“Sacrifici ma nel segno dell’equità, per combattere la crisi”: così Monti pochi giorni fa in Parlamento. La sua manovra ci consegna oggi una promessa mantenuta solo nella prima metà: i sacrifici ci sono tutti, mentre dell’equità sociale non rimane traccia. Per questo la nostra contrarietà nel merito dei singoli provvedimenti è profonda. Nell’azione del governo cambia lo stile, ma il segno politico resta la continuità con le manovre precedenti.
http://www.sinistraecologialiberta.it/pdf/proposteSEL.pdf
Come prima, più di prima. Una manovra senza equità
Presidente, ci sarebbe anche la mafia
Sono assolutamente d’accordo che a pagare questa manovra lacrime, sangue, piastrine e globuli (rossi e bianchi) debbano essere i pensionati, che sono considerati pacificamente la vera causa della crisi economica universale. Loro che con l’evasione fiscale, con i soldi nei paradisi fiscali, con la loro pirateria borsistica hanno portato a fondo la nostra economia. Loro che vanno alla bocciofila in Ferrari e che dichiarano solo 6-700 euro al mese. Loro che dopo aver fatto finta di lavorare una vita pensavano di godersi la vecchiaia, organizzando feste e festini nei circoli ricreativi pagati da noi. Tiè!
Benny Calasanzio – 7 dicembre 2011
da http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/12/07/benny-calasanzio-presidente-ci-sarebbe-anche-la-mafia/
La rabbia dei 5000 nella trappola della Finanziaria
Usciti dalle aziende con la prospettiva della pensione rischiano di restare senza alcun reddito per un anno.
di Marina Cassi – 19 ottobre 2011
da http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/425502/
Bolivia, il governo abbassa l’età pensionabile
Nuova riforma delle pensioni: gli uomini a riposo a 58 anni contro i 66 di un tempo. Per le donne e i minatori età pensionabile spostata a 56 anni.
di Alessandro Grandi – 9 dicembre 2010
da http://it.peacereporter.net
Il furto del TFR
Il matematico e economista Beppe Scienza vi fa un regalo per il nuovo anno. Un consiglio che salverà il valore del TFR a chi non l’ha ancora affidato ai fondi pensione. Passate parola a tutti i lavoratori, vostri colleghi o amici, di tenersi stretto il TFR nel 2010. Quando arriverà una busta arancione con la richiesta di spostare il TFR nei fondi pensione rifiutate. Per raccattare qualche adesione in più ci sarà probabilmente il silenzio/assenso, quindi dovrete rispondere per forza. Il 6 giugno del 2007, ben prima della crisi economica, il blog pubblicò il post: “Il TFR mormorò” con gli stessi consigli: “Se lavori nel settore privato ed entro fine giugno non dici nulla, il tuo TFR finirà nel risparmio gestito. Un’avventura da far tremare i polsi. Da vent’anni i fondi comuni fanno perdere soldi. E i fondi pensione sono pronti a ripetere gli stessi disastri. Il silenzio assenso è una trappola. Cambiano le carte in tavola senza chiedere nulla. E’ il gioco delle tre tavolette con i soldi di una vita. Non è vero che costruiscono una pensione integrativa: danno il TFR in pasto all’industria del risparmio gestito.”. Chi in seguito ha mantenuto il suo TFR in azienda ha guadagnato, chi ha investito in fondi ha perso una cifra!
Beppe Scienza – 28 dicembre 2009
da www.beppegrillo.it

