Berlusconi chiede – esplicitamente – ai suo fedelissimi dell’Agcom di elaborare una “strategia” per fermare Santoro. E l’Agcom si attiva. Non soltanto l’Authority: si muovono i vertici della Rai, si attiva l’intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e viene coinvolto persino un membro del Csm. È di “strategia” che parla anche il direttore generale della Rai, Mauro Masi, quando si confronta con il commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi, sul tema Santoro: una “strategia” che il Fatto Quotidiano oggi è in grado di rivelare e che vede il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, costantemente informato, giorno dopo giorno, passo dopo passo, di ogni mossa predisposta o da predisporre.
di Antonio Massari – 13 marzo 2010
da http://antefatto.ilcannocchiale.it
Masi, l’Agcom e la lettera per fermare Santoro
Una corruzione della legge che viola uguaglianza e imparzialità
“Primo: un decreto in questa materia non si poteva fare. Secondo: soggetti politici interessati modificano unilateralmente la legislazione elettorale a proprio favore. Terzo: si finge che sia un interpretazione, laddove è evidente l’innovazione. Quarto: l’innovazione avviene con formule del tutto generiche che espongono l’autorità giudiziaria, quale che sia la sua decisione, all’accusa di partigianeria”.
di Liana Milella – 7 marzo 2010
da www.repubblica.it
Aldrovandi, condannati gli agenti dell’«inchiesta bis»
Condannati. I poliziotti responsabili delle indagini sul caso della morte di Federico Aldrovandi hanno tentato di insabbiare l’accaduto, e di coprire i loro colleghi.
6 marzo 2010
da www.ilmanifesto.it
Violenze a Bolzaneto, 44 condanne. Reati prescritti, le vittime saranno risarcite
La sentenza d’Appello per i reati commessi da poliziotti e medici nella caserma della celere.
Il primo grado le condanne furono solo 15. Salvati dalla prescrizione, ma dovranno pagare.
Lo Stato dovrà pagare più di 10 milioni di euro. Solo in 7 casi non viene applicata la prescrizione.
Il Comitato “Verità e giustizia” chiede la sospensione dal servizio e una legge sulla tortura.
di Massimo Calandri – 5 marzo 2010
da www.repubblica.it
Violenze a Bolzaneto, tutti colpevoli
Ribaltata la sentenza di primo grado per i 44 imputati delle violenze sui manifestanti del G8 del 2001.
Ma i reati sono prescritti. Le vittime dovranno però essere risarcite.
5 marzo 2010
da www.corriere.it
“Tangenti pulite e fatturate” il business consulenze d’oro
Nuovo filone di indagine nell’inchiesta sulle grandi opere.
Ecco la ragnatela di Bertolaso. La fuga di notizie provoca un’accelerazione.
La figura, le mosse abusive, la fiacchezza morale di Achille Toro sono decisivi per comprendere che cosa è accaduto; perché; che cosa accadrà ora; in quale budello è finito Bertolaso; la “tangente pulita” che oggi definisce la corruzione italiana. Achille Toro è l’influente procuratore aggiunto di Roma. Sovraintende le inchieste contro la pubblica amministrazione marcia. Si sente in pectore il nuovo procuratore della Capitale (ahinoi, se non fosse stato costretto a dimettersi, non avrebbe avuto torto a crederlo).
di Giuseppe D’Avanzo – 22 febbraio 2010
da www.repubblica.it
Così è stata fatta sparire l’ultima lettera di Cucchi
Il ragazzo morto dopo l’arresto. L’aveva scritta in ospedale.
Chiedeva aiuto. Spedita dal carcere dopo la morte.
Continua ad essere un mistero l’ultima lettera scritta da Stefano Cucchi, il trentunenne romano arrestato il 15 ottobre scorso e morto sei giorni dopo nel reparto carcerario dell’ospedale «Sandro Pertini», con le ossa rotte. Chi l’ha spedita, e perché, visto che è stata imbucata quattro giorni dopo che Stefano aveva smesso di vivere?
Quel foglio di carta vergato con calligrafia malferma in cui si chiedeva aiuto al volontario di una comunità terapeutica, chiuso in una busta, era tra le cose che Cucchi aveva con sé quando è morto.
Giovanni Bianconi – 20 febbraio 2010
da www.corriere.it
Balducci e i suoi amici, la cricca degli appalti. Ville, escort, assunzioni e auto di lusso
Il testo dell’ordinanza che ha portato agli arresti e nella quale Bertolaso è indagato.
I magistrati parlano di “corruzione gelatinosa”. I rapporti con l’imprenditore Anemone.
Il capo della Protezione civile non disdegna i favori sessuali di una certa Francesca.
“Oggi pomeriggio sono libero… Verrei volentieri per una ripassata”.
Una “cricca dei banditi”. Il gip di Firenze racconta la corruzione che ha governato gli appalti della Maddalena e la ricostruzione a L’Aquila. Le escort di Bertolaso e gli imprenditori che la notte del 6 aprile ridono pensando agli appalti.
di Carlo Bonini – 11 febbraio 2010
da www.repubblica.it
I giudici non possono più toccare Berlusconi
Il ripristino dell’immunità parlamentare per i politici, revocata nel 1993, sembra solo una questione di tempo.
Ancora una volta Berlusconi è stato più furbo dei giudici. Dopo che, mercoledì sera, il parlamento italiano a grande maggioranza si era pronunciato a favore di una nuova leggina, il legittimo impedimento, il premier non è più obbligato a presentarsi davanti ai giudici per i prossimi diciotto mesi se può addurre un buon motivo a riguardo.
La legge deve ancora essere approvata dal Senato, ma gli italiani sanno che questa non è altro che una formalità, in quanto il blocco di destra – del quale fa parte Berlusconi – al senato dispone di una solida maggioranza.
pubblicato giovedì 4 febbraio 2010 in Olanda [De Volkskrant]
da http://italiadallestero.info
Cosentino, per la Cassazione l’arresto è legittimo
Cosentino è accusato in concorso esterno in associazione camorristica per presunti rapporti con il clan dei Casalesi. Nel capo di imputazione è scritto, tra l’altro, che l’esponente politico avrebbe “garantito la continuità tra imprenditoria mafiosa e amministrazioni pubbliche”. Pd: “Ora Berlusconi pretenda le sue dimissioni”. Per l’Italia dei Valori, il piano antimafia presentato proprio oggi dal governo potrebbe cominciare da un atto concreto: la rimozione del sottosegretario all’Economia.
M.M. – 28 gennaio 2010
da www.aprileonline.info

