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Cento costituzionalisti in campo contro il lodo-Alfano che sospende i processi delle quattro più alte cariche istituzionali e contro la norma blocca-processi. Il documento è intitolato "In difesa della Costituzione" ed è firmato da ordinari di diritto costituzionale e discipline equivalenti: tra essi gli ex presidenti della Consulta Valerio Onida, Gustavo Zagrebelsky e Leopoldo Elia. A coordinare la raccolta di firme è stato Alessandro Pace, presidente dell'Associazione italiana costituzionalisti.
www.repubblica.it - 4 luglio 2008

La sezione disciplinare del Csm ha assolto il gip di Milano Clementina Forleo nel processo che la vedeva coinvolta per l’ordinanza con cui aveva chiesto alle Camere l’autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni riguardanti alcuni parlamentari, tra i quali Piero Fassino e Massimo D’Alema nell’ambito dell’inchiesta Unipol-Bnl. La sezione disciplinare ha assolto la Forleo dalle incolpazioni «perchè il fatto non sussiste».
da www.lastampa.it - 27 giugno 2008

Eppure, la soluzione è semplice. Si faccia infine una vera legge ad personam che dichiari non processabile il solo Silvio Berlusconi. Evitando, una volta per tutte, di disturbare un Paese intero, coinvolgendo giudici, avvocati, parlamentari, giuristi, intellettuali, giornalisti più quei milioni di italiani, pochi o tanti siano, che ancora si preoccupano di queste cose.
Michele Serra - www.repubblica.it
26 giugno 2008 - segnalato da Luigia

Nel mezzo della luna di miele che la maggioranza degli italiani credeva di vivere con il nuovo governo, la vera natura del berlusconismo emerge prepotente, uguale a se stessa, dominata da uno stato personale di necessità e da un'emergenza privata che spazzano via in un pomeriggio ogni camuffamento istituzionale e ogni travestimento da uomo di Stato del Cavaliere. No. Berlusconi resta Berlusconi, pronto a deformare lo Stato di diritto per salvaguardia personale, a limitare la libertà di stampa per sfuggire alla pubblicazione di dialoghi telefonici imbarazzanti, a colpire il diritto dell'opinione pubblica a essere informata sulle grandi inchieste e sui reati commessi, pur di fermare le indagini della magistratura.
Ezio Mauro - da www.repubblica.it
17 giugno 2008 - segnalato da Alessandro

Il Senato ha approvato un emendamento al decreto sicurezza che sospende per 1 anno i processi per reati avvenuti prima del 30/6/02. Oltre a quello in cui è imputato Berlusconi, la norma potrebbe sospenderne molti processi, compresi quelli per i fatti di Bolzaneto e della Diaz. Pubblichiamo la lettera della presidente del Comitato verità e giustizia per Genova a Berlusconi.
di Enrica Bartesaghi - da www.carta.org
20 giugno 2008 - segnalato da Bobo

Un uomo dotato di un minimo di dignità, al posto di Angelino Alfano, dopo che tutti i suoi dati sulle intercettazioni sono stati sbugiardati da Luigi Ferrarella e Carlo Bonini sulle prime pagine del Corriere e di Repubblica (oltreché su l'Unità), avrebbe già scavato un buco in terra e vi sarebbe sprofondato, rosso di vergogna. E in un altro paese un ministro come Alfano sarebbe già stato dimissionato dal suo governo. Perché delle due l'una: o Alfano è un incompetente, e allora se ne deve andare; o mente, e allora se ne deve andare a maggior ragione.
di Marco Travaglio - da www.megachip.info - 14 giugno 2008

Il governo approva all'unanimità il ddl Alfano. Protestano i magistrati. Pd e Idv: Daremo battaglia. Silvio Berlusconi è sicuro: «Quello sulle intercettazioni è un provvedimento che gli italiani vogliono, ogni volta che ne ho parlato in campagna elettorale la gente mi ha applaudito tantissimo». Una certezza che evidentemente è bastata a convincere alleati ignari di tutto e ministri recalcitranti. Mentre giornalisti e magistrati già preparano proteste e iniziative contro un provvedimento che vieta questo tipo di indagini in reati gravi o di forte allarme sociale come rapina, furto o sfruttamento della prostituzione.
Matteo Bartocci - da www.ilmanifesto.it - 14 giugno 2008

