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Economia

Come uscire dalla crisi senza ascoltare l’FMI: il caso dell’Argentina

Lunedì 5 dicembre, ore 21 – INGRESSO LIBERO
Unione Culturale Franco Antonicelli
via Cesare Battisti 4b – 10123 Torino

Jeremy Rifkin: “L’Italia non può stare senza l’euro”

«Il governo punti su giovani e Internet. Per uscire dalla crisi l’austerità e lo sviluppo non bastano, deve cambiare il modello economico: ma siate fiduciosi, ce la potete fare».
17 novembre 2011
da http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=1281&ID_sezione=3

Quale relazione fra crisi, politiche europee del patto di stabilità e beni comuni

C’entra la battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua con la crisi e con le politiche monetariste della Banca Centrale Europea? Moltissimo e per diversi motivi. Il primo dei quali ha a che fare con la risposta che Governo e poteri forti hanno dato alla vittoria referendaria dello scorso giugno.
di Marco Bersani – 28 ottobre 2011
da http://temi.repubblica.it/micromega-online/quale-relazione-fra-crisi-politiche-europee-del-patto-di-stabilita-e-beni-comuni/

«Più export, modello Puglia per rilanciare il Mezzogiorno»

Vendola e Emiliano: priorità lavoro e proiezione all’estero.
Andrea Garibaldi – 27 ottobre 2011
da http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/27/Piu_export_modello_Puglia_per_co_9_111027032.shtml?mid=514

Festa provinciale di Sinistra Ecologia Libertà

dal 15 al 18 settembre
presso il Circolo Da Giau in Strada Castello di Mirafiori 346 a Torino
www.seltorino.info

Il referendum cancellato

Non volevo credere ai miei occhi quando ho visto, già depresso per una manovra che si commenta da sé, che il ministro Fitto avrebbe messo a punto una norma che che prevede la messa a gara dei servizi pubblici locali (ad eccezione dell’acqua).
di Ugo Mattei – 15 agosto 2011
da http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/08/articolo/5177/

Manovra, un sì da record

Andrea Olivero, presidente delle Acli, sottolinea come «non si è avuto il coraggio di colpire le transazioni finanziarie né di introdurre una patrimoniale per i più ricchi, si è avuto invece il coraggio di colpire pesantemente le famiglie e di ignorare ancora una volta la condizione di povertà assoluta in cui versano tre milioni di persone nel nostro Paese».
Tommaso De Berlanga – 16 luglio 2011
da http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/07/articolo/5026/

Finanziaria, gli italiani sono rassegnati o esploderanno?

In un Senato semideserto e senza opposizione, né all’interno né all’esterno dell’Aula, la manovra finanziaria da 79 miliardi in tre anni presentata dal ministro Tremonti è diventata legge. Così, in appena una settimana e senza discussione, anche l’Italia ha il suo piano di austerity da presentare all’Europa e ai mercati internazionali per tentare di evitare attacchi speculativi e rischi di crac.
15 luglio 2011
da http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2011/mese/07/articolo/5025/

Quella miopia politica delle misure di austerità

Le drastiche misure di austerità che i governi europei, incluso il nostro, stanno infliggendo ai loro cittadini non riguardano soltanto l`economia. Pongono questioni cruciali per il futuro della democrazia nella Ue. Prima questione: le organizzazioni cui i governi mostrano di avere ceduto la sovranità economica, quali il Fmi, la Bce, la Commissione europea e le agenzie di valutazione, non godono di alcuna legittimazione politica. Inoltre si sono mostrate incapaci sia di capire le cause reali della crisi, sia di predisporre interventi efficaci per rimediarvi.
Luciano Gallino – da “la Repubblica” di giovedì 14 luglio 2011
http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=63939253

Risposta di Angelo Tartaglia alla lettera di Chiamparino ed Esposito

Egr. Sig. Direttore, leggo sull’Eco la lettera di Chiamparino ed Esposito sulle vicende TAV. Ciò che colpisce negli interventi dei due scriventi è la totale assenza di argomentazioni nel merito. Non solo in questa occasione, in cui parlano di ordine pubblico e dichiarano insufficienti argomentazioni altrui che non citano, ma in ogni altra precedente. Per loro il traforo in Val di Susa è giusto, è buono, è deciso, è il progresso e così via. Sembra che realtà e dati siano irrilevanti.
Angelo Tartaglia – 14 luglio 2011
da http://www.fabionews.info/View.php?id=11524