Sarebbe bastato un semplice cucchiaino di zucchero sciolto in un bicchiere di acqua a salvare la vita di Stefano Cucchi.
di Roberta Serdoz – Fonte: Articolo21 – 2 maggio 2010
da www.perlapace.it
Stefano Cucchi: falsità ed omissioni per nascondere il pestaggio
Cucchi: per salvarlo bastava acqua e zucchero
La Procura chiude le indagini, imminenti 13 richieste di rinvio a giudizio.
Acqua e zucchero a volte possono salvare la vita. Se i medici del reparto detentivo dell’ospedale romano Pertini gli avessero dato un bicchiere d’acqua con un cucchiaino di zucchero, Stefano Cucchi non sarebbe morto.
di Silvia D’Onghia – da il Fatto Quotidiano dell’1 maggio 2010
http://antefatto.ilcannocchiale.it
Brutte notizie
Sentiremo parlare degli avvoltoi aquilani che ridevano per il terremoto. Ma tra qualche tempo. Forse. La legge di Berlusconi sulle intercettazioni prevede che i giornali possano pubblicare i materiali di un’inchiesta solo a conclusione delle indagini preliminari. Nemmeno un riassunto del contenuto sarà consentito. Poi, ieri, un’altra perla: non si potrà registrare una conversazione di cui si è parte, a meno che la persona registrata non commetta un reato. Se una donna vuole incastrare il violentatore che in quel giorno non si esibisce nel suo sport preferito, rischia fino a quattro anni di carcere. È il cosiddetto «emendamento-D’Addario».
Norma Rangeri – 21 aprile 2010
da www.ilmanifesto.it
Taglia del governo sulla libertà di stampa
Arrivano gli emendamenti anti-D’Addario (divieto di registrazione), quello che “salva” i criminali se in compagnia di un onorevole, e bavaglio e carcere per i giornalisti.
di Marco Travaglio – 21 aprile 2010
da http://antefatto.ilcannocchiale.it
Per candidarsi 200mila euro
Politiche 2008: il socio di Dell’Utri, Aldo Micciché, parla al telefono di richieste di soli per diventare deputato. Uno dei suoi interlocutori: “In listà c’è chi è entrato grazie ai casalesi”.
di Enrico Fierro – da Il Fatto Quotidiano dell’11 aprile 2010
http://antefatto.ilcannocchiale.it
Napolitano, 11 volte vergogna
Il capo dello Stato ha firmato anche la legge sul legittimo impedimento, per salvare Berlusconi e i ministri dai processi, anche se è palesemente incostituzionale.
di Marco Travaglio – 7 aprile 2010
da http://antefatto.ilcannocchiale.it
Preti pedofili, Alfano invia ispettori a Milano
Il procuratore: “Non ho accusato la Chiesa”.
Il capo del pool anti stupri Forno aveva parlato di coperture degli abusi.
Il ministro: “Verificheremo se ci sono gli estremi per diffamazione”.
Da verificare se le dichiarazioni rese al ‘Giornale’ abbiano “violato i doveri di correttezza, equilibrio e riserbo”. Il magistrato: “Ho solo detto che non arrivavano denunce”. La Curia di Milano: “Mai coperto abusi”.
2 aprile 2010
da www.repubblica.it
Ucciso come Stefano Cucchi. Prima le sevizie, poi la morte
Giuseppe Uva e Alberto Biggiogero vengono fermati in stato di ebbrezza verso le 3 del mattino da una volante dei carabinieri, mentre spostano alcune transenne bloccando l’accesso a una strada. Uno dei due carabinieri riconosce Uva, lo chiama per nome e inizia a inseguirlo mentre questi tenta la fuga. Biggiogero cerca di correre in aiuto di Uva per impedire al carabiniere di colpire l’amico, ma l’altro militare lo immobilizza e gli impedisce di intervenire.
di V.Calderone e L.Manconi – 19 marzo 2010
da www.unita.it
“Tv oscena, ho chiamato Calabrò non voglio più vedere Di Pietro”
Trani, le telefonate del Cavaliere. È confermato: tre indagati.
Nelle conversazioni accuse a Santoro e Floris.
E’ il 12 novembre del 2009. Su Rai 2 è in onda Annozero, si parla del caso del sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, per il quale la procura di Napoli ha chiesto l’arresto. Silvio Berlusconi prende il telefono e chiama il commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi: “Ma la stai guardando la trasmissione? – gli dice – È una cosa oscena! Adesso bisogna concertare una vostra azione che sia di stimolo alla Rai per dire: adesso basta, chiudiamo tutto!”.
di Franco Viviano e Giuliano Foschini – 14 marzo 2010
da www.repubblica.it
Masi, l’Agcom e la lettera per fermare Santoro
Berlusconi chiede – esplicitamente – ai suo fedelissimi dell’Agcom di elaborare una “strategia” per fermare Santoro. E l’Agcom si attiva. Non soltanto l’Authority: si muovono i vertici della Rai, si attiva l’intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e viene coinvolto persino un membro del Csm. È di “strategia” che parla anche il direttore generale della Rai, Mauro Masi, quando si confronta con il commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi, sul tema Santoro: una “strategia” che il Fatto Quotidiano oggi è in grado di rivelare e che vede il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, costantemente informato, giorno dopo giorno, passo dopo passo, di ogni mossa predisposta o da predisporre.
di Antonio Massari – 13 marzo 2010
da http://antefatto.ilcannocchiale.it

