La Regione Sicilia ha ormai da tempo regalato – in cambio di una cifra irrisoria rispetto alla qualità dell’affare – l’acqua purissima dei Monti Sicani, bacino acquifero della Quisquina, agrigentino, alla multinazionale svizzera Nestlé, e da qualche giorno, non contenta, sta persino valutando se consentire che prelevi il doppio dell’acqua che dal 2007 sottrae ai siciliani per riempire le sue bottiglie targate Vera – Santa Rosalia. Dai dieci litri al secondo, a venti. Che poi rivende ovunque, Sicilia compresa. E agrigentino incluso.
Stella Spinelli – 3 febbraio 2012
da http://www.eilmensile.it/2012/02/03/sicilia-nestle-acqua-pubblica-sotto-attacco/
Sicilia, Nestlé: acqua pubblica sotto attacco
Italia, fare la guerra non è una questione ‘tecnica’
A ‘riscaldare’ il dibattito, solitamente rituale, sulla missione di guerra in Afghanistan interviene quest’anno la questioni sollevata dal ministro ‘tecnico’ della Difesa, Giampaolo Di Paola: la sua decisione di consentire ai nostri caccia di effettuare bombardamenti.
Enrico Piovesana – 31 gennaio 2012
da http://www.eilmensile.it/2012/01/31/italia-fare-la-guerra-non-e-una-questione-tecnica/
Cittadini attivi, non terroristi
C’ero anch’io sui sentieri di Ramats lo scorso tre luglio e la sera sono rientrato incredulo di fronte all’aggressione irresponsabile delle forze dell’ordine ai manifestanti.
Ugo Mattei – 27 gennaio 2012
da http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6355/
No tav, ci vogliono indagini a tutto campo
Egregio dottor Caselli, caro Giancarlo,
Ci conosciamo da tempo, spesso abbiamo condiviso battaglie comuni per la legalità, e per questo non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di metttere in dubbio le tue parole. «I soggetti che abbiamo individuato sono autori, a nostro avviso, di specifici episodi di reato. È un’operazione che riguarda 41 persone e solo 3 sono della Valle». A questo hai aggiunto che «Il terrorismo non ha niente a che vedere con i fatti pur gravi di quanto stiamo parlando», nonostante tra i fermati ci siano anche ex appartenenti a gruppi che praticavano la lotta armata.
di Maso Notarianni – 26 gennaio 2012
da http://www.eilmensile.it/2012/01/26/no-tav-ci-vogliono-indagini-a-tutto-campo/
Un pacchetto a scoppio ritardato
I primi di agosto del 2009 divenne legge il “pacchetto sicurezza”, un insieme di norme volute dal governo Berlusconi per aumentare gli ostacoli in quella corsa con handicap che è la vita degli immigrati poveri nel nostro paese. L’ultimo dei bocconi avvelenati viene servito a “freddo” due anni dopo l’emanazione della legge.
3 gennaio 2012
da http://senzafrontiere.noblogs.org/post/2012/01/03/un-pacchetto-a-scoppio-ritardato/
Vallette, Torino, 10 dicembre 2011
Ho visto scene che non avrei mai immaginato di vedere. Un odio razziale pazzesco. Frasi del tipo “spero ti violentino tua madre e tua sorella” (una ragazza rivolta a un carabiniere che cercava di fermarli). Quando sono arrivati i pompieri si sono messi in mezzo per non farli passare al grido “devono bruciare tutti”. Sembrava un brutto film e invece era tutto vero, stava succedendo a Torino, sotto i miei occhi. Lo scoprire che la ragazza si era inventata tutto ha solo aumentato il rammarico e lo sgomento.
Luca La Vaille – 11 dicembre 2011
Il ratto delle Sabbrine: chiediamo scusa agli innocenti
Quartiere Vallette, Torino 2011. Laddove si incontrano i margini geografici e sociali della città. Alle Vallette ci sono tante cose. Ci sono scuole pubbliche che educano ancora, educativa di strada che ancora raccoglie ragazzini. C’è lo Sport di Borgata, ci sono le parrocchie e gli oratori. Le bocciofile e i centri anziani. Le case popolari, gli scampoli di fabbriche rimaste, i vuoti di quelle che non ci sono più, gli alberi di Corso Cincinnato, l’ultima fattoria di città che produce latte e formaggi, le aree verdi che hanno bisogno di essere un po’ sfalciate. Le associazioni, i pensionati attivi. I giovani disoccupati. Le madri sole. Ci sono gli ultimi, i penultimi e chi invece ce l’ha fatta.
Ilda Curti, Assessore all’Urbanistica e Integrazione della Città di Torino – 11 dicembre 2011
da http://www.ildacurti.it/wordpress/senza-categoria/1071/il-ratto-delle-sabbrine-chiediamo-scusa-agli-innocenti/
Vallette, il racconto di Paola Bragantini
A Vallette viene stuprata una ragazza, si diffonde l’indignazione. Nasce un corteo, spontaneo, tre/quattrocento persone. Si individua nella comunità che vive abusivamente nella Cascina Continassa la responsabilità dell’accaduto. Il corteo parte da Piazza Montale, c’è molta gente. A metà corteo, cresce il nervosismo, alla testa ci sono gruppi organizzati: forse ultras, forse “bande” di quartiere.
Paola Bragantini, Presidente Circoscrizione 5 di Torino – 10 dicembre 2011
Come prima, più di prima. Una manovra senza equità
“Sacrifici ma nel segno dell’equità, per combattere la crisi”: così Monti pochi giorni fa in Parlamento. La sua manovra ci consegna oggi una promessa mantenuta solo nella prima metà: i sacrifici ci sono tutti, mentre dell’equità sociale non rimane traccia. Per questo la nostra contrarietà nel merito dei singoli provvedimenti è profonda. Nell’azione del governo cambia lo stile, ma il segno politico resta la continuità con le manovre precedenti.
http://www.sinistraecologialiberta.it/pdf/proposteSEL.pdf
La polizia carica il corteo dei no Tav
Una pioggia di lacrimogeni intensa e senza sosta. E il cielo terso della Val di Susa si riempie di nebbia. I gas piombano tra i manifestanti che circondano e premono contro le reti del cantiere della Maddalena e tra gli alberi della baita Clarea, luogo simbolo della lotta No Tav. Vengono lanciati da lontano ma «anche ad altezza uomo», denunciano i manifestanti. E colpiscono in modo indiscriminato. In testa, negli occhi. Fanno male. Diversi sono i feriti tra i manifestanti. Due, tra cui un ragazzo di sedici anni (con un trauma cranico e in stato confusionale), vengono portati d’urgenza all’ospedale Cto di Torino.
di Mauro Ravarino – 9 dicembre 2011
da http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6029/

