La Germania ha varato una manovra lacrime e sangue per far fronte alla crisi. Saranno 80 miliardi in 4 anni quello che i tedeschi vedranno tagliare soprattutto in spese militari, un duro taglio al welfare e una serie di grandi opere.
Gennaro Carotenuto – 8 giugno 2010
da www.gennarocarotenuto.it
Manovra: chi ha visione del futuro e chi no
“Bella ciao”, un pericolo per l’ordine costituito
Vorrei esprimere qualche riflessione scevra da indignazione o acredine di parte sull’episodio incorso al ministero della Pubblica Istruzione in seguito al canto di “Bella ciao”, intonato da ragazzini e ragazzine, età media 12 anni, appartenenti ad un gruppo interclasse ad indirizzo musicale della scuola media inferiore “G. G. Belli” di Roma, invitati a prodursi con orchestrina e relativo accompagnamento corale, a viale Trastevere.
di Mario Pirani – 7 giugno 2010
da http://roma.repubblica.it
Alla scuola Belli torna “Bella ciao”. Un coro contro la censura
Dopo il caso scoppiato per l’esecuzione del brano della Resistenza al ministero dell’Istruzione, gli studenti della scuola media di Roma improvvisano insieme ai genitori. La mobilitazione è partita online.
di Viola Giannoli – 7 giugno 2010
da http://roma.repubblica.it
Gelmini, scure sui programmi. Con la riforma si studia meno
Un documento interno del ministero illustra i nuovi orari per licei e istituti tecnici e professionali. Sforbiciate in tutte le materie fondamentali: al classico meno italiano e storia, allo scientifico meno chimica e fisica, all’artistico meno discipline plastiche.
di Salvo Intravaia – 6 giugno 2010
da www.repubblica.it
Diecimila in centro: “Riprendiamoci la scuola”
Genitori e figli sfilano insieme a Torino contro i tagli all’istruzione. Diecimila in piazza, ieri pomeriggio (secondo gli organizzatori, 5000 per la Questura), per difendere e rilanciare la scuola pubblica: da Palazzo Nuovo all’Ufficio Scolastico Regionale a piazza Castello, nel lungo corteo voluto dal tavolo «Riprendiamoci la scuola» con il sostegno dei sindacati, hanno marciato mamme a papà, scolari, studenti, dirigenti, ricercatori, gli assessori all’Istruzione di comune e Provincia, Borgogno e D’Ottavio, esponenti dell’Anci. Tutti assillati dai problemi che l’anno prossimo, con la nuova ondata di tagli, saranno più percepibili.
Maria Teresa Martinengo – 23 maggio 2010
da www3.lastampa.it
Rettorato occupato: siamo tutti indisponibili
Oggi 18 Maggio 2010, tutti insieme, studenti, ricercatori, docenti e precari proclamano l’occupazione del Rettorato. Ribadiscono la loro ferma opposizione al ddl 1905 e alle logiche che l’hanno originato. Logiche reazionarie che vedono come unica fonte di progresso della società il profitto di una ristretta parte di essa.
18 maggio 2010
da www.studentiindipendenti.org
Da Roma a Bari, l’agonia dei licei
“Siamo in emergenza su tutto, non solo sui corsi di recupero. Da due anni non ci arrivano nemmeno i soldi del funzionamento”. Dopo l’allarme lanciato dal preside del liceo Keplero di Roma, che ha scritto una lettera al ministro Mariastella Gelmini denunciando la mancanza di fondi per i corsi di recupero, la voce di Bice Mezzina, insegnante di liceo classico e presidente del centro d’iniziativa democratica degli insegnanti di Bari, è solo una tra le molte che fanno eco nei corridoi della scuola italiana: “Non ci sono soldi, siamo al collasso”.
di Caterina Perniconi – da il Fatto Quotidiano dell’1 maggio
http://antefatto.ilcannocchiale.it
La scuola ai tempi delle destre
Tagli di governo ed egoismi padani: dopo la notizia dei bimbi tenuti a pane acqua nella mensa della scuola materna ed elementare di Montecchio Maggiore, arriva oggi quella della gita scolastica differenziata per censo in un istituto di Pordenone.
Red – 25 marzo 2010
da www.aprileonline.info
Scuola, “espulsioni” da tremila classi per il tetto del 30% agli alunni stranieri
Il ministero studia lo scenario problematico aperto dalla “riforma” Gelmini. Il caso Lombardia.
Molte famiglie migranti potrebbero dover iscrivere i figli in paesi diversi da quello dove vivono.
di Salvo Intravaia – 19 marzo 2010
da www.repubblica.it
L’università ritorna un lusso per pochi
Crollano le iscrizioni tra i ragazzi usciti dalla maturità. Ma sono soprattutto i figli delle classi più deboli a rinunciare.
Andrea Rossi – 8 febbraio 2010
da www.lastampa.it

