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Migranti

L’ora della mobilitazione

Navi affollate di esseri umani alla deriva, immense tendopoli circondate da filo spinato, come moderni campi di concentramento. Ogni avanzo di dignità perduta, i popoli che ci guardano allibiti, mentre discettiamo se siano clandestini, profughi o migranti, se la colpa sia della Tunisia, della Francia, dell’Europa o delle Regioni.
di Gustavo Zagrebelsky – 4 aprile 2011
da www.repubblica.it

La rivolta degli insegnanti “Promuoveremo gli stranieri”

La polemica contro il test per il permesso di soggiorno. “Hanno inventato l’esame di lingua ma poi non ci sono i fondi per finanziare i corsi serali per gli immigrati”.
di Erica Di Blasi – 7 gennaio 2011
http://torino.repubblica.it

Rosarno, solo piccole novità positive. Ma resta la piaga dello sfruttamento

Oltre 400 immigrati hanno manifestato davanti alla Prefettura di Reggio Calabria per chiedere condizioni di vita dignitose e permessi di soggiorno per poter lavorare. Ma la maggior parte degli immigrati, raccoglitori di arance, sopravvivono sotto il giogo infame dei caporali al soldo della ‘ndrangheta.
di Roberto Calabrò – 7 gennaio 2010
da www.repubblica.it

Le barriere d’Europa

Per coloro che si occupano di rifugiati, di persone che sono costrette a scappare dai paesi di origine per mettersi in salvo dalle guerre e dalle persecuzioni, l’anno è iniziato male.
di Laura Boldrini – 7 gennaio 2010
da http://boldrini.blogautore.repubblica.it

I fatti di Rosarno, un monito da non dimenticare

Ricordare quanto accaduto un anno fa a Rosarno è importante perchè quei fatti ancora oggi rappresentano un monito da tener ben presente. Non proporre modelli alternativi allo sfruttamento dei lavoratori stagionali e al degrado in cui sono costretti a vivere significa assumersi una grande responsabilità circa le conseguenze che ne possono scaturire. Conseguenze che danneggiano tutti, i migranti ma anche la comunità locale.
Laura Boldrini – 5 gennaio 2010
da http://boldrini.blogautore.repubblica.it

La Corte Costituzionale dichiara illegale un articolo del «pacchetto sicurezza»

Per la Consulta non è punibile l’immigrato indigente che non lascia l’Italia nonostante abbia ricevuto l’ordine.
17 dicembre 2010
da www.corriere.it

Caso Yara; sbatti il mostro in prima pagina

Di fronte all’orrore per una bambina scomparsa e probabilmente rapita, con quel che ne consegue in questi casi, abbiamo assistito all’ennesima caccia all’immigrato. Dicono che sia stata una trascrizione mal fatta, ma la verità è che tutti, magistrati, media, popolo padano, cercavano il mostro nordafricano da sbattere in prima pagina.
Gennaro Carotenuto – 7 dicembre 2010
da www.gennarocarotenuto.it

A Rosarno ricomincia la stagione delle arance, mentre nulla è cambiato

Nel corso di quest’anno non c’è mai stato un dopo-Rosarno: non è mai stata impostata una nuova legislazione sull’immigrazione, nuove regole che consentano l’emersione dei lavoratori stranieri dall’economia dello sfruttamento e del ricatto imposto dai caporali.
di Davide Galati – 22 novembre 2010
da http://vociglobali.it

Brescia, protesta sulla gru. Sajad sta male, la questura vieta invio medico sulla struttura

Niente più mezzi di comunicazione e pressioni in aumento per mettere fine alla protesta.
di Angelo Miotto – 12 novembre 2010
da http://it.peacereporter.net

Medioevo Brescia

La vicenda di Brescia è una storia di lavoratori. Truffati. Che siano immigrati, migranti, extracomunitari o negri è solo sbobba buona per gli intestini molli e gli istinti leghisti. Gli operai che da giorni stanno appesi sopra ad una gru sono persone che hanno lavorato in un paese dalla solidarietà costituzionale regredita al peggiore Medioevo: c’è una legge (la Bossi-Fini) che oggi mostra violentemente tutta la sua inadeguatezza istituendo un reato che non esiste (quella clandestinità bollata come sciocchezza da un uomo certo non di sinistra come Mirko Tremaglia), le promesse truffaldine di un datore di lavoro che promette sotto pagamento un diritto che in Italia ha il sapore primitivo del privilegio (una truffa costosa e in piena regola degna dei pacchisti d’altri tempi) e una strategia di trattativa che gioca sul freddo e sulla fame.
di Giulio Cavalli – 11 novembre 2010
da www.ilfattoquotidiano.it