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Dunque il dono di Natale resterà sotto l’albero. La commissione bilancio della Camera ha respinto tutti gli emendamenti volti a neutralizzare lo sconcio del Senato: la scelta di mettere all’asta (e in certi casi di vendere perfino a trattativa privata) i beni confiscati alla mafia. La quale ringrazia e si agghinda per giungere alle aste con gli abiti della festa: “piccioli”, tanti piccioli in una mano, e minacce agli improvvidi concorrenti nell’altra. Signori si scende. Si chiude un’epoca, da Pio La Torre al milione di firme raccolte da Libera per un uso sociale dei beni confiscati. Il quadro non si presta a equivoci. É la prima legge in materia di mafia che il governo sforna dopo gli avvertimenti che vengono dalle file di Cosa Nostra. Fonte. Il Fatto Quotidiano - Nando Dalla Chiesa - 9 dicembre 2009 da http://19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2191:la-parola-fine-alle-battaglie-di-pio-la-torre-e-di-libera&catid=20:altri-documenti&Itemid=43
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Tanta pressione e un'aspettativa eccessiva. Di sicuro controproducente. Anche il procuratore generale Antonino Gatto, poco prima dell'udienza lo aveva dichiarato: “Si sta enfatizzando una cosa certamente importante ma che non ha il rilievo eccezionale che le è stato dato e tutto questo toglie serenità”. di Monica Centofante e Lorenzo Baldo - 4 dicembre 2009 da http://www.antimafiaduemila.com/content/view/22624/78/
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I pm pronti a riaprire l'inchiesta sul premier per le stragi. Mentre altri boss potrebbero parlare. E provocare un terremoto politico. di Lirio Abbate - 19 novembre 2009 da http://espresso.repubblica.it/dettaglio/indagine-esplosiva/2115069
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Il capo d'imputazione per il viceministro dell'Economia e coordinatore regionale Pdl. Un "sodalizio" col clan. Avrebbe garantito i rapporti fra camorristi e amministrazioni. 10 novembre 2009 da http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/ politica/cosentino-candidato/cosentino- ordinanza/cosentino-ordinanza.html
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Il pentito Gaspare Spatuzza deporrà al processo d’appello contro il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e condannato in primo grado a nove anni di reclusione. di Monica Centofante - 30 ottobre 2009 da http://www.antimafiaduemila.com/content/view/21116/78/ segnalato da www.fabionews.info
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Accadono cose gravi, che influenzeranno la storia a venire, quella del nostro paese. E sembriamo non accorgercene. E' come un imbambolamento generale dell'Italia intera, divenuta ormai un laboratorio dell'impossibile, dove si sperimentano cose che sarebbero state impensabili, appunto impossibili, se non fosse che sono diventare reali. di Giulietto Chiesa-7 ottobre 2009 da http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&file=article&sid=373
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Poliziotto, poi super consulente delle procure (fino al caso dell' "Archivio Genchi"), lavorò alle indagini sulla strage di via D'Amelio e la morte di Paolo Borsellino, "Ma fummo fermati. Arrivò l'annuncio che tutto doveva passare nelle mani dei carabinieri. Ci sono atti inconfutabili del ministero dell'Interno a spiegare l'operato dello Stato". di Marco Menduni -20 ottobre 2009 da http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20722/48/
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Il senatore Pdl è indagato per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra con altri tre parlamentari siciliani, i senatori dell'Udc Salvatore Cuffaro e Salvatore Cintola e il deputato dell'Udc Saverio Romano. Alessandra Ziniti-da www.repubblica.it - 11 giugno 2009
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E’considerata la madre di tutte le inchieste sulla Rifuti Spa. Nello specifico è da paragonare al maxi processo contro Cosa nostra o al processo “Spartacus” contro i Casalesi. È “Cassiopea” l’inchiesta, denominata così perché i carabinieri ipotizzarono che presto si sarebbe sversato anche nello spazio. Rosario Crocetta-da www.liberainformazione.org - 27 aprile 2009 segnalato da www.fabionews.info
