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Giustizia

Mafia, sequestri difficili

L’autorità giudiziaria confisca centinaia di beni ai boss: ville, appartamenti, negozi del valore di molti milioni di euro. Ma i tempi della burocrazia per metterli a disposizione della società sono lunghi. E il rischio è che tutto torni in mano dei proprietari originari. Le ipoteche il problema più frequente. Per i Comuni sono una spesa ulteriore. Prima i tempi per accertare la reale proprietà del bene, poi la lunga attesa dei tempi della giustizia. E alla fine del procedimento i beni sequestrati si rivelano un costo in più.
di Andrea Giambartolomei – 18 novembre 2011
da http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-torino/2011/11/18/news/sos_sequestri-25234706/

Pirelli, il pm chiede pene per mezzo secolo

Il processo, alla sbarra 17 ex manager per i morti di Settimo. Le richieste più severe per cinque imputati: quattro anni a testa «Uno è da assolvere».
Massimiliano Peggio – 18 novembre 2011
da http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/430478/

“Ecco chi era davvero Stefano Cucchi. Un film contro le ipocrisie del processo”

Al Festival Ilaria, sorella del ragazzo morto dopo l’arresto due anni fa in condizioni disumane, presenta il documentario “148 Stefano. Mostri dell’inerzia”. E spiega l’importanza dell’operazione festival: “Un momento di verità, mentre sull’esito in tribunale sono pessimista: in quelle aule solo linciaggio della vittima”.
di Claudia Morgoglione – 1 novembre 2011
da http://www.repubblica.it/speciali/cinema/roma/edizione2011/2011/11/01/news/cucchi-24238188/?ref=HREC1-5

La clava della riforma della giustizia

La riforma della giustizia minaccia alcuni fondamenti della nostra civiltà giuridica e lancia un’ipoteca sull’autonomia e l’indipendenza dei pubblici ministeri. E’ epocale nel senso che è da un epoca intera che si parla di questa riforma, che in realtà è il tentativo mal celato di sottrarre un pezzo della classe dirigente di questo paese, ai suoi guai giudiziari.
Nichi Vendola – 12 marzo 2011
da www.sinistraecologialiberta.it

Processo breve, mafia felice

Molti processi falliti per i tempi ridotti. Crollate le condanne con la ex Cirielli.
di Roberto Scarpinato – 6 Marzo 2011 – tratto da Il Fatto Quotidiano
da www.megachipdue.info

Genchi cacciato dalla Polizia: è accusato di aver parlato male di Berlusconi

Il super poliziotto informatico, artefice di decine di arresti mafiosa, replica: “S’è avverato il sogno del premier che mi aveva definito il più grande scandalo della Repubblica”. Eppure dopo 25 anni, da ieri, non è più nella polizia.
di Antonio Massari – da Il Fatto Quotidiano del 24 febbraio 2011
da www.ilfattoquotidiano.it

Testimoni di giustizia e pentiti, abolito il programma di protezione

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha più volte definito l’operato del suo dicastero “l’antimafia dei fatti”, snocciolando dati che riguardano beni mobili e immobili confiscati e nomi di boss e latitanti arrestati. Sarà difficile ora spiegare agli italiani perché lo scorso dicembre – ma la notizia è trapelata solo oggi – il governo non ha prorogato la Commissione centrale per i collaboratori di giustizia e i testimoni, organo politico-amministrativo che vaglia ammissione, revoca o modifica al programma di protezione di collaboratori e testimoni di giustizia.
28 gennaio 2011
da www.narcomafie.it

Cuffaro, dal Palazzo dei Normanni alla cella di Rebibbia

Favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione del segreto istruttorio. Questa la condanna per l’ex Presidente della Regione Sicilia, Salvatore “Totò” Cuffaro, che da sabato pomeriggio è recluso nel carcere romano di Rebibbia. La Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Antonio Esposito, si è così espressa a conclusione del procedimento giudiziario denominato “Talpe alla Dda”.
di Marika Demaria – 24 gennaio 2011
da www.narcomafie.it

Quanti coccodrilli per il mafioso Cuffaro…

Totò Cuffaro è, in via definitiva, un mafioso. In galera starà a dir tanto fino a Pasqua ma è stato condannato in tre gradi di giudizio come tale. Totò Cuffaro non era un portaborse, un assessore o un consigliere. Era il governatore della Sicilia, una regione di più di cinque milioni di abitanti.
di Gennaro Carotenuto – 22 gennaio 2011
da www.gennarocarotenuto.it

L’affanno del sovrano e la fiaba del complotto

È colpevole di favoreggiamento della prostituzione minorile “chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica”.
di Giuseppe D’Avanzo – 19 gennaio 2011
da www.repubblica.it