Si vuole ripristinare un potere autoritario e indiscutibile del datore di lavoro per cancellare cento anni di lotte con cui si è conquistato il diritto nel lavoro.
12 marzo 2010
da www.fiom.cgil.it
Il 12 marzo sciopero generale in difesa dell’Art. 18
La vicenda Eutelia, risultato di un mercato senza regole
Giugno 2009: per tutto il settore dell’Information Tecnology di Eutelia, quasi 2000 dipendenti, arriva la cessione di ramo d’azienda ad Agile, una scatola vuota di famiglia, e nello stesso giorno la poco chiara vendita ad Omega. Che Eutelia avesse difficoltà di bilancio era cosa nota. Che avesse acquisito Bull e Getronic, la vecchia Olivetti, solo per fare il salto di qualità necessario per acquisire delicate commesse pubbliche (Ministero degli Interni, Servizi Segreti) lo si era capito subito. Che le banche, con il Monte dei Paschi di Siena in testa, si fossero esposte troppo con la famiglia Landi di Arezzo ha preoccupato tutti.
Ma il peggio è arrivato subito dopo la vendita.
Lucia Triches – Segretaria Generale Fiom Cgil Roma Sud-Ovest – 14 febbraio 2010
da www.sinistraeliberta.eu
Eutelia, 15 richieste di rinvio a giudizio
Il procuratore di Arezzo fa i nomi di funzionari, consulenti e azionisti della società dei Landi. Si parla di falso in bilancio e associazione a delinquere.
Giorgio Pontico – 10 febbraio 2010
da http://punto-informatico.it
Il ricatto occupazionale
La crisi economica continua a manifestarsi foriera di opportunità per l’imprenditoria di rapina, governata da banche e multinazionali, che proprio fra le pieghe del tracollo economico passato e venturo sta portando a compimento tutta una serie di obiettivi che solo una decina di anni fa sarebbero sembrati eccessivamente ambiziosi e difficilmente raggiungibili.
La progressiva limatura al ribasso dei salari (reali) dei lavoratori, la soppressione dei diritti acquisiti nel tempo, ottenuta con la complicità dei sindacati e la sempre maggiore diffusione del dumping sociale, hanno rappresentato gli strumenti attraverso i quali il lavoratore è stato deprivato della propria dignità e trasformato in una figura precaria, priva di coordinate, costretta a manifestarsi prona a qualsiasi capriccio o volere gli venga imposto in funzione di un interesse superiore.
di Marco Cedolin – 3 febbraio 2010
da www.megachipdue.info
Riforma del lavoro al via tra flessibilità e licenziamenti facili
Basterà pagare un’indennità in denaro per non stabilizzare i contratti a termine.
Si potrà completare l’obbligo scolastico iniziando a lavorare anziché finire gli studi.
Torna la certificazione dei rapporti d’impiego voluta da Marco Biagi.
di Roberto Giovannini – La Stampa – 29 gennaio 2010
da www.manuelaghizzoni.it
Fammoni, il DDL 1441 quater B contiene una vera e propria controriforma del diritto del lavoro
“Il disegno di legge 1441-quater-B, recante “Delega al Governo in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”, da oggi in discussione in aula alla Camera, contiene una vera e propria controriforma del diritto e del processo del lavoro”. E’ l’allarme lanciato dal segretario confederale della CGIL, Fulvio Fammoni.
25 gennaio 2010
da www.cgil.it
Il furto del TFR
Il matematico e economista Beppe Scienza vi fa un regalo per il nuovo anno. Un consiglio che salverà il valore del TFR a chi non l’ha ancora affidato ai fondi pensione. Passate parola a tutti i lavoratori, vostri colleghi o amici, di tenersi stretto il TFR nel 2010. Quando arriverà una busta arancione con la richiesta di spostare il TFR nei fondi pensione rifiutate. Per raccattare qualche adesione in più ci sarà probabilmente il silenzio/assenso, quindi dovrete rispondere per forza. Il 6 giugno del 2007, ben prima della crisi economica, il blog pubblicò il post: “Il TFR mormorò” con gli stessi consigli: “Se lavori nel settore privato ed entro fine giugno non dici nulla, il tuo TFR finirà nel risparmio gestito. Un’avventura da far tremare i polsi. Da vent’anni i fondi comuni fanno perdere soldi. E i fondi pensione sono pronti a ripetere gli stessi disastri. Il silenzio assenso è una trappola. Cambiano le carte in tavola senza chiedere nulla. E’ il gioco delle tre tavolette con i soldi di una vita. Non è vero che costruiscono una pensione integrativa: danno il TFR in pasto all’industria del risparmio gestito.”. Chi in seguito ha mantenuto il suo TFR in azienda ha guadagnato, chi ha investito in fondi ha perso una cifra!
Beppe Scienza – 28 dicembre 2009
da www.beppegrillo.it

