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Vasavasa e gli inceneritori

Regionamenti Sicilia - Cuffaro raccoglie immondizia per i suoi loschi affari. I retroscena della voglia di "termovalorizzatori"

"Se 1600 tonnellate vi sembran poche, provate voi a smaltirle, e capirete la differenza...". Faceva più o meno così una vecchia canzone del movimento operaio che chiedeva di portare ad otto le ore di lavoro quotidiano in fabbrica. E a 1600 si sono fermate le tonnellate di rifiuti campani che il presidente Vasavasa ha gentilmente accolto in Sicilia rispondendo prontamente all'appello di Prodi e Bertolazo. Ma che caro... E già, visto che in quest'isola problemi non ce ne sono, proviamo ad accollarci quelli degli altri. Si fossero almeno presi Cuffaro in cambio a Napoli.1600 tonnellate di rifiuti contro pochi quintali di Presidente. Potevano anche starci. Ingrati! Tornando a noi, nei giorni scorsi a Termini Imerese sono sbarcate due navi cariche di "munnizza", come si dice da queste parti, che hanno messo in grave imbarazzo il buon Totò. Già, perché le voci contro questo generosissimo gesto si sono levate non solo dai banchi dell'opposizione, non solo dalle associazioni ambientaliste, non solo dai comuni, ma persino dalla vicepresidenza della Regione. Insomma Vasavasa s'è messo "l'acqua dentro" da solo. Ed è acqua maleodorante. Ma la cosa più grave di tutte è il terribile sospetto, che ormai è diventato quasi una certezza, sui motivi di questa scelta. L'Onorevole Presidente Imputato da troppo tempo grida all'emergenza rifiuti in Sicilia solo per poter giustificare la costruzione (con un giro di soldi in mano ai privati da far venire i brividi) di quelli che vengono, assurdamente, chiamati "TERMOVALORIZZATORI", e che, in un mondo civile, verrebbero chiamati per quello che sono:INCENERITORI!. Insomma parliamo di quattro super mostri pronti a minacciare la salute dei siciliani, che il ministro Pecoraro Scanio sta cercando di fermare. E che pottrebbero giustificare il loro utilizzo solo a pieno regime, ovvero con molti più rifiuti di quelli prodotti in Sicilia. Insomma, pare si stia cercando di riempire la regione di rifiuti per poter poi costruire gli inceneritori. Inoltre, rispondendo all'appello di Prodi, Vasavasa starebbe cercando di ingraziarsi la Presidenza del Consiglio proprio per mettere in difficoltà il Ministro dell'Ambiente. Complimenti Presidente, bella mossa. Peccato che il giocattolo si sia rotto sotto le pressioni di tutti. Ma la lotta per salvaguardare la nostra aria, che già in località come Priolo o Gela è causa di centinaia di tumori, sarà ancora lunga e difficile. Ma sempre a proposito di rifiuti non potevamo non occuparci un pochino anche di Sala d'Ercole, dove alcuni tra i peggiori uomini di potere siciliani fingono da sempre di occuparsi del problemi del popolo. Mentre il governo litiga con Forza Italia perchè non ha nessun provvedimento da sottoporre al voto dell'aula (ovvero di tutte le emergenze di cui parla Cuffaro, neanche una è stata discussa dalla giunta per provare a porvi rimedio) la povera Rita Borsellino viene fatta cuocere a fuoco lento dalla sua stessa coalizione, colta da un terribile dilemma: come e quando si concluderà il processo a Cuffaro? Perché se la cosa dovesse avvenire in poco tempo e si dovesse arrivare alle dimissioni del Presidente, allora non avrebbero altra scelta che candidare la pseudoleader dell'opposizione, che, stavolta, potrebbe anche farcela. In caso contrario, ovvero se la legislatura dovesse durare cinque anni, allora bisognerà assolutamente farla fuori (politicamente, of course!). Chi invece ha dovuto da tempo dimettersi è l'ex assessore Costa, per i quali i pm hanno chiesto, un paio di giorni fa, cinque anni per voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa. Ah, queste toghe rosse!

Otello Piccoli

da www.aprileonline.info del 20 ottobre 2006


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11 dicembre 2009