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Appunti di viaggio

Quando arrivi a Oaxaca in questi giorni inizialmente tutto sembra normale. Gli autobus circolano regolarmente, nelle strade c'è il solito traffico caotico. Cominci a immaginare qualcosa osservando che le pareti di tutti gli edifici in bello stile coloniale sono ricoperte da scritte e graffiti. Arrivi in centro e vedi le barricate, barriere di lamiera, pietre e auto di traverso. Passi oltre e vedi presidi in tutte le strade di uomini che giocano a carte, donne che tessono, bambini tutt'intorno, sotto teloni retti da fili tesi sopra la tua testa. Ti fermi a parlare con alcuni di loro, chiedi cosa sta succedendo anche se qualcosa hai già sentito prima di arrivare. Chiamano una signora, lei mi chiede carta e penna e scrive:

"La lotta dell'anno 2006 iniziò il giorno 22 di Maggio con le istanze di base del Movimento degli Insegnanti:

1) Adeguamento del salario al costo della vita

2) Borse di studio per gli studenti

3) Fornitura gratuita delle divise scolastiche (che sono obbligatorie)

4) Fornitura gratuita della colazione agli studenti

Il Movimento degli Insegnanti iniziò nell'anno 1980, perché il nostro sindacato era diventato servile nei confronti del governo. Il primo Maggio di quell'anno, durante la partecipazione alla manifestazione, il gruppo degli insegnanti di Oaxaca chiese per la prima volta il cambio dei suoi dirigenti. Con il passare del tempo si raggiunse il sospirato sogno e ogni 3 anni i dirigenti vengono eletti dalla base dei lavoratori, col passare del tempo sono state ottenute importanti conquiste come la regolarizzazione dei contratti dei professori.

Durante quest'anno sono morte 7 persone del Movimento, diversi sono scomparse e circa 10 sono state incarcerate per il loro impegno nelle lotte sociali.

Il 14 di Giugno di quest'anno il governatore Ulises Ruìz Ortìz ricorse all'uso della forza pubblica per reprimere il Movimento utilizzando elicotteri, poliziotti, gas a base di peperoncino. Da quel giorno si unirono agli insegnanti la cittadinanza e altri sindacati, in seguito si costituì la A.P.P.O., l'Assemblea Popolare della Popolazione di Oaxaca.

Per continuare la lotta, per poter togliere il potere al governo, sono state realizzate 5 "mega-marce", la prima si tenne il 16 di Giugno e vi partecipò la cittadinanza.

La Appo ha realizzato colloqui con il segretario di Governo Abascal Carranza in diverse occasioni però lui appoggia il governatore Ulises Ruìz Ortìz (URO) malgrado attualmente l'unica istanza avanzata dai manifestanti sia l'uscita di Ulises.

Il 21 di Settembre comincia una marcia diretta a Città del Messico per effettuare un presidio di fronte al Senato della Repubblica per pretendere l'accoglienza di quest'unica istanza. La marcia verso la capitale durerà 15 giorni."

Dal 14 di Giugno la città è senza istituzioni e senza polizia,tutte le attività amministrative sono in blocco permanente. La città ha costituito la Appo come organizzazione di autogoverno ed autodifesa; tutti i cittadini sono chiamati alla sorveglianza, alla difesa, al mantenimento dell'ordine. Malgrado non esista un leader "carismatico" e mediatico la compattezza della cittadinanza sembra resistere nonostante i continui attacchi notturni della polizia in borghese che ha già assassinato diversi attivisti e nonostante l'incipiente attacco dell'esercito federale.

Per approfondire:

http://codepappo.wordpress.com
http://pueblodeoaxaca.blogspot.com
quotidiano nazionale "La Jornada": http://www.jornada.unam.mx
periodico locale "Noticias": http://www.noticias-oax.com.mx


Gianfranco (gianfranco.rienzi@gmail.com) - 27 settembre 2006



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Disclaimer Ultimo aggiornamento
11 dicembre 2009