei tre militanti dell'Ira tra cui Mairead Farrell, uccisi dalle Sas (le teste di cuoio britanniche) a Gibilterra in una vera e propria esecuzione. Stone sparò e lanciò granate sulla gente, uccise tre uomini e ne ferì una dozzina, tra cui bambini e anziani. Non riuscì a colpire Adams e fu catturato dalla folla, picchiato e rinchiuso in una macchina. Fu la polizia a salvarlo. Condannato a 850 anni di prigione, è stato rilasciato nel 2000 grazie al processo di pace. Da allora vive in una località segreta e trascorre il suo tempo dipingendo (ed evidentemente rimpiangendo il passato). Qualche mese fa ha rivelato di essere stato scelto, all'inizio degli anni '80, come il killer che avrebbe dovuto uccidere Ken Livingstone, attuale sindaco laburista di Londra. La colpa di Ken il rosso? Avere dimostrato simpatie per i repubblicani nordirlandesi.
O. C.
da www.ilmanifesto.it – 25 novembre 2006

Salvador Allende