«Fate intervenire la comunità internazionale. Temiamo per la nostra vita». La richiesta d’aiuto arriva dal centro di detenzione libico di Braq, dai 245 richiedenti asilo eritrei trasferiti manu militari da Misratah il 30 giugno. Un grido di disperazione per una situazione che, nelle parole degli stessi immigrati, «si fa di ora in ora più critica». Secondo le testimonianze raccolte per telefono direttamente dal centro, tra i 245 «reclusi» ci sarebbero una ventina di feriti, anche con lesioni gravi.
di Stefano Liberti – 5 luglio 2010
da www.ilmanifesto.it
Respinti dall’Italia, rischiano la morte
Eritrei deportati, disperato appello
Blitz dell’esercito libico la notte del 30 giugno: fra pestaggi e violenze 250 profughi, fra cui 50 minori, deportati in una prigione nel Sahara. Non se ne sa più nulla.
Luciano Scalettari – 2 luglio 2010
da www.famigliacristiana.it
Gli eritrei deportati nel sud della Libia
«Ci picchiano. Tra noi feriti gravi». Le condizioni dei reclusi sono drammatiche. Secondo alcune testimonianze, i reclusi verrebbero picchiati continuamente dalle guardie. Fra loro ci sarebbero diversi feriti (anche gravi), che però non avrebbero ancora ricevuto alcuna cura.
di s. li. – 2 luglio 2010
da www.ilmanifesto.it
Emergenza immigrazione? Quando serve
Maurizio Ambrosini, esperto di processi migratori: “Ora all’improvviso per le tv governative c’è sicurezza”.
Improvvisamente, cala il sipario sugli immigrati. Non se ne parla quasi più, non sono più un problema. La lotta contro i clandestini è stata vinta, ripete trionfante da tutte le tribune il ministro dell’Interno Roberto Maroni. “Soprattutto si parla meno di criminalità e devianza legata agli immigrati.
di Corrado Giustiniani – da Il Fatto Quotidiano del 23 maggio 2010
da http://antefatto.ilcannocchiale.it
Arizona, Stato di polizia
La nuova legge contro l’immigrazione irregolare: un esempio di razzismo Made in Usa.
Sfidando la netta contrarieta’ di Barack Obama la governatrice dell’Arizona, Jan Brewer, ha firmato la settimana scorsa il Senate Bill 1070, controversa legge anti-immigrati, la piu’ severa di tutti gli Stati Uniti, che autorizza la polizia a chiedere i documenti di identita’ ai cittadini sospettati di essere immigrati illegali.
di Luca Galassi – 29 aprile 2010
da http://it.peacereporter.net
I bambini vengono prima
I diritti dell’infanzia, in una società che voglia distinguersi da un agglomerato di selvaggi, dovrebbero ancora significare qualcosa.
di Massimo Gramellini – 12 marzo 2010
da www.lastampa.it
Cassazione, il genitore irregolare va espulso anche se in Italia ha figli che vanno a scuola
La Corte smentisce una propria precedente sentenza che bocciava l’espulsione di un padre perché avrebbe provocato per i bambini traumi affettivi e un calo nel rendimento scolastico.
“L’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sul diritto allo studio dei minori”.
11 marzo 2010
da www.repubblica.it
SAHID BELAMEL – “Morto nell’indifferenza generale”, il necrologio de La Nuova Ferrara
Un grande necrologio “provocatorio” sulla prima pagina del quotidiano ‘la Nuova Ferrara’, dedicato a Sahid Belamel, straniero e clandestino, morto dal freddo a San Valentino dopo essere stato per molte ore nudo e ferito ai bordi di una strada senza che nessuno lo soccorresse.
20 febbraio 2010
da http://lanuovaferrara.gelocal.it
Dossier: a Rosarno 20 anni di soprusi sui neri. Spari nel ‘90, duplice omicidio due anni dopo
Giovedì a Roma un convegno organizzato da tutte le associazioni antirazziste.
Il rapporto illustrato anche ad una delegazione del Parlamento Ue in Calabria.
Che la ‘ndrangheta sia lì, attorno ai campi dove si raccolgono arance e mandarini, senza neanche il fastidio di nascondersi, è cosa risaputa. E che a sparare contro i neri ridotti in schiavitù siano sempre loro delle ‘ndrine, affinché “gli schiavi” si pieghino alle condizioni disumane alle quali sono costrettti e non si azzardino a protestare, è altrettanto noto. Ma poi è di dominio pubblico anche il fatto che le fucilate contro gruppi di immigrati, non sono soltanto un “gioioso passatempo” dei rampolli della mafia, che sparano per “farsi le ossa” e farsi conoscere, ma rappresentano una strategia terroristica che a Rosarno funziona dal 1990, fin dai primi flussi migratori dei manovali provenienti dall’Africa. Tutto nell’indifferenza generale.
di Carlo Ciavoni – 15 febbraio 2010
da www.repubblica.it
Legittimi impedimenti al permesso di soggiorno a punti
La conoscenza di una lingua, di quelli che sono i principi costituzionali, un regolare contratto di lavoro e un alloggio dignitoso e anche questo ottenuto tramite stipula di contratto con valore legale, sono elementi che dovrebbero rientrare nel novero dei diritti garantiti a tutti e a tutte. Questo dovrebbe essere valido in un paese che si ritiene civile, che aspira anche a fornire gli strumenti basilari per l’eguaglianza, che insomma voglia rendere tutti cittadini in grado di poter realmente far parte di una società. Ma gli uomini e le donne migranti non sono, per chi ci governa, cittadini come gli altri, sono un corpo estraneo su cui legiferare senza alcun principio di realtà, solo e soltanto in nome della possibilità di raggranellare qualche voto in più in vista delle prossime competizioni elettorali, oggetti ottimi per fare demagogia e per drogare ancora di più la coscienza comune.
di Stefano Galieni – 5 Febbraio 2010
da www.carta.org

