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Musa Qala

Diranno che si trattava di feroci talebani, e che la grande operazione iniziata tre giorni fa a Musa Qala in Afganistan era inevitabile. Diranno quanti nemici hanno ucciso e (forse) quanti civili sono rimasti coinvolti "per errore". Oppure non diranno niente, tanto non ci sono testimoni, la'. Degli abitanti di Musa Qala, qualcuno ha raccattato le proprie cose ed e' scappato sulle montagne. Qualcun altro e' sceso qui in citta'. I piu', non avendo dove andare o di che sopravvivere, non si sono mossi. Abdullah, sette anni, e' uno di loro. E' arrivato oggi con suo padre nell'ospedale di Emergency a Lashkar-gah. Passeggiava con il fratellino quando e' piovuta una bomba dal cielo. Le schegge hanno maciullato le gambe del fratello: amputate entrambe. Anche Abdullah ha perso una gamba. E chi lo spiega, a lui e alla gente del suo villaggio, che e' per il loro bene? Che vengono massacrati in nome della pace e della democrazia?

dalla Newsletter di Emergency n. 47

da www.emergency.it - 15 dicembre 2007



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Ultimo aggiornamento
26 novembre 2008