Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità” di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 x 1.000″ per l’anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.
Firma l’appello anche tu:
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Non toccate il 5 per 1000
Emergency – Non toccate il 5 per mille
Sottoscrivi l’appello in difesa del 5 per 1000 su www.iononcisto.org
Se entrerà in vigore la nuova “Legge per la stabilità” che mette un tetto al 5 per 1000, tutte le organizzazioni del terzo settore subiranno un taglio dei fondi del 75%.
www.emergency.it – 22 novembre 2010
www.iononcisto.org
Non lasciamo soli gli onesti
Siamo venuti a conoscenza dal servizio della trasmissione Report e da Annozero che ha ripreso il fatto, della vicenda di Raphael Rossi, il giovane ex vicepresidente dell’Amiat che, grazie alle proprie competenze tecniche, ed avvalendosi del suo ruolo direttivo nella società, ha bloccato l’acquisto di un macchinario inutile del costo di 4 milioni di euro e che ha respinto un reiterato tentativo di corruzione collaborando con la magistratura per smascherare ogni manovra.
di Marco Travaglio – 9 novembre 2010
da www.ilfattoquotidiano.it
Io sto con Emergency
Sabato 17 – ore 14,30 – Appuntamento in Piazza San Giovanni a Roma
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
da www.emergency.it
Il 12 marzo sciopero generale in difesa dell’Art. 18
Si vuole ripristinare un potere autoritario e indiscutibile del datore di lavoro per cancellare cento anni di lotte con cui si è conquistato il diritto nel lavoro.
12 marzo 2010
da www.fiom.cgil.it