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Due esponenti del clan Emmanuello di Gela sono stati arrestati nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica - Dda di Caltanissetta. Tentavano di ricostituire la consorteria di Cosa nostra di Gela, decapitata da una serie di arresti negli ultimi anni, e chiedevano il "pizzo" non solo a imprenditori e commercianti del posto, ma le estorsioni arrivavano fino a Milano. In più, su mandato di Cosa nostra tramavano l'omicidio del "sindaco rosso" di Gela, vicino agli imprenditori che si sono schierati contro la mafia e da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata. "Io non ho paura, vado avanti. Ma per liberare l'Italia dalla mafia non serve la solidarietà, semmai c'è bisogno di 'condivisione': La politica deve fare di più, facciamo di più tutti, insieme". Crocetta, reagisce così alla notizia dell'attentato che i clan stavano preparando contro di lui. Rosario Crocetta - da www.aprileonline.info - 24 aprile 2009
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Dalla presentazione a Palermo il 9 marzo 2009 del libro di Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli, Colletti Sporchi, Rizzoli organizzata da Antimafia Duemila. Salvatore Borsellino - da www.19luglio1992.com - 7 marzo 2009
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Marcello Dell’Utri, Clemente Mastella e Mario Tassone spuntano nelle conversazioni in codice tra i boss Piromalli. Sullo sfondo di una nuova guerra di mafia. Monica Centofante - da www.antimafiaduemila.com - 23 ottobre 2008
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A trent'anni dal suo assassinio le sue idee e le sue lotte sono più che mai attuali. Peppino, con il suo sacrificio, ci ha dato tanto. Non basta ricordarlo. Bisogna raccogliere quanto ci ha lasciato e continuare; dare nuova vita al suo pensiero e alla sua azione di uomo libero, ma soprattutto di siciliano libero. da www.peppinoimpastato.com
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Revisionismo di destra. L'aeroporto di Cosimo non si chiama più Pio La Torre. La memoria del segretario regionale del Pci ucciso dalla mafia nel 1982 viene calpestata dalla giunta di centrodestra del comune siciliano. La giunta ha deliberato il ripristino del vecchio nome dell'aeroporto che torna a essere intitolato al generale dell'Aeronautica Vincenzo Magliocco, morto in Africa nel 1936. da www.unita.it - 27 agosto 2008
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"Conscio del pericolo cui andava incontro, ma orgoglioso di essere annoverato tra i pionieri dell’Italia imperiale, chiedeva, con generosa insistenza, di partecipare ad ardita impresa aeronautica intesa ad affermare, col simbolo del tricolore, il dominio civile di Roma su lontane contrade non ancora occupate. Minacciato nella notte da orde di ribelli, rifiutava la sicura ospitalità di genti amiche e preferiva affrontare con lo scarso manipolo di eroici compagni l’impari combattimento per difendere fino all’estremo sacrificio la bandiera della Patria". Little Prince(ss) - da http://noirpink.blogspot.com - 27 agosto 2008
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L'INTERVISTA. A tu per tu con Salvatore Borsellino. Su posizioni "estreme", spesso è ai margini dell'antimafia ufficiale'."Esiste un movimento istituzionalizzato come Libera e poi quello 'forte' come 'Ammazzateci tutti' o i 'Ragazzi di Locri'." Sull'intervento dello Stato contro la criminalità: "Dopo il periodo delle stragi il governo ha ripreso a non legiferare". Sulla nomina di Di Pisa a Marsala: "Un atto di tracotanza" di Nicolo' Conti - da www.19luglio1992.com - 6 Agosto 2008
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In un paese in cui soltanto un mese fa c'era chi ricordava il boss Mangano come esempio di forza morale e onore, il 9 maggio non è soltanto il tragico giorno della morte del presidente democristiano Aldo Moro, ma anche quello di un ragazzo che ha sacrificato la sua vita combattendo la mafia con coraggio inaudito. E che non deve essere dimenticato. Emiliano Sbaraglia - da www.aprileonline.info - 08 maggio 2008
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A Gela c'è un uomo, un uomo nato a Gela cinquantasette anni fa. Rosario Crocetta è diplomato ragioniere e vive sotto scorta, una scorta raddoppiata proprio nel giorno del suo ultimo compleanno ai livelli delle più alte cariche dello Stato. La mafia ha deciso di farlo fuori. La motivazione è scontata. Fa il sindaco dal 2003 grazie al successo in due elezioni, la prima vinta dopo una sentenza del Tar siciliano che rovesciò l'esito del voto (gli furono inizialmente attribuite un centinaio di schede in meno mentre ne aveva oltre cinquecento in più), la seconda con un consenso di massa. E ha fedelmente rispettato la promessa delle sue campagne elettorali, sforzandosi ogni giorno di sottrarre la città al controllo politico-economico mafioso. Alessandro Cisilin - da www.megachip.info - 29 aprile 2008 segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews
