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L'Avvocatura spera in uno sconto sul rimborso di due milioni di euro stabilito dai giudici. Sconcerto tra i legali delle parti civili, sono 142 le vittime aventi diritti al pagamento dei danni.
Massimo Calandri - da www.repubblica.it - 27 gennaio 2009
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Rabbia, odio, spirito di corpo. Nel libro di Einaudi i duri delle forze dell'ordine. A partire dalle loro discussioni segrete sul Web.
"Le violenze alla Diaz dopo il G8 di Genova? Non mi vergogno di nulla. L'Italia non è uno stivale. È un anfibio di celerino".
Carlo Bonini - da www.repubblica.it - 16 gennaio 2009
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Dai verbali falsi ai pestaggi, neppure le condanne fermano l´ascesa. Le promozioni dei super-poliziotti della Diaz sono state tante e così clamorose che alla fine quasi ci si dimenticava di un altro funzionario "genovese", Nando Dominici.
Massimo Calandri - la Repubblica di Genova del 4 gennaio 2009
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Uno Stato che vessa e maltratta le persone private della libertà non è uno Stato democratico. Una polizia che usa la forza non per impedire reati, ma per commetterne, non può essere considerata "forza dell'ordine". Fatti di questo genere distruggono la credibilità delle istituzioni più di tanti insuccessi dei poteri pubblici". Valerio Onida, giudice emerito della Corte Costituzionale. Sono parole che bisogna tenere a mente ora che il processo per le violenze della polizia nella scuola "Diaz", durante i giorni del G8 di Genova, è prossimo alla sentenza.
di Giuseppe D'Avanzo - da www.repubblica.it 10 novembre 2008 - segnalato da Rosy
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Insegnava Cossiga, pluriministro degli Interni: andate, infiltrate le manifestazioni di piazza, fate in modo che i vostri infiltrati provochino scontri e disordini, reprimete gli scontri e i disordini con pestaggi furibondi. Massacrate gli studenti, e financo le maestrine. Così ci si confronta con chi osa mettere in discussione l'ordine costituito. Insegna il tribunale di Genova: applicate alla lettera quello che Cossiga insegna, e state tranquilli, voi che pensate, studiate, pianificate e infine ordinate i massacri: andrete assolti. Tutt'al più saremo costretti a punire qualche vostro manovale.
Maso Notarianni - da http://it.peacereporter.net - 14 novembre 2008
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Assoluzione per Francesco Gratteri, all'epoca direttore del Servizio Centrale Operativo della Polizia e Giovanni Luperi, vicedirettore dell'Ucigos. Condannati solo 13 responsabili delle violenze all'interno della scuola (tutti gli agenti e i dirigenti del Settimo nucleo antisommossa guidato da Vincenzo Canterini), per un totale di 35 anni e 7 mesi di reclusione.
Luca Galassi - da http://it.peacereporter.net - 13 novembre 2008
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«Siamo stati trattati con arroganza solo perché non siamo scesi a patti. E patti ci erano stati proposti». Il pubblico ministero Enrico Zucca scandisce le parole con fredda indignazione. «Non cedete all’arroganza», si appella alla corte che dovrà decidere.
da http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com - 31 ottobre 2008 segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews
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Il Senato ha approvato un emendamento al decreto sicurezza che sospende per 1 anno i processi per reati avvenuti prima del 30/6/02. Oltre a quello in cui è imputato Berlusconi, la norma potrebbe sospenderne molti processi, compresi quelli per i fatti di Bolzaneto e della Diaz. Pubblichiamo la lettera della presidente del Comitato verità e giustizia per Genova a Berlusconi.
di Enrica Bartesaghi - da www.carta.org 20 giugno 2008 - segnalato da Bobo
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L'Avvocatura dello Stato riconosce ufficialmente le torture nella caserma genovese nei giorni del G8. E rivela: fu Berlusconi a impedire la costituzione di parte civile. Che ci fu solo contro i manifestanti. Frenata sui risarcimenti I legali dei no global ribattono: «Riconoscimento importante, ma questo non cancella i danni subìti. Che ora vanno risarciti». Ma su questo sarà battaglia.
Alessandra Fava - da www.ilmanifesto.it - 29 marzo 2008
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Nella memoria dei pubblici ministeri di Bolzaneto, il termine Duce compare 48 volte. Mussolini, 8 volte. E 28 Pinochet, 9 Hitler, una Francisco Franco. Nelle 791 pagine consegnate ieri durante il processo al carcere speciale del G8, si ripetono all'infinito quattro sostantivi: rispetto, legalità, difesa, pietà. Ma queste sono parole, scrivono i pm, "cancellate dalla semplice crudeltà dei fatti".