Interventi inutili eseguiti con l'unico scopo di ottenere maggiori rimborsi dal Sistema Sanitario Nazionale che, in ben 5 casi, hanno provocato la morte del paziente e, in 90, lesioni gravissime o gravi. Un ruolo fondamentale lo hanno avuto le intercettazioni. «Senza le intercettazioni non si sarebbero individuati i casi di omicidio volontario», ha spiegato il colonnella della Guardia di Finanza, Cesare Marangoni, al quale ha fatto eco il Pm Grazia Pradella: «al telefono gli indagati parlavano molto esplicitamente della necessità di operare per guadagnare».
da www.unita.it - 10 giugno 2008

La stretta sulle intercettazioni telefoniche annunciata più volte da Silvio Berlusconi in campagna elettorale è imminente. Da Santa Margherita Ligure il presidente del Consiglio promette che il ddl sarà approvato già al prossimo Consiglio dei Ministri, anche se chi ci sta lavorando è un po' più prudente sui tempi. Le parole del premier suscitano la preoccupazione dei magistrati riuniti a congresso a Roma e la reazione contraria dell'opposizione del Partito democratico e dell'Italia dei Valori.
da www.unita.it - 7 giugno 2008

Non solo ha agito in maniera "assolutamente legittima e corretta", ma è stato vittima di "pressioni e interferenze" relative ai risultati "ottenuti con le sue inchieste". E' un vero e proprio atto d'accusa contro i vertici della Procura di Catanzaro, la richiesta di archiviazione dei magistrati di Salerno, chiamati a indagare sull'operato di Luigi De Magistris. Le quasi mille pagine prodotte dal procuratore Luigi Apicella e dal sostituto Gabriella Nuzzi, trasformano, di fatto, il giudice "scomodo", in vittima di un sistema di interessi che sarebbe l'oggetto delle sue indagini.
Giuseppe Baldessarro - da www.repubblica.it - 4 giugno 2008

Il voto ha premiato gli unici due partiti che si sono opposti all'indulto. Non a caso. L'indulto non solo ha fatto aumentare l'attività criminale in Italia, ma ha anche modificato la composizione dei flussi migratori, finendo per attrarre nel nostro paese più criminali che altrove. Tanto che oggi quattro italiani su dieci temono gli immigrati, non per il lavoro, ma per i reati che possono commettere. Se non si rafforza la repressione dell'attività criminale in Italia prima o poi saremo costretti a chiudere le frontiere.
Tito Boeri - da www.lavoce.info - 8 maggio 2008

La decisione della Cassazione in relazione all'ordinanza sull'uso delle telefonate di alcuni parlamentari.
Sara Menafra - da www.ilmanifesto.it - 13 marzo 2008

Le pene indicate dai pm variano da 5 anni e 8 mesi a 6 mesi di reclusione. Tra i reati attribuiti abuso d'ufficio e abuso d'autorità contro i detenuti. I pm chiedono inoltre il carcere da tre anni e mezzo e tre mesi per i 5 medici presenti. Nessuno degli imputati andrà in carcere per la prescrizione dei reati.
da www.repubblica.it - 11 marzo 2008

Sono passati sei e anni e mezzo, e qualcosa comincia finalmente ad uscire fuori. Non tanto su quanto accaduto nelle famose tre giornate del G8 di Genova, aperte giovedì 19 luglio dalla manifestazione migranti, e chiuse sabato 21 con il vergognoso sistema provocatorio, minaccioso e violento tenuto dalle forze dell'ordine nei confronti di trecentomila cittadini italiani e stranieri, condito nel finale dal sangue dei giovani che dormivano nella palestra Diaz. Nel mezzo, purtroppo indimenticabile, il pomeriggio di venerdì 20 luglio, con la morte di Carlo Giuliani.
Emiliano Sbaraglia - da www.aprileonline.info - 25 febbraio 2008

All'udienza del processo sulla morte di Federico Aldrovandi, le accuse dei pm nei confronti dei quattro poliziotti indagati sono di aver "rotto" i manganelli sul giovane durante la colluttazione. E dalla difesa del dirigente dell'ufficio volanti trapela la "leggerezza" che ha coperto la prima fase delle indagini.
Jacopo Matano - da www.aprileonline.info - 14 Febbraio 2008

La perizia è “generica e lacunosa”secondo Massimo Zaganelli, legale di Roberta Radici: “lascia aperti troppi interrogativi. E non mi piace un clima orientato a una generica omissione di soccorso per la quale tutto si può risolvere in sede civile. Paga lo stato e il caso è chiuso”
Emanuele Giordana - da www.lettera22.it - 9 Febbraio 2008

