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Migranti

Cassazione, il genitore irregolare va espulso anche se in Italia ha figli che vanno a scuola

La Corte smentisce una propria precedente sentenza che bocciava l’espulsione di un padre perché avrebbe provocato per i bambini traumi affettivi e un calo nel rendimento scolastico.
“L’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sul diritto allo studio dei minori”.
11 marzo 2010
da www.repubblica.it

SAHID BELAMEL – “Morto nell’indifferenza generale”, il necrologio de La Nuova Ferrara

Un grande necrologio “provocatorio” sulla prima pagina del quotidiano ‘la Nuova Ferrara’, dedicato a Sahid Belamel, straniero e clandestino, morto dal freddo a San Valentino dopo essere stato per molte ore nudo e ferito ai bordi di una strada senza che nessuno lo soccorresse.
20 febbraio 2010
da http://lanuovaferrara.gelocal.it

Dossier: a Rosarno 20 anni di soprusi sui neri. Spari nel ‘90, duplice omicidio due anni dopo

Giovedì a Roma un convegno organizzato da tutte le associazioni antirazziste.
Il rapporto illustrato anche ad una delegazione del Parlamento Ue in Calabria.
Che la ‘ndrangheta sia lì, attorno ai campi dove si raccolgono arance e mandarini, senza neanche il fastidio di nascondersi, è cosa risaputa. E che a sparare contro i neri ridotti in schiavitù siano sempre loro delle ‘ndrine, affinché “gli schiavi” si pieghino alle condizioni disumane alle quali sono costrettti e non si azzardino a protestare, è altrettanto noto. Ma poi è di dominio pubblico anche il fatto che le fucilate contro gruppi di immigrati, non sono soltanto un “gioioso passatempo” dei rampolli della mafia, che sparano per “farsi le ossa” e farsi conoscere, ma rappresentano una strategia terroristica che a Rosarno funziona dal 1990, fin dai primi flussi migratori dei manovali provenienti dall’Africa. Tutto nell’indifferenza generale.
di Carlo Ciavoni – 15 febbraio 2010
da www.repubblica.it

Legittimi impedimenti al permesso di soggiorno a punti

La conoscenza di una lingua, di quelli che sono i principi costituzionali, un regolare contratto di lavoro e un alloggio dignitoso e anche questo ottenuto tramite stipula di contratto con valore legale, sono elementi che dovrebbero rientrare nel novero dei diritti garantiti a tutti e a tutte. Questo dovrebbe essere valido in un paese che si ritiene civile, che aspira anche a fornire gli strumenti basilari per l’eguaglianza, che insomma voglia rendere tutti cittadini in grado di poter realmente far parte di una società. Ma gli uomini e le donne migranti non sono, per chi ci governa, cittadini come gli altri, sono un corpo estraneo su cui legiferare senza alcun principio di realtà, solo e soltanto in nome della possibilità di raggranellare qualche voto in più in vista delle prossime competizioni elettorali, oggetti ottimi per fare demagogia e per drogare ancora di più la coscienza comune.
di Stefano Galieni – 5 Febbraio 2010
da www.carta.org

Il razzismo a punti del leghista Maroni

L’occasione era di quelle ghiotte, e culturalmente anche rilevante, soprattutto per coloro che sono a digiuno di riviste politiche e palestre di pensiero: il ministro degli Interni adesso ha una sua rivista e si chiama Libertà civili. Non è una battuta. L’ha presentata ieri Roberto Maroni in persona, a fargli da spalla c’era il ministro del Welfare Sacconi. I due, a proposito di libertà e civiltà, hanno colto l’occasione per annunciare anche la raggiunta intesa sul cosiddetto «permesso di soggiorno a punti», provvedimento che presto verrà trasformato in decreto – e questa è una minaccia.
di Luca Fazio – 5 febbraio 2010
da www.ilmanifesto.it

Immigrazione non è uguale a criminalità

Ha fatto scalpore la dichiarazione del presidente del Consiglio sull’equivalenza tra immigrazione e criminalità. Vero o falso? Berlusconi non ha fornito numeri a supporto della sua affermazione. Dai dati disponibili sul sito dell’Istat si ricava però che pur con un incremento del 500 per cento del numero di permessi di soggiorno dal 1990 a oggi, i tassi di criminalità sono rimasti pressoché invariati. Le statistiche documentano invece che nello stesso periodo la quota degli stranieri sul totale dei detenuti è stata sempre superiore alla loro quota sulla popolazione italiana.
di Tito Boeri – 2 febbraio 2010
tratto da www.lavoce.info

Chi sono i veri delinquenti?

Smontato il set dell’ennesima rappresentazione, cosa resta della formidabile strategia antimafia annunciata dal governo a Reggio Calabria? Anzitutto la dichiarazione sull’immigrazione, non a caso resa nella stessa sede. Essa contiene un messaggio preciso: la priorità della politica criminale, il male da affrontare con il bisturi, in Italia non è il potere delle mafie che le classifiche degli organismi internazionali mettono al primo posto tra le organizzazioni criminali di tutto il mondo, bensì l’immigrazione clandestina che produce delinquenza. Non so se il premier si sia reso conto di cosa significhi dire una cosa del genere, a Reggio Calabria, dopo la deportazione degli immigrati da Rosarno. Lo slittamento semantico è chiaro: il problema non sono i boss che prima riducono in schiavitù e poi scacciano i lavoratori immigrati (in maggioranza regolari, per altro); il problema sono gli immigrati, equiparati tout court ai delinquenti.
di Carmine Fotia – 30 gennaio 2010
da www.ilmanifesto.it

“Welcome” di Philippe Lioret

Libertà, uguaglianza e fratellanza violate.
Il film nasce come conseguenza della forte polemica scaturita dopo la promulgazione in Francia della legge sull’immigrazione voluta da Sarkozy, il cui articolo L622/1 stabilisce che tutti i cittadini francesi che prestino il proprio aiuto a dei clandestini, vengano puniti con cinque anni di reclusione.
di Lavinia Bassani – 16 dicembre 2009
da www.nonsolocinema.com

Welcome

Un film di Philippe Lioret. Con Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi, Thierry Godard.
Drammatico, durata 110 min. – Francia 2009. – Teodora Film – Uscita nelle sale venerdì 11 dicembre 2009.
Storia d’amore e di amicizia tra un uomo e un ragazzo che affronta con lirismo la realtà nelle sue manifestazioni più crude, disumane e inaccettabili.
Marzia Gandolfi
da www.mymovies.it

Morire nel deserto

Un filmato documenta la tragica fine degli immigrati espulsi dalla Libia. Così come prevede l’accordo siglato tra Berlusconi e Gheddafi
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/morire-nel-deserto/2119367&ref=hpsp