Aree tematiche > Migranti > L'Italia scopre il razzismo

L'Italia scopre il razzismo

In Italia si moltiplicano gli episodi di violenza contro stranieri e immigrati. Ma la cosa più preoccupante è il clima di intolleranza, scrive El Clarin.

“Un vento di violenza, aggravato da tossine razziste, avvelena ogni giorno di più l'Italia. Ma nel mezzo di proteste e polemiche, il premier Silvio Berlusconi mantiene un rigoroso silenzio”; scrive il quotidiano argentino El Clarin. “Mentre il clima e sempre più teso, la società italiana rispolvera il mito degli 'italiani brava gente' e si convince che, se ci sono colpe e responsabilità, sono degli stranieri. Il cuore di quest'infezione”, continua il giornale, “non sono gli episodi intollerabili di razzismo esplicito, che hanno portato a omicidi, violenze e intimidazioni. La cosa peggiore e il clima di intolleranza diffusa che, alimentato dalla severità contro gli immigrati irregolari, finisce per danneggiare tutti gli stranieri, poveri e no”. Il problema ha suscitato reazioni anche nel mondo politico, rivelando qualche divisione tra i partiti di centrodestra, come racconta El Pais. “Secondo il leader di An Gianfranco Fini, gli ultimi episodi mostrano che in Italia c'è 'un pericolo di razzismo che sarebbe sbagliato non vedere'. La Lega nord ha invece negato, per bocca del ministro Roberto Maroni, l'esistenza di un problema specifico legato alla xenofobia': Il 4 ottobre, intanto, migliaia di immigrati hanno protestato in diverse città italiane. "Solo a Roma'; scrive Die Tageszeitung, “sono scese in piazza ventimila persone". Il clima di intolleranza favorito dal governo Berlusconi, continua il quotidiano tedesco, sta influenzando ampie fasce della popolazione. "Alla fine di settembre a Roma un gruppo di minorenni ha aggredito e picchiato un immigrato cinese alla fermata dell'autobus". Una delle città più colpite da quest'ondata di insofferenza verso gli stranieri, racconta il settimanale Die Zeit, è Verona, soprattutto dopo l'elezione del sindaco leghista Flavo Tosi. "Il primo cittadino si comporta come uno sceriffo: multe ai clienti delle prostitute, manette a venditori ambulanti e lavavetri, sgomberi di campi rom".

da Internazionale n.765 – 10 / 16 ottobre 2008


Martin Luther King



Basato su tecnologia
Open Source
Disclaimer Ultimo aggiornamento
11 dicembre 2009