I medici legali della procura dicono che Aldo morì per un aneurisma. Cause naturali dunque. Ma troppe zone d'ombra dai contioni confusi restano senza risposta. Tocca ora al magistrato decidere come procedere per scoprire una verità senza macchie e interrogativi.
Emanuele Giordana - da www.lettera22.it - 9 Febbraio 2008

Il processo Sme-Ariosto bis, chiuso ieri fulmineamente dal Tribunale con l'autoassoluzione dell'imputato Berlusconi Silvio («il fatto non è più previsto come reato» perché chi l'ha commesso l'ha poi depenalizzato), è l'ultima coda del filone «toghe sporche» aperto dalla Procura di Milano nell'estate del 1995 in seguito alla testimonianza di Stefania Ariosto.
Marco Travaglio - da www.megachip.info - 1 febbraio 2008

Udienza lampo di appena 15 minuti, l'accusa aveva chiesto la prescrizione. La depenalizzazione era stata varata dal governo presieduto dall'imputato. "Il fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. Gli episodi contestati all'ex premier, infatti, risalivano alla fine degli anni Ottanta.
da www.repubblica.it - 30 gennaio 2008

Soltanto in un paese marcio e mitridatizzato dalle fondamenta qualcuno può accogliere l'ordinanza dei giudici di Santa Maria Capua Vetere su Mastella & famiglia con alzate di spalle, «Così fan tutti», «Embè, dove sta il reato?». Passi per Mastella e per la sua corte, passi per il suo avvocato il quale teorizza addirittura che il compito della politica è occupare tutto l'occupabile: imputati e difensori si difendono come possono, hanno persino (almeno in Italia) il diritto di mentire.
Marco Travaglio - da www.unita.it - 19 gennaio 2008

Nomine e affari. Manuale Cencelli e conti correnti. È così che gli uomini di punta dell'Udeur, con a capo Mastella, gestivano il potere in Campania. Un occhio ai posti di potere da occupare, lottizzare e utilizzare come pass par tout per un clientelismo da piccola provincia dell'impero, e un occhio agli affari personali, alle migliaia di euro da mettere in tasca attraverso appalti pilotati e imprese di comodo.
Massimo Solani - da www.unita.it - 18 gennaio 2008

In Italia oltre all'inflazione percepita (quella cosa per la quale non sono i prezzi che aumentano, sei tu che sei tirato) adesso hanno inventato anche la condanna percepita. Se appena il giudice legge la sentenza l'imputato comincia a festeggiare, grida, si sbraccia, stappa lo spumante e tutti quanti lo abbracciano, lo baciano e lo applaudono, allora l'opinione pubblica percepirà che è stato assolto.
Gennaro Carotenuto - da www.gennarocarotenuto.it - 18 Gennaio 2008

Non so se ha sentito parlare di quell’uomo di 44 anni, trovato morto nel carcere di Capanne, nei pressi di Perugia, la mattina del 14 ottobre scorso. Quell’uomo era un falegname che viveva nelle campagne dell’Umbria, nel cuore del nostro Paese, e conduceva una vita fatta di duro lavoro, amore per la propria famiglia ed i suoi tre figli, di preghiera ed amore per la natura. [...] Quell’uomo la sera del 12 ottobre è stato arrestato perché nel suo orto è stata trovata qualche piantina di canapa indiana per uso personale. [...] La mattina del 14 l’uomo è stato trovato morto.
Claudio Bianzino - 15 dicembre 2007

Pene dimezzate rispetto alle richieste dei pm (102 anni anziché 225), un'assoluzione, quattro funzionari di polizia segnalati alla procura per falsa testimonianza: la sentenza di primo grado contro i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio per il G8 di Genova, si presta a molte letture. Si può dire che è una mezza sconfitta per i pm, ma intanto le destre esultano per la "sentenza esemplare". Le difese hanno ottenuto importanti risultati, ma alcune pene sono così pesanti (la più alta è di undici anni, e quelle superiori ai sei anni sono in tutto nove) da lasciare sconcertati.
Lorenzo Guadagnucci - da www.aprileonline.info - 15 dicembre 2007
segnalato da Bobo

Ci saranno ancora magistrati disponibili a indagare sui potenti, sui ricchi e sui politici? Io credo che saranno davvero pochi. Negli anni passati, da destra e da sinistra, la magistratura più coraggiosa e competente è stata mazzolata a dovere. Il caso Forleo è emblematico.
Elio Veltri - da www.megachip.info - 5 dicembre 2007

