|
|
|
Aree tematiche > Istruzione > La seconda domanda: "scuola italiana"
La seconda domanda: "scuola italiana"
Uno dei tanti difetti della nostra informazione e dei nostri pseudo-giornalisti e quello di essere troppo servili nei confronti del potente di turno che si trovano davanti. Questo si capisce benissimo dalla mancanza da parte del giornalista della famosa "seconda domanda".
Mi piacerebbe poter fornire qualche spunto per provocare la seconda domanda su temi diversi... oggi parliamo della scuola:
Quando la Ministra Gelmini fa affermazioni come questa:
"La sicurezza delle scuole è una priorità e riguarda governo ed enti locali. Il mio impegno sarà evitare che accadano tragedie come quella di Rivoli"
(Maria Stella Gelmini, Pdl, ministro dell'Istruzione, Ansa, 24 novembre 2008)
Il Giornalista (degno di questo nome) dovrebbe chiederle come mai:
"All'interno del Decreto Gelmini, all'articolo 7 bis, è scritto che al pianostraordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici previsto dalla legge 289/2002 (successiva al crollo della scuola di San Giuliano, ndr) e successive modifiche, è destinato un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso è ricompreso.
'Prima dell'approvazione del decreto Gelmini, il Piano prevedeva un importo non inferiore al 10%', spiega Adriana Bizzarri, responsabile Scuola di Cittadinanzattiva. 'Dunque, anche qui, un taglio netto del cinquanta per cento alle risorse destinate alle scuole a rischio sismico.
Come non bastasse, è stata eliminata la clausola che tale finanziamento fosse garantito fino al completo esaurimento del piano straordinario: quindi l'intervento è garantito solo per questo anno"
(comunicato di Cittadinanzattiva, 30 ottobre 2008).
Gia'.. un giornalista degno di questo nome...
Quanti ne esistono ancora (tra quelli che "lavorano") in Italia?
Fabio Bovi
da www.obiettivo.info/FabioNews - 28 novembre 2008
 Mariastella Gelmini
|
|
|