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Il paese scandinavo è uno dei meno colpiti dalla crisi finanziaria. Grazie a un'attenta gestione delle risorse petrolifere, a un welfare generoso e alla prudenza delle banche.
Landon Thomas Jr., International Herald Tribune, Francia
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da Internazionale n.797 – 29 maggio 2009
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Si è dimesso il governo islandese. Ed immediatamente è stato sostituito da un esecutivo di minoranza di sinistra. Un piccolo terremoto politico ha scosso l'Islanda, che da mesi soffre gli effetti della crisi finanziaria più di altri Paesi.
Marco Ottanelli - da www.democrazialegalita.it
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L'estate prossima entrerà in vigore in Francia il Revenu de Solidarité Active, un nuovo sussidio pubblico ideato per semplificare la giungla delle misure di sostegno, lottare in modo efficace contro la povertà ed evitare fenomeni di disincentivazione al lavoro. Anche in Italia da tempo circolano proposte di reddito minimo garantito. La riforma francese può essere un esempio anche per noi? Due i problemi: i costi per le esangui casse statali e l'imponente tasso di lavoro sommerso e di evasione fiscale, che potrebbero mettere in dubbio l'efficacia di un simile strumento.
Andrea Garnero - da www.lavoce.info - 13 gennaio 2009
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Il Movimento Solidarietà pubblica un nuovo dossier per dimostrare che il processo di liberalizzazioni e privatizzazioni attuato in Italia dall’inizio degli anni Novanta non ha portato nessun beneficio al paese.
da www.movisol.org
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Man mano che la crisi finanziaria globale diventa sempre più profonda, diventa chiaro che il collasso della Borsa ha colpito non solo i ricchi - il cui tenore di vita probabilmente non ne verrà affetto - ma anche milioni di persone comuni che hanno affidato i risparmi della loro vita ai mercati. Questa crisi finanziaria appare solo la prima fase di una crisi più vasta dell’economia che potrebbe essere la peggiore dalla Grande Depressione degli Anni 30. Questa crisi non è nata dal nulla.
Mikhail Gorbaciov - da www.lastampa.it 3 novembre 2008 - segnalato da Rosy
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La crisi che ha investito la finanzia mondiale è stata in realtà la più grande truffa mai realizzata. C'è da rimanere ammirati da tanto genio.Comincio dall'inizio.
di Sergio Sedia - da http://ilcorrosivo.blogspot.com 13 ottobre 2008 - segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews
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La crisi colpisce l'economia reale. L'Islanda rischia la bancarotta. Si teme la recessione. E tornano in mente le previsioni di Marx.
di Loretta Napoleoni - da Internazionale n. 765 – 10 / 16 ottobre 2008
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C'è di che stropicciarsi gli occhi (e le orecchie) a leggere i titoli dei giornali di questi giorni. A sentire i discorsi dei leader. Politici, imprenditori, imprenditori politici e politici imprenditori. Presidenti della Repubblica e di Banche internazionali - europee, americane e quant'altro. Super-ministri del tesoro e delle finanze. Tutti quanti a invocare una nuova divinità, che, tuttavia, fa riemergere dalla nostra memoria qualche traccia, qualche ricordo. Ne avevamo sentito parlare altre volte, un tempo. Pare. Forse. Ma non ne siamo sicuri. Lo Stato. Rammentate: lo Stato? Proprio lui.
Ilvo Diamanti - da www.repubblica.it 10 ottobre 2008 - segnalato da Gianfranco
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Mille miliardi per salvare il liberismo da se stesso, e ora tutti a dire «regole».
Sotto il peso delle sue bugie, in questo autunno del 2008 è crollato anche il muro del capitalismo, e non poteva che finire così. E mentre tramonta in Occidente, la democrazia si afferma invece in America latina.
di Gianni Minà - da www.ilmanifesto.it 7 ottobre 2008 - segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews
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In Ghana il concentrato di pomodoro che arriva dall'Italia costa cinque volte meno dei pomodori locali. In Nigeria la carne più economica è quella importata da Germania e Inghilterra. E ancora: il 67% del latte consumato in Giamaica è di provenienza europea, e gli allevatori locali devono buttar via migliaia di litri di latte. Effetti perversi del dumping, cioè la vendita di beni al di sotto del costo di produzione e del prezzo di mercato. Frutto di una politica che tutela le grandi imprese del Nord, affossando i piccoli produttori del Sud.
Emanuele Fantini - da www.volontariperlosviluppo.it segnalato da www.obiettivo.info/FabioNews
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La banca etica JAK (JAK Medlemsbank) è una banca cooperativa con sede a Skovde, Svezia. È una banca realmente posseduta dai suoi soci: ciascuno detiene 1 sola azione e ha lo stesso peso decisionale nell'annuale votazione del consiglio direttivo. JAK è un acronimo che sta per Jord Arbete Kapital, in svedese Terra Lavoro Capitale.
da http://it.wikipedia.org
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Sarà necessario vedere come reagiranno le economie asiatiche tradizionalmente abituate a considerare gli Stati Uniti la forza economica trainante. Il centro del mondo economico sta per spostarsi dagli USA alla Cina e questo forse è un altro segnale del declino occidentale. Il taglio dei tassi di interesse annunciato dalla Federal Reserve americana riuscirà ad allontanare lo spettro della recessione? Sarà sufficiente a dissolvere la paura per un prossimo crollo dell'economia mondiale?
Ignacio Ramonet - da www.megachip.info - 21 marzo 2008
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Le notizie dall'Iran, com'è noto, difficilmente trovano spazio nei media statunitensi o in quelli europei. Peccato che stavolta, per giustificare il nuovo record storico del prezzo del barile, non ci fossero uragani in vista né rivolte in Nigeria: i telespettatori hanno dovuto subire la notizia dei nuovi aumenti - e le sibilline dichiarazioni sul taglio delle accise - senza che venisse loro presentato uno straccio di motivazione. Il problema è che la notizia più censurata del nostro mondo - perché nei paesi arabi, in Asia, in Russia e in America Latina se ne parla a profusione - si è materializzata domenica scorsa con l'inaugurazione della Iranian International Petroleum Exchange nell'isola di Kish, paradiso off shore per gli iraniani ricchi e i petrolieri d'ogni paese.
Sabina Morandi - da www.liberazione.it - 22 febbraio 2008
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Quando va male, non si ricordano piu' che avevano proclamato il liberismo e guai a chi lo toccava e allora puo' andar bene un ritorno al nazionalismo e il ricorso all'aiuto di stato.
da www.finanza.com - 19 febbraio 2008 - segnalato da Giorgio
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Dal paese che ha inventato il liberalismo arriva una notizia choc: il governo britannico ha annunciato che nazionalizzerà la banca Northern Rock, in crisi per i mutui ’subprime’ e salvata soltanto grazie ad un’enorme iniezione di liquidità da parte del Tesoro.
di Gennaro Carotenuto - da www.gennarocarotenuto.it - 18 Febbraio 2008
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