Al processo contro i quattro agenti imputati di "eccesso colposo" nella morte del diciottenne ferrarese spunta un superteste. E' Nicola Solito, dirigente Digos, amico di famiglia degli Aldrovandi. Che forse potrà fare chiarezza su quella notte del 25 settembre 2005
Jacopo Matano - da www.aprileonline.info - 30 novembre 2007

L'accusa per De Gennaro è d'istigazione alla falsa testimonianza, cioè una regia tesa a coprire e difendere il sistema costruito dall'ex capo della polizia: una gestione dell'ordine pubblico totalmente svincolata dal controllo della magistratura. Genova, l'assalto alla Diaz fatto in assenza di alcuna tutela di legge (il magistrato avrebbe dovuto essere come minimo informato), rivelano una sovversione interna allo stato: prima un uso tutto politico - appoggiato dal potere esecutivo - dell'ordine pubblico, poi la polizia che si appropria del potere d'arresto e di persecuzione penale.
Gabriele Polo - da www.ilmanifesto.it - 30 novembre 2007

Inchieste G8 - Le intercettazioni dei vertici della polizia sulla «notte cilena» di Genova 2001
Il capo m'ha dato le sue deposizioni, devo aggiustare il tiro sulla stampa. E dopo la deposizione era contento. Bravo, m'ha detto, li hai sbranati. Il capo e Manganelli, dicono: non ti preoccupare perché qui dobbiamo fa un'azione comune e rompere il cazzo a sto cazzo di magistrato. La deposizione truccata dell'ex questore Colucci e il ruolo «attivo» dell'ex capo della polizia De Gennaro, dell'attuale Manganelli, del questore di Bari Gratteri e di Luperi, ai vertici del Sisde.
Sara Menafra - da www.ilmanifesto.it - 30 novembre 2007

La Corte dei conti: un danno di 11 milioni. Tutto comincia nel settembre 2006. Tra le nomine più contestate, quelle di Borghini, Bonetti Baroggi e Madaffari. E' il primo settembre del 2006, mancano solo quattro giorni al varo della delibera che gonfia la dirigenza del Comune di Milano fino alla cifra record di 91 assunti. Letizia Moratti è sindaco da neppure quattro mesi e vuole cambiare tutto, piazzando nelle posizioni apicali uomini e donne di sua assoluta fiducia e sostituendo quasi in blocco i vecchi dirigenti.
Giuseppina Piano e Rodolfo Sala - da www.repubblica.it - 30 novembre 2007

Blitz della Guardia di finanza a Palazzo Marino: perquisiti uffici, sequestrati documenti. Inquisiti anche il direttore generale ed ex sindaco Giampiero Borghini, la sua vice e il capo di gabinetto. Il commento del primo cittadino: "Sono tranquilla e orgogliosa di quello che ho fatto".
da www.repubblica.it - 29 novembre 2007

Cari amici de il manifesto, sono il papà di Aldo Bianzino (morto di percosse nel carcere di Perugia il 23/10 dopo essere stato arrestato per detenzione di marijuana, ndr), vi chiamo amici perché, pur non conoscendovi personalmente, vi ho sentiti vicini nella tragedia che ci ha colpiti. Io e mia moglie desideriamo vivamente ringraziare voi e tutti coloro che hanno seguito e raccontato i fatti.
Giuseppe Bianzino - da www.ilmanifesto.it - 16 novembre 2007

Essere ammastellato è uno status symbol. E' come la medaglia d'oro al valor civile. Ai tempi di mani pulite un politico senza un paio di avvisi di garanzia non era nessuno. In questi tempi ceppalonici, nei quali anche le tragedie diventano farse, una querela da Mastella è una patente di onestà per il cittadino. Salvatore Borsellino ha deciso di ammastellarsi e ne motiva le ragioni in una lettera.
Salvatore Borsellino - da www.beppegrillo.it - 15 Novembre 2007

Mi hanno informato al cellulare che Clemente Mastella, ministro di Casta e Ingiustizia, mi ha querelato. Secondo l'Ansa: "a mandare su tutte le furie Mastella é un'altra frase di Grillo, riportata da diversi quotidiani: "La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia".
Beppe Grillo - da www.beppegrillo.it - 14 Novembre 2007

Un corteo sfila a Perugia per chiedere che l'inchiesta vada avanti più spedita e faccia chiarezza su troppi punti oscuri. Mentre a sorpresa salta fuori che Aldo non ha costole fratturate come finora si era scritto.
Emanuele Giordana - da www.lettera22.it - 11 Novembre 2007

