Ancora non hanno un nome e probabilmente non ce l’avranno mai. Difficile, infatti, formare parole evocative come “maiali” (PIGS, Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna, considerati i paesi a rischio crac) quando le lettere da impiegare nella sigla sono più di quattro decine. Già, perché i nuovi membri dell’ultimo club internazionale della crisi debitoria sono tanti così. E fanno sempre più paura.
di Matteo Cavallito – 29 giugno 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Debiti, altro che Grecia. La vera minaccia viene dagli Stati Uniti
Bloody Sunday, l’Inghilterra si scusa: massacro ingiustificato e ingiustificabile
Il rapporto Saville: i 14 civili cattolici uccisi 28 anni fa a Londonderry erano innocenti, i soldati persero il controllo.
15 giugno 2010
da www.ilmessaggero.it
La Grecia e il signoraggio al cubo
L’hanno chiamata “operazione salvataggio” della Grecia. In realta’ il cosiddetto “aiuto” del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea e’ un’ulteriore bastonata collettiva inferta ai cittadini greci. Ulteriore, perche’ la Grecia non si troverebbe in questa situazione se non avesse gia’ perduto la sua sovranita’. L’hanno gia’ perduta, sotto i colpi del mercato finanziario mondiale, tutti gli altri Stati Europei. E la perdita della sovranita’ e’ racchiusa nella consegna, alla speculazione finanziaria internazionale, del suo debito.
di Giulietto Chiesa – 8 Giugno 2010
da www.megachipdue.info
Obama chiama, l’occidente risponde
Gli Stati occidentali obbligati ad aiutare gli Stati Uniti! Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico spaventoso, praticamente 13.000 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono decine di migliaia di miliardi di dollari in altre obbligazioni. Una parte del debito pubblico statunitense è finanziato dagli Stati esteri, mediante l’acquisto di titoli di Stato del tesoro USA.
di Attilio Folliero – 24 maggio 2010
da www.folliero.it
Bhopal, otto condanne a 25 anni dalla strage
Si tratta di dipendenti o ex dipendenti della compagnia americana Union Carbide, giudicati colpevoli in relazione alla fuga di gas tossico del dicembre del 1984. Da quel momento si calcola che siano morte oltre 20 mila persone; e circa 500 mila hanno subìto patologie di diversa entità in seguito all’inquinamento di aria, terra e acqua.
7 giugno 2010
da www.repubblica.it
Appunti sul mare che non bagna Gaza…
Per i nostri media, che faticano a pensare che fuori dalla Circle Line della metropolitana di Londra possa esistere un’opinione pubblica, chi in Turchia o in Kuwait (ingrati oltretutto) ha a cuore la sorte della gente di Gaza è necessariamente un terrorista. Solo gli occidentali hanno diritto ad essere considerati degli idealisti, non violenti, pacifisti. Chi nel resto del mondo non abbassa la testa e compie atti di disobbedienza civile come portare aiuti a una popolazione come quella di Gaza, è necessariamente un fanatico o un integralista. Se rinascesse darebbero del terrorista anche a Gandhi (non che all’epoca sua…).
Gennaro Carotenuto – 2 giugno 2010
da www.gennarocarotenuto.it
Gaza: esiste il Piano-Fame
Quante calorie al giorno Israele consente di far giungere a Gaza per mantenere in vita il milione e mezzo di abitanti prigionieri? Saranno mille, o 1.500? Non sappiamo. Sappiamo che esiste un documento del governo israeliano, intitolato «Food Consumpion in Gaza Strip – Red Lines», che stabilisce la somministrazione minima di calorie per impedire che la gente di Gaza cominci a morire in massa, creando un danno d’immagine allo Stato ebraico.
di Maurizio Blondet – 20 maggio 2010
da www.effedieffe.com
Tel Aviv, Chomsky respinto da Israele “Non può fare lezione in Cisgiordania”
Allo scrittore americano negata l’autorizzazione a recarsi a Ramallah: “Manca il permesso dei militari”. Lui attacca: “Stalinismo”. Imbarazzo sulla stampa israeliana: “Provvedimento illegale”.
17 maggio 2010
da www.repubblica.it
L’Iran disarma Israele e Stati Uniti
Con l’accordo preso con la Turchia, con la mediazione del presidente brasiliano Lula, l’Iran si è impegnato a far gestire all’estero il ciclo di arricchimento dell’uranio necessario al funzionamento delle sue centrali. L’accordo spiazza e disarma Stati Uniti ed Israele, che ora rimangono senza argomenti e soprattutto privi della tanto utile “minaccia iraniana”.
Fonte: http://mazzetta.splinder.com – 17 Maggio 2010
da www.megachipdue.info
L’odissea dei cinque cubani che smascherarono il terrorismo Usa
Alla metà degli anni ’90 le attività terroristiche dei gruppi che dalla Florida e dal New Jersey organizzavano attentati e provocazioni lungo le coste di Cuba, con la complicità della famigerata Fondazione cubano-americana di Miami, erano diventate così numerose e pericolose che il governo de l’Avana fu costretto a prendere due decisioni fondamentali.
di Gianni Minà – 16 Maggio 2010
da www.giannimina-latinoamerica.it

