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Pandora continua
Può sembrare che la strada sinora fatta sia poca. Il sito definitivo non e ancora partito. I materiali video arrivano a singhiozzo. La messa in onda televisiva e ancora lontana.
Ma questo non significa che il progetto Pandora si sia interrotto. Al contrario, pur con tutte le difficoltà, consapevoli dell'emergenza democratica in corso, continuiamo ad andare avanti.
In questi primi mesi abbiamo dovuto affrontare molti ostacoli, a cominciare da una raccolta di denaro inferiore alle aspettative, soprattutto se rapportata al numero di adesioni al progetto che continuano a pervenire in maniera costante.
Per questo motivo alcuni obiettivi iniziali si sono necessariamente dovuti ridimensionare. Abbiamo dovuto rimandare la creazione di un gruppo di lavoro adeguato, riducendo all’osso gli apporti professionali e cercando di coprire con il maggiore impegno di ciascuno di noi, e di alcuni giovani che si sono messi in gioco a titolo gratuito, una smisurata mole di lavoro. Alcuni errori possono essere stati dettati dall'inesperienza, ma è anche vero che ci siamo trovati ad affrontare problemi non previsti, come quelli legati allo sviluppo e alla gestione del sito (canale fondamentale per la fase di avvio dell'intera operazione), creati peraltro da persone su cui avevamo fatto, anche in termini di partecipazione attiva all'iniziativa, forte affidamento.
Tuttavia, pur nelle difficoltà evidenziate, sono state gettate le basi per continuare a lavorare sul progetto, riuscendo comunque a fare già alcune cose molto importanti.
Abbiamo costruito uno spazio per incontrarci e lavorare. Uno spazio in cui abbiamo allestito una postazione per la ripresa audio e video che ci permetterà a breve di registrare editoriali, interventi e anche forme di collegamento più diretto con tutte le persone che vorranno dialogare in tempo reale con la redazione. E ci siamo attrezzati per realizzare servizi video (con una qualita che crescera in funzione della possibilita di acquisizione dei mezzi tecnici) e anche le attivita di post produzione.
Per i motivi già detti, si e presentata la necessità di ripartire da capo con il sito Internet definitivo, mantenendo in vita quello vecchio per le operazioni essenziali di messa in onda dei nostri video e di quelli che, mano a mano, stanno pervenendo dal territorio.
Possiamo realisticamente affermare che la nuova piattaforma sara a regime entro al fine del mese di marzo con una programmazione sempre più fitta di contenuti video e audio, di nuove rubriche e anche con molti più spazi a disposizione per la partecipazione attiva dei nostri sostenitori.
Si e formata una prima redazione con la partecipazione di forze giovani e di giornalisti di esperienza che si stanno impegnando quotidianamente per porre le basi di una produzione di contenuti di qualità, cioe per realizzare con continuità programmi in grado di misurarsi anche con il pubblico televisivo. Analogamente, in diverse parti di Italia, cominciano a formarsi i primi gruppi di lavoro che costituiranno la spina dorsale del progetto e che cominciano a proporre e a produrre contenuti interessanti sia di carattere generale che legati ad aree specifiche.
Dal punto di vista dei contenuti giornalistici, dedicheremo grande attenzione agli effetti della grande crisi che sta colpendo la nostra società e, in particolar modo, il mondo del lavoro. Resteremo vigili di fronte ai gravi attacchi che ripetutamente vengono portati alla democrazia di questo paese. Restano ovviamente di prioritaria importanza i temi dell'’ambiente, della pace (sul sito in questi giorni un importante contributo sui fatti di Gaza), della lotta alle mafie. Certamente non siamo in grado di toccare tutti i temi che vorremmo, viste le ridotte potenzialità operative, ma l'obbiettivo resta quello di un progressivo ampliamento dell''offerta informativa su tante questioni abitualmente sottratte alla conoscenza e all'approfondimento collettivo.
Il rapporto con il territorio, così importante per il progetto, finora non ha avuto lo slancio necessario anche a causa della scarsita di referenti locali “veri”, in grado di tenere vivo il legame tra il “centro” e la propria realta, di sviluppare eventi ed iniziative di promozione del progetto, di avviare rapporti con istituzioni e media locali, e anche di allargare la rete di potenziali collaborazioni con le realta giornalistiche e produttive.
Dove abbiamo trovato persone disposte ad impegnarsi, abbiamo raccolto dei risultati notevoli, e cogliamo questa occasione per mandare un sincero ringraziamento a tutti coloro che a vario titolo stanno già collaborando in molte parti di Italia.
Me c'è bisogno di uno sforzo maggiore. Per essere davvero “in contatto” in modo capillare con tutto il territorio, dovremmo avere una persona di riferimento per ogni provincia.
Dal canto nostro, ci impegneremo per costruire canali di comunicazione e di scambio molto più efficaci con tutti voi e questa newsletter vuole esserne il primo passo, dopo un ritardo dovuto, anche su questo fronte, alla difficolta di avere strumenti idonei a raggiungere via email contemporaneamente tutti i nostri sostenitori. Ora il problema e superato: abbiamo i mezzi e da questo momento in poi sara nostra cura tenervi aggiornati con continuita sugli sviluppi, facili o difficili che siano, delle nostre attivita.
Se hai voglia di darci una mano, o se solo vuoi sapere quali potrebbero essere gli impegni veri di un compito del genere (assolutamente non proibitivi), ti preghiamo di metterti immediatamente in contatto con noi chiamando il numero 3486783227. Puoi usare lo stesso contatto nel caso in cui ti occorresse verificare le tue posizioni formali e amministrative rispetto all'adesione ed alle donazioni effettuate.
La cifra sinora raggiunta (circa 90.000 euro) non e affatto irrisoria e testimonia che comunque, nonostante il clima di incertezza della congiuntura attuale, molto gente ha fatto uno sforzo apprezzabile. Anche su questo fronte a breve saremo in grado di fornire strumenti e modalità di pagamento ampliati rispetto a quelli sinora utilizzabili.
Tuttavia non e con queste cifre che il progetto puo realizzarsi compiutamente, soprattutto se la nostra sfida continua ad essere quella di arrivare nelle case di un pubblico più vasto per far sentire e far vedere quello che le altre televisioni si guardano bene dal mostrare.
Fare televisione e un’attività molto costosa. Una cosa da ricchi. Ma fin dall'inizio sapevamo che la nostra unica ricchezza poteva derivare dalla partecipazione diffusa di tanti cittadini all'iniziativa.
Più di 4.500 cittadini hanno messo (e continuano a mettere) il loro nome negli elenchi di quelli che vorrebbero vedere camminare Pandora.
La nostra forza è e rimane il fattore “umano”, la rete di rapporti che si deve costruire e consolidare intorno al progetto, e che potrebbe portare Pandora a diventare un punto di riferimento autorevole per la moltitudine di quelli che stanno cercando un segnale per non rassegnarsi.
Viviamo immersi in un mondo sempre più falso e sempre più triste.
Vogliamo arrenderci?
Un caro saluto a tutti.
Giulietto Chiesa e Udo Gumpel
da www.pandoratv.it - 13 febbraio 2009