Massimo Calandri - da www.repubblica.it - 19 marzo 2008 segnalato da Giusi
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Nella memoria dei pubblici ministeri di Bolzaneto, il termine Duce compare 48 volte. Mussolini, 8 volte. E 28 Pinochet, 9 Hitler, una Francisco Franco. Nelle 791 pagine consegnate ieri durante il processo al carcere speciale del G8, si ripetono all'infinito quattro sostantivi: rispetto, legalità, difesa, pietà. Ma queste sono parole, scrivono i pm, "cancellate dalla semplice crudeltà dei fatti".
Giuseppe D'Avanzo - da www.repubblica.it - 17 marzo 2008 segnalato da Diletta
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«La tortura è stata molto vicina a Bolzaneto - ha detto la Pm Petruzziello - In quelle ore si è verificata una grave compromissione dei diritti umani». Nel nostro paese sono state praticate, a livello di massa, su oltre 200 persone, con continuità e ostentazione, sevizie, umiliazioni, crudeltà che rientrano tra gli atti previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Non è una notizia, questa? No, a leggere i grandi quotidiani italiani.
Marco Revelli - da www.ilmanifesto.it - 13 marzo 2008
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Le pene indicate dai pm variano da 5 anni e 8 mesi a 6 mesi di reclusione. Tra i reati attribuiti abuso d'ufficio e abuso d'autorità contro i detenuti. I pm chiedono inoltre il carcere da tre anni e mezzo e tre mesi per i 5 medici presenti. Nessuno degli imputati andrà in carcere per la prescrizione dei reati.
da www.repubblica.it - 11 marzo 2008
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Condanne per oltre 76 anni di reclusione sono state chieste dai pm per i 44 imputati nel processo per le violenze consumatesi nella caserma genovese, durante il G8 del 2001. Nelle prossime settimane il tribunale deciderà se accogliere le richieste, ma appare certa la prescrizione, che scatterà nel gennaio 2009.
Lorenzo Guadagnucci - da www.aprileonline.info - 11 marzo 2008
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Insulti a un disabile, minacce di sodomia, botte e inni fascisti. I pm descrivono la caserma genovese come un luogo di torture fisiche e psicologiche. Protagonisti non solo i poliziotti ma anche i medici. Così la democrazia fu sospesa.
Alessandra Fava - da www.ilmanifesto.it - 26 febbraio 2008
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In piedi per ore, nudi e con le mani alzate, o a fare il cigno o a piroettare come ballerine o ad abbaiare come cani per essere meglio derisi e insultati dalla polizia, dai carabinieri, dai medici. Intimidazioni politiche e intimidazioni sessuali, schiaffi, colpi alla nuca. Un salame usato come manganello, o agitato per meglio rendere le minacce di sodomizzazione.
Ida Dominijanni - da www.ilmanifesto.it - 26 febbraio 2008
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Sono passati sei e anni e mezzo, e qualcosa comincia finalmente ad uscire fuori. Non tanto su quanto accaduto nelle famose tre giornate del G8 di Genova, aperte giovedì 19 luglio dalla manifestazione migranti, e chiuse sabato 21 con il vergognoso sistema provocatorio, minaccioso e violento tenuto dalle forze dell'ordine nei confronti di trecentomila cittadini italiani e stranieri, condito nel finale dal sangue dei giovani che dormivano nella palestra Diaz. Nel mezzo, purtroppo indimenticabile, il pomeriggio di venerdì 20 luglio, con la morte di Carlo Giuliani.
Emiliano Sbaraglia - da www.aprileonline.info - 25 febbraio 2008
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Pene dimezzate rispetto alle richieste dei pm (102 anni anziché 225), un'assoluzione, quattro funzionari di polizia segnalati alla procura per falsa testimonianza: la sentenza di primo grado contro i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio per il G8 di Genova, si presta a molte letture. Si può dire che è una mezza sconfitta per i pm, ma intanto le destre esultano per la "sentenza esemplare". Le difese hanno ottenuto importanti risultati, ma alcune pene sono così pesanti (la più alta è di undici anni, e quelle superiori ai sei anni sono in tutto nove) da lasciare sconcertati.
Lorenzo Guadagnucci - da www.aprileonline.info - 15 dicembre 2007 segnalato da Bobo
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L'accusa per De Gennaro è d'istigazione alla falsa testimonianza, cioè una regia tesa a coprire e difendere il sistema costruito dall'ex capo della polizia: una gestione dell'ordine pubblico totalmente svincolata dal controllo della magistratura. Genova, l'assalto alla Diaz fatto in assenza di alcuna tutela di legge (il magistrato avrebbe dovuto essere come minimo informato), rivelano una sovversione interna allo stato: prima un uso tutto politico - appoggiato dal potere esecutivo - dell'ordine pubblico, poi la polizia che si appropria del potere d'arresto e di persecuzione penale.