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Le tenute della moglie, il gestore dei vigneti e il consulente che assegna gli incentivi pubblici. Così l'ex governatore ha messo radici nel business del vino. Peter Gomez e Marco Lillo - da http://espresso.repubblica.it - 2 aprile 2008
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Domenica 30 marzo, su Report , la trasmissione di Rai3, è andata in onda una agghiacciante ricostruzione dell'uso del denaro pubblico per finanziare, tra le altre, alcune aziende vitivinicole nel trapanese. Alter-Eno - da www.vinix.it - 31 Marzo 2008
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I programmi dei partiti (tutti) sorvolano sulla mafia. E non mi riferisco a quella delle fiction televisive e dei romanzi rosa. Parlo della mafia S.p.A. (Ndrangheta, Camorra, Cosa Nostra, Sacra Corona Unita), la più grande multinazionale europea, con un fatturato valutato almeno 140 miliardi di Euro (Fonte Confesercenti; Procura nazionale antimafia, Commissione antimafia del Parlamento) che investe in 18 paesi del mondo e che a detta della relazione della Commissione antimafia del Parlamento sulla Ndrangheta (febbraio 2008), ha “colonizzato” Milano. Elio Veltri - da www.megachip.info - 22 marzo 2008
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L'amico del killer che uccise Falcone, i notabili sotto processo o assolti per cavilli, i parenti stretti dei padrini. Tutti i nomi nelle liste di Udc, Pdl e Pd. Ecco il peso dei boss nelle elezioni. Peter Gomez - da http://espresso.repubblica.it - 20 marzo 2008
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C'è strage e strage. C'è quella che ogni giorno viene raccontata sui giornali, all'esito delle udienze del processo che è in corso, e mi riferisco al dibattimento per gli atroci assassini di Erba, e c'è quella che pure è oggetto di esame processuale, e stavolta siamo a Brescia per l'eccidio della famiglia Cottarelli, ma della quale sui giornali non si trova traccia. La prima strage pare essere conseguenza pura della follia umana, espressa nei sorrisi degli imputati, Olindo e Rosa, che nella gabbia dell'aula della Corte di Assise di Como danno spettacolo, la seconda sarebbe frutto di una truffa andata a male. Rino Giacalone - da www.vivicentro.org - 3 marzo 2008
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Io capisco che è molto più facile dire e scrivere che il giudice Paolo Borsellino sia stato ucciso dalla mafia.Capisco anche che è molto più semplice raccontare alle nuove generazioni che in Sicilia tanto tempo fa un giudice eroico fu ucciso dalla mafia e dai mafiosi perchè non dava loro tregua.Sarebbe semplice, efficace ed eterno.Chi vuole può continuare a raccontarlo così quel “fatto”, tenendo presente che quella verità, quella della matrice mafiosa della strage, è una verità al 50%, depurata.Oggi è perfettamente chiaro che ad uccidere Paolo Borsellino il 19 luglio 1992 non furono solo Riina & Co., ma ci fu un concorso di colpe e complicità, tra mafia, servizi segreti e una certa politica. Benny Calasanzio - da www.19luglio1992.com - 25 febbraio 2008
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Il vicepresidente della Commissione antimafia è stato designato come capolista democratico in Sicilia per il Senato. Una scelta che arriva dopo una giornata di polemica e critica a seguito della sua iniziale esclusione. Marzia Bonacci - da www.aprileonline.info - 6 marzo 2008
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Ecco perché la strage Borsellino è un omicidio di Stato. Una sola mossa. Durata, forse, una manciata di minuti per far sparire tutto, sino all’ultima traccia, quanto Paolo Borsellino sapeva, aveva capito, cercava disperatamente di provare. Non era infatti sufficiente disintegrare lui, farlo saltare in aria assieme ai ragazzi e ragazze della sua scorta. Era ugualmente e altrettanto necessario trafugare, sottrarre e far sparire l’agenda rossa del giudice Borsellino. Quella annuale dell’Arma dei Carabinieri da cui il magistrato non si separava mai, quella che conteneva tutte le sue annotazioni più riservate, le più importanti, raccolte nei 56 giorni di corsa estenuante che separano Capaci da Via D’Amelio. Giorgio Bongiovanni - da www.19luglio1992.com - 6 marzo 2008
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E' ormai da mesi che continuo in ogni occasione a parlare di questa Agenda Rossa.Ad essa e alla sua sottrazione da parte dei Servizi è legato secondo me se non il motivo principale sicuramente il motivo immediato dell'eliminazione di Paolo Borsellino. Qualcuno sapeva o forse aveva addirittura visto Paolo prendere su quell'agenda degli appunti che dovevano sparire e qualcuno ha fatto in modo che quegli appunti sparissero. Salvatore Borsellino - da www.19luglio1992.com - 5 marzo 2008
