Appelli > ¡AFUERA CALDERON!
¡AFUERA CALDERON!
Basta con la violazione dei diritti umani in Messico. Contestiamo la visita del Presidente Messicano
Ai primi di giugno sarà in Italia Felipe Calderon, attuale Presidente del Messico, per incontrare Prodi e il Papa.
Negli ultimi mesi la repressione generalizzata contro i movimenti sociali, il trattamento disumano nelle carceri, l'impunità degli apparati di polizia ed esercito hanno caratterizzato lo scenario messicano.
La Otra Campana sta denunciando sistematicamente gli episodi di repressione e sta promuovendo una campagna generalizzata per la libertà dei prigionieri politici a partire dalla vicenda di Atenco e Oaxaca.
A livello internazionale in più occasioni ci sono state azioni e mobilitazioni per denunciare la brutalità del Governo Messicano.
Il lavoro della Commissione Civile di Osservazione dei diritti umani ha raccolto su San Salvador Atenco e Oaxaca una documentazione incontrovertibile che dimostra la sistematicità della repressione.
Cosi come le denunce che arrivano dal Chiapas sulla recrudescenza della presenza paramilitari e delle provocazioni contro le comunità indigene rappresentano un altro aspetto non certo secondario della stretta repressiva.
Contestare la venuta del Presidente Messicano Calderon non solo è importante per rompere la complicità internazionale che gode il governo messicano ma anche è una occasione per contribuire complessivamente alle mobilitazioni contro l'arroganza dei potenti della terra riuniti a Rostock e alla preparazione della manifestazione contro la guerra in occasione della visita di Bush il 9 giugno.
Il Presidente Prodi così come si appresta ad incontrare Calderon per rafforzare i legami economici tra Italia e Messico, incurante della sistematica violazione dei diritti umani così stringerà la mano a Bush, accettando nel suo complesso la dinamica della guerra.
Noi vogliamo essere dalla parte di chi dice NO.
Dall'Italia al Messico, passando per l'Europa dei movimenti che si è data appuntamento a Rostock per contestare i potenti della terra, stiamo con
chi dal basso costruisce conflitto e pratica l'automonia dei propri percorsi mettendo al
centro i diritti fondamentali dell'umanità, la democrazia vera e radicale, la gestione diversa dei beni comuni ,,, il desiderio di cambiare il mondo.
Invitiamo tutti, nelle loro differenze a costruire nelle giornate della venuta del presidente Caldiron azioni, iniziative con lo slogan "A fuera Caldeon" così come a manifestare con un corteo nel centro di roma il 9 giugno nel "No Bush - No War Day - Contro la politica di guerra di bush e il militarismo di Prodi.
Mettiamo a disposizione il nostro sito per informare sulle mobilitazioni contro la venuta di Calderon, potete scrivere a yabasta@sherwood.it
Abbiamo scritto una Lettera aperta ai e alle parlamentari italiane perchè non si possa dire di non conoscere la realtà di quello che sta succedendo in Messico
da www.yabasta.it - segnalato da Fabrizio Lorusso