Gabriele Polo - da www.ilmanifesto.it - 30 novembre 2007
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Inchieste G8 - Le intercettazioni dei vertici della polizia sulla «notte cilena» di Genova 2001
Il capo m'ha dato le sue deposizioni, devo aggiustare il tiro sulla stampa. E dopo la deposizione era contento. Bravo, m'ha detto, li hai sbranati.
Il capo e Manganelli, dicono: non ti preoccupare perché qui dobbiamo fa un'azione comune e rompere il cazzo a sto cazzo di magistrato.
La deposizione truccata dell'ex questore Colucci e il ruolo «attivo» dell'ex capo della polizia De Gennaro, dell'attuale Manganelli, del questore di Bari Gratteri e di Luperi, ai vertici del Sisde.
Sara Menafra - da www.ilmanifesto.it - 30 novembre 2007
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GENOVA - "Ho parlato con il capo. Devo fare marcia indietro". Siamo alla fine dell'aprile scorso. Francesco Colucci, già questore di Genova, tra poco testimonierà nel processo per il blitz della polizia nella scuola Diaz, durante il G8. Il "capo" cui fa riferimento sarebbe Gianni De Gennaro, allora numero uno della polizia italiana: che la procura di Genova vuole processare per "induzione alla falsa testimonianza".
Massimo Calandri - da www.repubblica.it - 26 novembre 2007
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Oggi il governo, con il silenzio assenso di tutti (anche di quei politici
che sabato erano a Genova con noi), ha ulteriormente promosso Luperi (già
promosso in precedenza da Berlusconi): uno dei responsabili della macelleria
messicana alla Scuola Diaz.
da www.veritagiustizia.it - 22 novembre 2007 dalla newsletter di www.lacaverna.it
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Grazie al pareggio in commissione Affari Costituzionali alla Camera, salta l'istituzione della Commissione d'inchiesta sul G8, malgrado fosse tra i punti all'ordine del giorno del programma sottoscritto dall'Unione. Con l'opposizione, arrogante e festosa, hanno votato anche Idv e Udeur. In più, qualche assenza sospetta da parte degli esponenti di Rnp
Emiliano Sbaraglia - da www.aprileonline.info - 30 ottobre 2007
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Centomila euro a testa chiesti ai 25 imputati di devastazione e saccheggio a Genova. Ma come si fa a giudicare il danno d'immagine subito dall'Italia nel mondo durante il G8 del 2001, senza includervi il comportamento delle forze dell'ordine?
Lorenzo Guadagnucci - da www.aprileonline.info - 26 ottobre 2007
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Accolgo l'invito del dottor Andrea Canciani a chiamare le cose con il loro nome e dico subito che la sua
richiesta di pene fra i 6 e i 16 anni per i 25 imputati a Genova somiglia a una vendetta preventiva. E' anche
contraria allo spirito della costituzione e quindi pericolosa.
Lorenzo Guadagnucci - da http://permalink.gmane.org 24 ottobre 2007 - segnalato da Bobo
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Genova, gli avvocati delle parti offese depositeranno le comunicazioni oggi al processo per il blitz nella scuola. Un agente della polizia dopo l'irruzione: "Qui ci sono teste aperte a manganellate"
Marco Preve - www.repubblica.it - 6 luglio 2007
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L'altro ieri facendo zapping mi é capitato di cascare su “Blob” che ricordava i pestaggi del G8 , trasmettendo una frazione – la piu' “potabile” – delle immagini registrate in quei giorni. Altre, raccolte nel documentario di Rai2 “Bella Ciao” e mai trasmesse, mostravano due fidanzati già stesi a terra, manganellati da 7 poliziotti, un ragazzo di 17 anni, in stato di arresto e con un occhio gonfio come un arancio, centrato nell'occhio medesimo da una ginocchiata; altre ancora mostravano una fila di persone anziane con le mani appoggiate a un muro, colpite da poliziotti che gli urlano “Merde! Siete delle merde!”.
