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Guerra e pace

Italia, fare la guerra non è una questione ‘tecnica’

A ‘riscaldare’ il dibattito, solitamente rituale, sulla missione di guerra in Afghanistan interviene quest’anno la questioni sollevata dal ministro ‘tecnico’ della Difesa, Giampaolo Di Paola: la sua decisione di consentire ai nostri caccia di effettuare bombardamenti.
Enrico Piovesana – 31 gennaio 2012
da http://www.eilmensile.it/2012/01/31/italia-fare-la-guerra-non-e-una-questione-tecnica/

DIAMOCI UN TAGLIO! ALLE SPESE MILITARI

L’Italia spende oltre 25 miliardi di euro per la difesa militare, pari a circa l’1,4 per cento del proprio prodotto interno lordo. Si tratta di un volume di spesa ingiustificato nell’attuale situazione internazionale, tanto più nel momento in cui si chiede ai cittadini italiani di sopportare una manovra iniqua che preferisce tagliarla spesa sociale e il trasporto pubblico piuttosto che rinunciare a qualche cacciabombardiere.
firma anche tu la petizione:
http://www.sinistraecologialiberta.it/petizione/

Afghanistan, l’Abu Ghraib italiana

La prigione provinciale di Herat diretta dal generale Abdul Sadiq è stata ristrutturata e modernizzata con finanziamenti italiani (91 mila euro) e le sue celle sono piene di presunti talebani catturati dai soldati italiani.
di Enrico Piovesana – 11 ottobre 2011
da http://it.peacereporter.net/articolo/30930/Afghanistan%2C+l%27Abu+Ghraib+italiana

Salvate il (bambino) soldato Khadr

Inizia a Guantanamo il processo Khadr, il bambino soldato prelevato in Afghanistan dalle forze speciali Usa quando aveva solo quindici anni.
di Nicola Sessa – 12 agosto 2010 – http://it.peacereporter.net/
www.italia.attac.org/spip/

Gaza: esiste il Piano-Fame

Quante calorie al giorno Israele consente di far giungere a Gaza per mantenere in vita il milione e mezzo di abitanti prigionieri? Saranno mille, o 1.500? Non sappiamo. Sappiamo che esiste un documento del governo israeliano, intitolato «Food Consumpion in Gaza Strip – Red Lines», che stabilisce la somministrazione minima di calorie per impedire che la gente di Gaza cominci a morire in massa, creando un danno d’immagine allo Stato ebraico.
di Maurizio Blondet – 20 maggio 2010
da www.effedieffe.com

Afghanistan, una guerra in dubbio

Cittadini Usa sempre più contrari alla guerra in Afghanistan. Il dissenso aumenta anche al Congresso. Dubbi al Pentagono sulla strategia di McChrystal. Persa la battaglia ”per il cuore e le menti” degli afgani.
Enrico Piovesana – 14 maggio 2010
da http://it.peacereporter.net

Io sto con Emergency

Sabato 17 – ore 14,30 – Appuntamento in Piazza San Giovanni a Roma
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
da www.emergency.it

Chi arresta Emergency?

In una farsa senza capo né coda i servizi segreti afghani hanno arrestato ieri tre medici dell’ospedale di Emergency, insieme a sei operatori afghani che stavano lavorando a Lashkarga, nella provincia di Helmand (là dov’è in corso la più vasta offensiva della Nato e americana dall’inizio del conflitto in Afghanistan).
di Giulietto Chiesa – 11 aprile 2010
da www.megachipdue.info

Emergency sotto arresto

È ancora una brutta storia quella che proietta Emergency sulla linea del fronte afghano. E c’è ancora una volta la polizia segreta di Karzai a coinvolgere la Ong italiana in una polemica che ha molto a che vedere con le ragioni della guerra. Tre operatori italiani dell’ospedale di Lashkargah, nella provincia meridionale di Helmand, sono stati arrestati ieri dalle forze di sicurezza afghane con l’accusa di essere coinvolti in un complotto per organizzare attentati suicidi e per assassinare il governatore locale, Gulab Mangal.
Emanuele Giordana – Lettera22 – 11 aprile 2010
da www.ilmanifesto.it

A Lashkar-gah, dove si rischia la vita anche per una gita in famiglia

Una mina salta in aria al passaggio di un’automobile. A bordo, una famiglia che sta andando a trovare il nonno. Solo la metà dei 6 passeggeri sopravvive all’esplosione.
Una donna con la suocera venuta in città per dare una mano alla famiglia, suo cognato, i 2 figli e il nipote dodicenne. Erano pigiati in 6 in una macchina, quando all’improvviso la loro auto è saltata in aria su una mina.
dalla Newsletter di Emergency n. 12 – Anno 2010
www.emergency.it – 26 marzo 2010