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Cannoli in famiglia per salutare il ritorno in famiglia del figliol prodigo. Cannoli in piazza per l’opposizione guidata da Rita Borsellino che aveva organizzato una Aveva festeggiato la condanna a cinque anni di reclusione con cannoli e spumante. Ma devono essergli andati di traverso e dopo una settimana di critiche e richiami il governatore Udc della Sicilia, Salvatore "Totò" Cuffaro ha annunciato le sue dimissioni "irrevocabili". Una scelta che sembra tuttavia poco spontanea se è vero che la Procura di Palermo stava per predisporre un provvedimento di sospensione dalla carica. da www.unita.it - 26 gennaio 2008
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Cannoli in famiglia per salutare il ritorno in famiglia del figliol prodigo. Cannoli in piazza per l’opposizione guidata da Rita Borsellino che aveva organizzato una manifestazione per chiederne le dimissioni. Le dimissioni ci sono state, in aula, e l’assemblea regionale è stata sciolta. La parola passa ai cittadini che dovranno votare entro tre mesi per eleggere il nuovo presidente e il nuovo parlamento. Pino Finocchiaro - da www.articolo21.info - 26 gennaio 2008
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Macedonia, Olanda, Moldavia, Austria,Turchia, Francia, Albania, Spagna, Egitto, Russia, Inghilterra, Giordania, Georgia, Ucraina, Arzebaijan, Bulgaria, Germania, Lettonia, Repubblica di Moldova, Polonia, Romania, Serbia, Portogallo, Lituania. Tutte queste nazioni hanno un caratteristica in comune: associazioni fatte da ragazzi e ragazze che si sono uniti in un percorso formativo per creare un network europeo contro le criminalità organizzate transnazionali. L'idea è nata da due associazioni italiane: “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e “Terra del fuoco” che hanno pensato a un percorso itinerante che riuscisse a costruire ponti tra esperienze e memorie differenti. Cosimo Marasciulo - da www.liberainformazione.org - 24 gennaio 2008
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Intervista al vice-direttore del mensile “Lo Straniero” che nell’ultimo numero della rivista analizza la situazione del crimine organizzato in Italia. Dalla magistratura “ingessata” alle nuove schiavitù. Fabio Dell’Olio - da www.liberainformazione.org - 24 gennaio 2008
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Cinque anni è quanto Cuffaro dovrà scontare per il suo coinvolgimento nella vicenda delle “talpe” alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Nella sentenza si stralcia l’imputazione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, mentre si impone al presidente della Regione la sanzione accessoria di interdizione dai pubblici uffici,che però scatterà solo a sentenza definitiva. da www.unita.it - 19 gennaio 2008
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La Rai ha deciso di rinviare a data da destinarsi la programmazione della fiction 'La vita rubata', prevista per martedi' 27 novembre. La Direzione Generale, si legge in una nota, ha accolto la richiesta del presidente della Corte di Appello di Messina che, attraverso il Ministro di Giustizia, ha segnalato come la messa in onda della fiction sull'assassinio di Graziella Campagna avrebbe potuto turbare la serenita' dei giudici della Corte d'Assise di Appello che dal 13 dicembre si riuniranno in udienza proprio per il processo che riguarda l'assassinio di Graziella Campagna. da www.rainews24.rai.it - 23 novembre 2007
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Otto anni di carcere. È questa la condanna chiesta dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone nei confronti del presidente della Regione Sicilia, l'esponente dell'Udc, Salvatore Cuffaro. Il governatore è imputato di favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di notizie riservate nel processo alle cosiddette talpe della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. La Procura del capoluogo siciliano ha chiesto inoltre 18 anni di carcere per l'imprenditore Michele Aiello, accusato di associazione mafiosa. Per l'ex maresciallo dei carabinieri del Ros Giorgio Riolo, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stata chiesta la pena a nove anni con la diminuente per il rito formulato in sede di giudizio abbreviato. da www.corriere.it – 15 ottobre 2007