Mimmo Lombezzi - www.megachip.info - 5 luglio 2007
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Dopo la testimonianza del vicequestore Michelangelo Fournier, Aleandro Longhi e Pino Sgobio (Pdci) chiedono che venga chiarito una volta per tutte quanto accadde al G8 del luglio 2001
Emma Berti - www.aprileonline.info - 4 luglio 2007
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Dopo l'eclatante deposizione di Michelangelo Fournier torna in gioco la questione politica sui drammatici giorni di Genova nel 2001. Al Senato Sinistra democratica presenta un interrogazione parlamentare, mentre a sorpresa viene annunciato che il raduno dei grandi nel 2009 si terrà nuovamente in Italia, nell'isola della Maddalena
Emiliano Sbaraglia - www.aprileonline.info – 14 giugno 2007
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"Il dottor Michelangelo Fournier ha sbagliato a tacere per sei anni su quello che ha visto dentro la scuola Diaz. Proprio lo 'spirito di appartenenza' avrebbe dovuto spingerlo a raccontare tutto e subito": così il Comitato Verità e Giustizia sul G8 di Genova commenta la testimonianza dell'allora vice-questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma ed oggi uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz". "Fu un'operazione da macelleria messicana" - ha detto il vice-questore Fournier, fornendo una nuova versione dei fatti spiegando ai giudici che nella prima deposizione non lo ammise "per spirito di appartenenza".
[GB] - www.unimondo.org – 14 giugno 2007
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Genova, la testimonianza del vicequestore, uno dei 28 poliziotti imputati per la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz. "Sembrava una macelleria messicana": è con queste parole che Michelangelo Fournier, all'epoca del G8 del 2001 a Genova vicequestore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, descrive quello che vide al momento dell'irruzione nella scuola Diaz.
La Repubblica – 13 giugno 2007
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La censura da parte dei media è stata rigida ed assoluta: della sentenza di Genova non si doveva parlare. Infatti incredibilmente non ne ha scritto neanche il Manifesto e dovrebbe spiegare perché.
Gennaro Carotenuto - da www.gennarocarotenuto.it – 4 maggio 2007
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G8, condannato il Ministero - Missionaria picchiata, risarciti invalidità e danni morali "Ho solo ottenuto quello che attendevo da 6 anni: giustizia". La prima condanna nei confronti del Ministero dell’Interno per le illecite e gratuite violenze dei suoi poliziotti è arrivata nei giorni scorsi, e cioè circa sei anni dopo la vergogna del G8 genovese.
Massimo Calandri - da www.gennarocarotenuto.it – 29 aprile 2007
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La Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo ha accettato di prendere in esame il ricorso presentato dalla famiglia di Carlo Giuliani, il 23enne manifestante ucciso durante il G8 di Genova del 2001. Il padre di Carlo, Giuliano Giuliani, si è rivolto all'Europa assieme alla sua famiglia per chiedere giustizia per la violenza delle forze dell'ordine e per contestare l'archiviazione del procedimento contro il carabiniere Mario Placanica, accusato di aver centrato e ucciso Carlo con un proiettile alla testa.
Intervista di Paolo Jormi Bianchi con Giuliano Giuliani Megachip/Off – 14 marzo 2007
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Nell'ultima udienza era stata constata la sparizione di due corpi di reato.
Respinte le istanze della difesa. Il pm Zucca chiede di aprire un procedimento contro gli eventuali responsabi della sparizione.
da www.corriere.it – 26 gennaio 2007
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Dopo l´agente con la coda da cavallo e le firme sui verbali di arresto, ci siamo giocati anche Gutturnio e Colli Piacentini. Sparite nel nulla. Le due bottiglie molotov addebitate ai 93 ragazzi arrestati durante la sanguinosa irruzione alla scuola Diaz, non si trovano più. In quell´ormai lontano G8, luglio 2001, una vita fa, dovevano essere la «prova regina», la conferma della pericolosità dei giovani finiti in manette...
Marco Imarisio - da www.megachip.info – 20 gennaio 2007
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A oltre cinque anni da quel tragico venti luglio, l'ex carabiniere Mario Placanica ammette di non poter essere stato lui l'assassino di Piazza Alimonda, avendo sparato in aria e non ad altezza d'uomo. E dice molto di più, soprattutto riguardo le direttive impartite all'epoca dai suoi superiori, e sui comportamenti dei suoi colleghi. La verità comincia a fare breccia.
Emiliano Sbaraglia- da www.aprileonline.info - 29 novembre 2006
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Pubblichiamo il testo integrale dell'intervista a Mario Placanica che il quotidiano CalabriaOra ha pubblicato oggi. Per la prima volta, il carabiniere catanzarese che era sulla jeep defender in piazza Alimonda, nel corso dei drammatici giorni del G8 genovese del 2001, afferma esplicitamente di essere "un capro espiatorio usato per coprire qualcuno" e di non avere ucciso lui Carlo Giuliani.
da www.carta.org – 29 novembre 2006
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