Dietro l'inquietante silenzio mediatico, calato improvvisamente sui due magistrati, e l'accerchiamento disciplinare nei loro confronti non è escluso che ci sia regìa dei cosiddetti "poteri occulti". L'opinione pubblica ha diritto di sapere di più.
Domenico Ciardulli - da www.aprileonline.info - 6 novembre 2007

Gioacchino Genchi, l’esperto nominato da Luigi De Magistris è stato rimosso dal suo incarico dalla Procura di Catanzaro insieme al capitano dei Carabinieri Pasquale Zacheo che aveva seguito l’inchiesta Why Not dal suo inizio.
Beppe Grillo - da www.beppegrillo.it - 4 Novembre 2007

La prima commissione del Csm chiede l'apertura di un fascicolo sulle dichiarazioni di Clementina Forleo riguardo i pericoli "provenienti da ambienti istituzionali" le "omissioni" da parte delle forze dell'ordine. Dopo il rifiuto della scorta da parte del magistrato e la lettera "a futura memoria" si aprono scenari inquietanti
Jacopo Matano - da www.aprileonline.info - 30 ottobre 2007

Resta solo una giacca appoggiata e un lavoro non finito a casa di Aldo Bianzino, un uomo di quarantaquattro anni che il "vizio" di fumare l'erba ha portato due settimane fa nel carcere di Capanne. Da cui non è uscito vivo. Il racconto della sua compagna nella bella casa tra le montagne umbre dove siamo andati a vedere e a sentire chi era.
Emanuele Giordana - da www.lettera22.it - 28 Ottobre 2007

Cosa fa più paura ai poteri forti in quest’Italia senza guida e senza futuro? La risposta è una sola: la magistratura.
Beppe Grillo - da www.beppegrillo.it - 28 ottobre 2007

La «pugnalata alle spalle », come il pm Luigi de Magistris ha definito l'avocazione dell'inchiesta «Why not» a opera del procuratore generale reggente Dolcino Favi, è una ferita della profondità di quattro paginette svolazzanti, compresa quella di trasmissione da un magistrato all'altro. Ed è stata una pugnalata, come vedremo più avanti, decisa, comunicata e inferta in un giorno solo, venerdì 19 ottobre.
Carlo Vulpio - dal Corriere della Sera - 23 ottobre 2007

Mastella è indagato per abuso d’ufficio, finanziamento illecito ai partiti, concorso in truffa nell’ambito di finanziamenti europei e nazionali da De Magistris. Appena lo sa ne chiede il trasferimento. Non ci riesce. De Magistris diventa l’indagato. Qualcuno fa uscire notizie riservate dalla Procura di Catanzaro. De Magistris riceve una busta con delle pallottole. Va avanti lo stesso. Mastella minaccia di mandare a casa Prodi a primavera. L’inchiesta è subito tolta a De Magistris.
Marco Travaglio - da www.beppegrillo.it – 21 ottobre 2007

CATANZARO — Non è abbattuto. Non è prostrato. Ma «questa pugnalata alle spalle» Luigi de Magistris, professione pm, non se l'aspettava. Il «pugnalatore » si chiama Dolcino Favi, un avvocato generale dello Stato che da gennaio 2007 fa il procuratore generale reggente a Catanzaro. Favi ha avocato a sé l'inchiesta Why not, quella in cui sono indagati il presidente del Consiglio, Romano Prodi (abuso d'ufficio), il ministro della Giustizia Clemente Mastella (abuso d'ufficio, finanziamento illecito ai partiti, truffa all'Unione europea e allo Stato italiano) e una schiera di politici, affaristi, militari, magistrati, massoni.
Carlo Vulpio - da www.corriere.it del 21 ottobre 2007

La Procura generale di Catanzaro ha avocato a sé, per presunta incompatibilità del magistrato, l'inchiesta "Why not". La risposta del Pm: "se quanto riportato è vero, ci avviamo al crollo dello stato di diritto, il che significa che non si può più fare liberamente il proprio lavoro"
Leonardo Carletti - da www.aprileonline.info - 20 ottobre 2007

Perché Luigi De Magistris, perché proprio lui? Qual è la priorità, l'assoluta, incalzante, impellente, imperiosa urgenza che ha convinto Clemente Mastella a chiedere al Csm di trasferire, in via cautelare, il pubblico ministero di Catanzaro?
Giuseppe D’Avanzo - da www.repubblica.it – 23 settembre 2007

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Ultimo aggiornamento
8 luglio 2008