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L'HA DETTO col cuore, si capisce. Ha detto che quando uno va in Sicilia si deprime subito, già quando arriva all'aeroporto: se per esempio un viaggiatore giapponese sedicenne o un turista veronese con l'Alzheimer non avessero a mente che in Sicilia c'è la mafia ecco quella targa, appena arrivato, a ricordarglielo. "Aeroporto Falcone-Borsellino". Che disastro, "che immagine negativa trasmettiamo subito col nome dell'aeroporto", ha commentato il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gianfranco Micciché, di Forza Italia. Concita De Gregorio - da www.repubblica.it – 11 ottobre 2007
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Sono un imprenditore edile calabrese sottoposto a programma speciale di protezione da parte del Ministero dell’Interno dal 18 ottobre 1997, unitamente a mia moglie e i miei due bambini, perché ho denunciato la criminalità organizzata la “ ’ndrangheta ” e le sue collusioni nella sfera Politica-Istituzionale. Da tali denunce sono scaturiti diversi processi e numerose condanne tra le quali anche contro qualche Magistrato. Tale scelta ha sconvolto l’esistenza di un’intera famiglia, perché siamo dovuti fuggire dalla nostra terra per salvarci la vita. Ciò mi ha portato all’esilio, alla perdita delle mie imprese di costruzioni edili e mia moglie ha dovuto rinunciare alla sua professione di medico odontoiatra. Pino Masciari - da www.pinomasciari.it - 10 settembre 2007 segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews
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Dopo le stragi c'è stato tutto un movimento che si è mosso nel nostro paese, sono partiti grandi progetti nelle scuole, sono nate delle fondazioni, è nata l'associazione Libera con oltre 1300 realtà territoriali. Molto è stato fatto dalla base, dai singoli cittadini, dalla normativa sulla confisca dei beni e il loro riutilizzo, dal grande impegno di magistrati e forze dell'ordine e dall'attuale Commissione parlamentare antimafia che sta portando avanti il suo lavoro con serietà, tempestività e determinazione. Detto questo, devo dire che ci sono territori che vivono in regime di libertà controllata, nel senso che la presenza criminale mafiosa crea ansia, paura, disorientamento. Don Luigi Ciotti - da www.aprileonline.info – 23 maggio 2007 |
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Antimafia - L'arresto dell'ex vice presidente della Regione Sicilia Bartolo Pellegrino, nell'ambito dell'indagine denominata "progetto mafia-appalti Trapani", è un successo dello Stato che, però, comprova al contempo come sia radicata la collusione fra politica e criminalità. Angelo Lomaglio - da www.aprileonline.info – 04 aprile 2007 |
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Domenica 18 marzo ignoti sono entrati nella redazione di Casablanca, mensile del catanese impegnato sulle tematiche della denuncia sociale e dell’antimafia. La notizia nei giorni scorsi è stata diffusa da PeaceLink, Associazione Rita Atria e dal portale internet Censurati.it, quest’ultimo fondato e gestito da Antonella Serafini, collaboratrice della rivista stessa. I ladri sono entrati senza nessun segno d’infrazione o scasso, ma come “se avessero le chiavi”, segnala l’articolo su PeaceLink, trafugando il computer principale della redazione. Alessio Di Florio - da www.unimondo.org - 28 marzo 2007 |
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Il 21 marzo 2007 a Polistena (Rc) nel segno della memoria e dell'impegno contro tutte le mafie Aldo Pecora - da www.ammazzatecitutti.org – 21 marzo 2007 |
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Nicola Notaro, ex segretario della Cdu di Villabate, sarebbe stato il link tra il parlamento siciliano e le cosca di Mandalà. A stretto contatto con l'attuale leader regionale dell'Udc Alfredo Pecoraro - da www.ilmanifesto.it – 23 febbraio 2007 |
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"Davanti ad una vicenda così sconcertante che ha suscitato grande amarezza ed indignazione e che stravolge lo stesso senso di giustizia, chiediamo di fare piena chiarezza con rigore, fermezza e determinazione". Fonte: Ansa - da www.gruppoabele.org – 8 febbraio 2007 |
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Carissimi giovani (coetanei e non), l’anno che ci lasciamo alle spalle, nel bene e nel male, sarà certamente ricordato come uno degli anni più intensi della storia politico-sociale calabrese e nazionale, ma non possiamo permetterci che l’anno che verrà sia un anno fotocopia di questo grigio 2006. Ora più che mai c’è bisogno di tutti, nessuno escluso. Aldo Pecora - da www.ammazzatecitutti.org - 31 dicembre 2006 |
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Via Di Matteo: voleva contestare un reato più grave. Il magistrato: l'accusa deve essere concorso esterno a Cosa nostra. da www.corriere.it – 15 dicembre 2006 |
