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Mafia: killer fuori; Ciotti, grande amarezza e indignazione
"Davanti ad una vicenda così sconcertante che ha suscitato grande amarezza ed indignazione e che stravolge lo stesso senso di giustizia, chiediamo di fare piena chiarezza con rigore, fermezza e determinazione". Lo afferma Luigi Ciotti, presidente di Libera, commentando la proposta di archiviazione del procedimento disciplinare che il ministero di Grazia e giustizia aveva aperto nel settembre scorso nei confronti del magistrato Giuseppe Lombardo, giudice a latere della corte d'assise, accusato di avere ritardato il deposito delle motivazioni della sentenza per l'omicidio di Graziella Campagna, 17 anni di Villafranca uccisa a dicembre del 1985. Il processo si concluse con la condanna all'ergastolo del boss palermitano Gerlando Alberti junior e di Giovanni Sutera.
La sentenza era stata depositata il 10 settembre 2006, ben oltre il tempo previsto (un anno e nove mesi) dalla conclusione del processo. Questo determinò la scarcerazione per decorrenza dei termini di Alberti.
"Non farlo significherebbe perpetrare - dice Ciotti - l'ennesimo atto di giustizia negata nei confronti della giovane Graziella e dei suoi familiari che hanno sempre lottato avendo fiducia nelle istituzioni".
Fonte: Ansa
da www.gruppoabele.org – 8 febbraio 2007

Graziella Campagna