Il Primo ministro del governo italiano ha percepito nel 2009 un reddito pari a 11.490 (undicimilaquattrocentonovanta) volte il reddito di un operaio Fiat di Pomigliano d’Arco. Le cedole della sua quota personale di Fininvest (Silvio Berlusconi detiene il 63,3% dell’azienda, escluse le azioni possedute dai figli) gli hanno fruttato l’anno scorso un dividendo di 126,4 milioni di euro. Cifra che corrisponde per l’appunto a 11.490 volte il reddito di un lavoratore metalmeccanico di Pomigliano che nello stesso periodo ha risentito della cassa integrazione, portando a casa circa 11.000 (undicimila) euro lordi. In altri termini, la persona fisica del nostro primo ministro ha guadagnato nel 2009 due volte (e più) il monte salari dell’intero stabilimento al centro della drammatica vertenza che sta rimettendo in gioco le relazioni sindacali del paese.
di Gad Lerner – 26 giugno 2010
da www.repubblica.it
Il profitto e l’operaio
Le scimmie del capitalismo impazzito
Di Pomigliano dovremo parlare a lungo. Anzi, più che parlarne, su questa trincea dovremo combattere. Perché questo è l’inizio di una svolta epocale, in cui chi comanda cerca di imporre le sue nuove regole alla società intera.
di Giulietto Chiesa – 30 giugno 2010
da www.megachipdue.info
Il colpo di Stato monetario
Riportiamo da Liberazione di oggi questo editoriale di Paolo Ferrero: “Nel silenzio completo della politica italiana, oggi a Bruxelles si darà vita ad una nuova puntata di quel colpo di stato monetario attuato dalla classi dirigenti ai danni dei popoli europei. Mentre in Italia si discute di altro, In Europa stanno preparando una stangata pazzesca che se dovesse passare cambierebbe drasticamente la vita a milioni di persone. Si tratta delle prime prove di assaggio, strettamente informali, per il peggioramento del Patto di Stabilità”.
Paolo Ferrero – Segretario di Rifondazione Comunista – 30 giugno 2010
da www.aprileonline.info
Debiti, altro che Grecia. La vera minaccia viene dagli Stati Uniti
Ancora non hanno un nome e probabilmente non ce l’avranno mai. Difficile, infatti, formare parole evocative come “maiali” (PIGS, Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna, considerati i paesi a rischio crac) quando le lettere da impiegare nella sigla sono più di quattro decine. Già, perché i nuovi membri dell’ultimo club internazionale della crisi debitoria sono tanti così. E fanno sempre più paura.
di Matteo Cavallito – 29 giugno 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Spreconi a palazzo Chigi. Un buco di bilancio da oltre un miliardo di euro
Il bilancio di previsione è stato sforato di 1,5 miliardi. Presidenza e Protezione civile le meno virtuose.
C’è crisi alla presidenza del Consiglio dei ministri. Così, per quest’anno, il bilancio di previsione è stato sforato solo di oltre un miliardo e mezzo di euro. Per la precisione di un miliardo, 592 milioni, 238 mila e 740 euro. Miracoli dell’autonomia di gestione, che, fissato un budget per l’anno in corso, delega poi il Segretariato generale a ripartire le diverse poste tra le cosiddette “missioni” dei dipartimenti e dei ministri “senza portafoglio”.
di Eduardo Di Blasi – 26 giugno 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Mano libera in fabbrica
“Ho fatto un sogno”. Nessun imprenditore italiano ha ripetuto la frase dello storico discorso di Martin Luther King sulla fine della discriminazione razziale, ma si può star certi che la maggior parte l’ha pensata. Ed è un sogno molto diverso da quello: il sogno di avere mano libera in fabbrica, sull’organizzazione del lavoro come sulle retribuzioni, senza avere il problema di subire scioperi come reazione. Il sogno di ottenere tutto questo non più con l’aiuto della polizia o dell’esercito, come si faceva nell’800, ma con la firma delle organizzazioni dei lavoratori. Formalmente non con una imposizione, dunque, ma offrendo una possibilità di scelta.
di Carlo Clericetti – 14 giugno 2010
da www.repubblica.it
La Grecia e il signoraggio al cubo
L’hanno chiamata “operazione salvataggio” della Grecia. In realta’ il cosiddetto “aiuto” del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea e’ un’ulteriore bastonata collettiva inferta ai cittadini greci. Ulteriore, perche’ la Grecia non si troverebbe in questa situazione se non avesse gia’ perduto la sua sovranita’. L’hanno gia’ perduta, sotto i colpi del mercato finanziario mondiale, tutti gli altri Stati Europei. E la perdita della sovranita’ e’ racchiusa nella consegna, alla speculazione finanziaria internazionale, del suo debito.
di Giulietto Chiesa – 8 Giugno 2010
da www.megachipdue.info
Manovra: chi ha visione del futuro e chi no
La Germania ha varato una manovra lacrime e sangue per far fronte alla crisi. Saranno 80 miliardi in 4 anni quello che i tedeschi vedranno tagliare soprattutto in spese militari, un duro taglio al welfare e una serie di grandi opere.
Gennaro Carotenuto – 8 giugno 2010
da www.gennarocarotenuto.it
Obama chiama, l’occidente risponde
Gli Stati occidentali obbligati ad aiutare gli Stati Uniti! Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico spaventoso, praticamente 13.000 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono decine di migliaia di miliardi di dollari in altre obbligazioni. Una parte del debito pubblico statunitense è finanziato dagli Stati esteri, mediante l’acquisto di titoli di Stato del tesoro USA.
di Attilio Folliero – 24 maggio 2010
da www.folliero.it
Perché 750 miliardi non risolvono tutto
Ecco un altro salvataggio bancario.
Alla fine i governi interessati si sono decisi a stanziare, in collaborazione con il Fondo monetario internazionale (Fmi), un fondo di 750 miliardi di euro, mentre la Banca centrale europea ha dato la disponibilità ad acquistare titoli pubblici. Gli interventi potrebbero riguardare, oltre la Grecia anche altri paesi in difficoltà: Irlanda, Portogallo, Spagna.
di Silvano Andriani, presidente Cespri – 13 maggio 2010 – tratto da: Il Fatto Quotidiano
www.megachipdue.info