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Il notabilato di sinistra, al sud, è già in gran parte un notabilato d'affari; non lo castra il moderatismo, ma proprio il posizionamento sociale. La sinistra giovanile di molti paesini del Sud, che non è fatta di notabili ma di ragazzi, pur con la stessa linea politica formale, si batte contro la mafia con coraggio e determinazione. Il difetto, evidentemente, non sta nella politica ma in chi la incarna. Riccardo Orioles – www.sanlibero.it - da www.aprileonline.info – 14 dicembre 2006 |
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La performance televisiva del governatore al programma di Santoro è stata piuttosto discutibile: Totò Vasavasa sull'antimafia non convince. Otello Piccoli - da www.aprileonline.info - 24 novembre 2006
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Per un'Italia liberata dalle mafie www.libera.it - Roma, 19 novembre 2006
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Più di dieci anni fa, all'indomani delle terribili stragi del 1992/1993, molte e importanti realtà associative decisero di dare vita a un nuovo percorso di impegno civile fondando «Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie», perché eravamo tutti consapevoli del fatto che per battere le mafie non era più sufficiente il prezioso lavoro di magistratura e forze dell'ordine sul versante della repressione, ma altrettante energie dovevano essere spese per rafforzare il versante della prevenzione. Luigi Ciotti - da www.ilmanifesto.it – 17 novembre 2006
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Presentato a Palermo «Diritto di sognare» il documentario di Renzo Rossellini, ispirato alle parole del giudice Caponnetto: «Se ci siete battete un colpo». Patrizia Abbate - da www.ilmanifesto.it – 15 novembre 2006
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Prima sono arrivate le telefonate anonime; poi, le minacce di morte, infine, la scorta e l'esilio lontano dalla sua città. Tutto è cambiato per Roberto Saviano, 28 anni, da quando ha pubblicato il suo primo libro, "Gomorra", che ha già venduto 300mila copie. Laura Lucchini - (Copyright El País-La Repubblica - traduzione di Guiomar Parada) da www.comedonchisciotte.org - 13 novembre 2006
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Intervista di Beppe Persichella con Rita Borsellino Ha rifiutato di far parte della Commissione Antimafia; parla del caso Saviano, del ruolo delle donne all'interno della società, della situazione della Sicilia e rilancia il progetto "Un'altra Storia" a cura di Radio Città del Capo e Universo Tv da www.megachip.info – 11 novembre 2006
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Libro + DVD di Matteo Scanni e Ruben H. Oliva www.osistema.org Un’indagine senza censure sulla camorra Premio Alpi 2006 da www.24sette.it |
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Roberto Saviano mi ha inviato una copia del suo libro: ‘Gomorra’ con una dedica. Leggendolo ho pensato a Pasolini. Ho pensato che Roberto è un ragazzo coraggioso che va protetto. Roberto ha scritto un libro da rendere obbligatorio nelle scuole. Un libro che rappresenta l’Italia di oggi e che andrebbe letto in classe al posto di ‘Cuore’ di Edmondo De Amicis. I ragazzi napoletani lavorano a progetto per la Camorra. Sono cocopro in nero. Generazioni perdute. E’ da loro che bisogna partire per salvare Napoli. Beppe Grillo - da www.beppegrillo.it - 3 Novembre 2006 |
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Regionamenti Sicilia - Cuffaro raccoglie immondizia per i suoi loschi affari. I retroscena della voglia di "termovalorizzatori" Otello Piccoli - da www.aprileonline.info del 20 ottobre 2006 |
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Materiali di maphiologia Domenico BarberioForum - da www.lavocedifiore.org - domenica 8 ottobre 2006 |
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Continuano le disavventure giudiziare dell'Udc siciliana. Stefano Bianchi: «Mafia, sanità e politica in Sicilia» Alessandro Giberti - da www.magcity.it - 18 novembre 2005 |
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Sonia Alfano, figlia di un giornalista assassinato dalla mafia, ha spezzato il gelo del potere in una città della provincia di Messina da sempre caposaldo delle cosche. Ha fatto rimettere in moto le indagini e soprattutto ha convinto i giovani della città a scendere apertamente in piazza contro i mafiosi. Non è un’eroina, non è una protagonista dei media, non è un personaggio famoso. E’ solo una ragazza come tante altre. Una Siciliana. Dario Russo - da www.lesiciliane.org – 25 settembre 2006 |

Peppino Impastato |