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Pensioni, la sinistra dell'Unione: senza accordo fibrillazioni
«Se non ci fosse l'accordo il governo andrebbe incontro a fibrillazioni di ogni tipo. Una crisi? Non so fin dove arriveremo, ma andremo al buio verso prospettive di cui non conosciamo gli esiti». Lo dice il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, uscendo da Palazzo Chigi.
Dopo l'incontro con il presidente del Consiglio Romano Prodi, Diliberto esce «preoccupato così come sono entrato. Voglio bene a questo governo e ho portato a Prodi la mia seria preoccupazione perché non voglio che l'esecutivo perda consenso».
Secondo il segretario del Pdci «il pacchetto sociale che prevede l'aumento delle pensioni basse è modesto ma non insignificante». È un modello «sostenibile - spiega - ma se poi si aumenta l'età pensionabile crolla tutta l'impalcatura».
Così anche il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che è anche a capo della delegazione del Prc al governo: «L'allarme della Corte dei Conti sulla spesa previdenziale è infondato e l'esecutivo deve chiudere l'accordo, perché le risorse necessarie per abolire lo scalone ci sono». Poi, aggiunge: «Come sempre nelle ore cruciali delle trattative a destra e manca si sfornano dati sul disastro rappresentato dalla spesa pensionistica. Altro che costo delle pensioni: solo negli ultimi 6 anni il sistema previdenziale ha dato al bilancio dello Stato ben 42,456 miliardi». E Ferrero allega una tabella per far notare come «queste grida d'allarme, buon ultima quella della Corte dei Conti», siano infondate e come addirittura «il bilancio dello Stato sia finanziato dai contributi previdenziali dei lavoratori».
Dalla tabella allegata, estratta dal rapporto sullo stato sociale del 2007, redatto dal Dipartimento di economia pubblica dell'Università la Sapienza di Roma, si sottolinea che la spesa previdenziale al netto della spesa assistenziale e delle tasse pagate dai pensionati sulle pensioni, sarebbe inferiore ai contributi versati dai lavoratori di ben 4,540 miliardi per il 2000, 9,811 miliardi per il 2001, 7,463 miliardi per il 2002, 5,845 miliardi per il 2003, 7,514 miliardi per il 2004 e 7,283 miliardi per il 2005.
Il tutto è detto in vista della convocazione dei sindacati per mercoledì sera a palazzo Chigi, dopo la rottura di martedì notte (proprio sull'innalzamento dell'età pensionabile), che è stata decisa mercoledì in un pranzo di lavoro tra il presidente del Consiglio Romano Prodi, i ministri Pierluigi Bersani (Sviluppo economico), Tommaso Padoa-Schioppa (Economia), Cesare Damiano (Lavoro) e il sottosegretario Enrico Letta.
da www.unita.it – 27 giugno 2007